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martedì 20 giugno 2017

1500 numero verde del Ministero Salute che (non) chiarisce i dubbi sui vaccini

Info sui vaccini? C’è il 1500, numero verde dal Ministero della Salute


Questo è quello che dovrebbe essere:
Tutte le informazioni sui vaccini a disposizione degli italiani. Da oggi, mercoledì 14 giugno, è disponibile il numero verde vaccini 1500, un numero di “pubblica utilità” dove sarà possibile chiamare per richiedere maggiori informazioni sul nuovo decreto vaccini obbligatori. Il numero verde vaccini 1500 sarà attivo dalle 10:00 alle 16:00 dal lunedì al venerdì.
ma la realtà è ben diversa…
QUESTE SONO TRASCRIZIONI DI TELEFONATE FATTE AL NUMERO CHE DOVREBBE DARE CORRETTA INFORMAZIONE SUI VACCINI AI CITTADINI DUBBIOSI…
Resoconto prime tre telefonate (tutte registrate e disponibili) al 1500, il numero che risponde a tutti i dubbi sui vaccini :
Nella prima ho citato lo studio francese sulla relazione fra antiepatite C e Sclerosi laterale: Risposta: “I vaccini sono sicuri”.
“Non dica stronzate, le sto citando uno studio ufficiale in base al quale in Francia è stata annullata l’obbligatorietà”. “La faccio parlare con una collega”.
Attendo. Arriva la collega. “Ma lei chi è?”. “Sono un genitore preoccupato”.
“La linea è molto disturbata”: E riattacca.
Cit. Fabrizio Zani

Telefonata numero 2.
“Ho letto sul foglietto illustrativo del vaccino tetravalente che il bambino vaccinato è infetto per 6 settimane, e non deve incontrare persone col sistema immunitario indebolito. Ho la nonna di 90 in casa, cosa devo fare?”.
“Ma no, sa, nei foglietti esagerano sempre…”
“Lei è medico?” “Sì” “E quindi i consiglia di fregarmene del foglietto”? “Ehm… ma no, ma no, mi sono espresso male”.
“Allora posso non vaccinare la bambina?” “Eh No!!! Non è un motivo! La soluzione è l’isolamento!” “Ah. E devo mettere in isolamento la bambina o la nonna?”.
Cit. Fabrizio Zani

Telefonata numero 3.
“Buongiorno. Mia moglie ha sentito dire che la bambina dopo la vaccinazione tetravalente, per 6 settimane è contagiosa e non deve avvicinare persone dal sistema immunitario indebolito… sa, noi abbiamo la nonna novantenne in casa”. “Guardi, sinceramente è un’informazione che non ho…ora chiedo a un medico”
Attesa. “Pronto. No, guardi, è una sciocchezza” “Ah, ma è scritto sul bugiardino sa?” “Come?” “La sciocchezza è scritta sul bugiardino… il suo medico è un delinquente” “Ma no… ma no… non offenda”… “Come non offenda? Uno che mi dà un’informazione falsa su un tema così delicato lei come lo chiama? Io lo chiamo delinquente” “Ma insomma, noi non possiamo sapere tutto, siamo qui per tranquillizzare i cittadini”
Cit. Fabrizio Zani

giovedì 8 giugno 2017

Tipologie di cronotipo


La cronobiologia è lo studio delle cadenze e dei meccanismi dei ritmi biologici. La cronobiologia medica è un campo emergente della medicina e si occupa della cronopatologia, ovvero degli effetti del ritmo circadiano sulla salute e la loro relazione con la malattia.

In parole molto più semplici possiamo affermare che un’intera giornata è un ciclo costituito da due fasi, una che si svolge durante la notte e una che si svolge durante il giorno, appunto sonno-veglia. Ognuna di queste due fasi è caratterizzata da particolari ormoni prodotti dal nostro corpo, la cronobiologia va a studiare, tra le altre cose, l’incremento, le interazioni, le cause e gli effetti della produzione di questi ormoni.
In ognuno di noi, il ritmo circadiano, cioè quel ciclo che scandisce il ritmo sonno-veglia ha connotazioni peculiari con picchi di energia in determinate ore del giorno e cali della stessa in altre fasce orarie. Capire lo scandire del nostro ritmo circadiano ci consentirà di comprendere in quale ore della giornata possiamo dare il nostro meglio e in quale altre ore, invece, sarebbe meglio riposare.
Dato che ognuno ha esigenze ben diverse (dettate da fattori organici o semplicemente da abitudini e stili di vita diversi), non tutti hanno bisogno della stessa quantità di ore di sonno, ne’ tanto mento presentano un picco energetico nella stessa fascia oraria.
A tale scopo sono stati individuati 3 diverse tipologie di cronotipo, si parla del Cronotipo mattiniero associato all’emblema dell’Allodola, piuttosto raro perché si stima che solo 1 persona su 10 appartiene a questo cronotipo. Ancora, c’è il cronotipo serale, associato alla figura del Gufo con una diffusione pari a 2 persone su 10 e infine il cronotipo più diffuso che si pone in una via di mezzo tra l’allodola e il gufo ed è stato soprannominato cornotipo colibrì.

Cronotipo mattiniero – l’Allodola

Solo il 10% della popolazione può mostrare un cronotipo mattiniero. Di solito, le “allodole” mostrano la cosiddetta Sindrome da sonno anticipato tanto è vero che potrebbero volentieri andare a dormire alle 21 per poi rialzarsi, senza alcuna stanchezza, alle 6. Queste persone possono andare a dormire all’orario prestabilito e svegliarsi di buon ora al mattino senza alcun problema, talvolta anche spontaneamente: non sempre hanno bisogno della sveglia!
In casi più estremi chi appartiene a questo modello circadiano si lamenta di non riuscire a svolgere attività serali a causa di stanchezza o sonnolenza, quindi, per queste persone la sera o il tardo pomeriggio rappresenta il periodo di forte calo energetico. Con le allodole, in picco massimo di rendimento si verifica in tarda mattinata, in genere prima di pranzo.

Cronotipo notturno – il Gufo

Il modello del gufo, detto anche serotino, è quello che meno si adatta alle esigenze della società (tutte le attività lavorative si svolgono al mattino e non alla sera!) eppure il 20% della popolazione abbraccia questo stile.  In casi estremi si parla addirittura di sindrome da sonno ritardato ma questa condizione interessa solo il 5-10% della popolazione.
In generale, il cronotipo notturno si addormenta tardi e ha enormi difficoltà ad alzarsi presto al mattino. Anzi, da quando si sveglia impiega anche diverse ore per carburare, infatti il calo energetico si verifica proprio nelle ore mattutine, insomma, si svegliano fiacchi ma migliorano durante la giornata. Il picco massimo di rendimento con il classico aumento di concentrazione, produttività e performance si presenta in tardo pomeriggio-sera, in casi estremi può perdurare fino alle 2-3 di notte.

Cronotipo intermedio – il Colibrì

Il Colibrì è indubbiamente il cronotipo più flessibile e fortunato. Non ha un modello “prestabilito” e riesce ad adattarsi alle esigenze imposte dal mondo del lavoro. Trattandosi di un cronotipo intermedio il soggetto riesce ad adattarsi molto bene ai cambiamenti.
Attenzione! Con il colibrì non stiamo parlando di un modello perfetto, anche questo cronotipo può soffrire (come gli altri modelli) di disturbi del sonno ma in condizioni di stabilità riesce ad adattarsi meglio. Tale modello intermedio interessa il 70% della popolazione.

Da cosa dipende il cronotipo?

cronotipi prevedono una variazione normale dei cicli sonno-veglia entro un range che va dalle 2 ore prima del normale risveglio o addormentamento, alle  2 ore dopo la media del normale tempo di risveglio o addormentamento.
La brutta notizia è che il cronotipo non è una scelta ma è una questione di geni e di ormoni. Come vi abbiamo spiegato nella premessa, il ritmo sonno-veglia è scandito da determinate molecole segnale, quindi a determinare il cronotipo non sono solo le abitudini impresse in noi dalla prima educazione, molto è dettato dai nostri geni. Gli ormoni determinano una buona parte della qualità della nostra vita.

Può interessarti: E’ sempre una questione di ormoni, la biologia delle emozioni: 

  1. I danni fisici dello stress 

  2. I benefici della positività sull’organismo

Essere un’allodola o un gufo non è una scelta personale, ruolo determinante è dato da geni e ormoni, quindi la cosa migliore da fare è imparare a gestire la propria vita quotidiana e la qualità del sonno cercando di trovare abili compromessi.

I cronotipi nella coppia

Dormire con il proprio partner può raccontare molto della vostra storia, a partire dalla posizione che assumete a letto, infatti, in base a dove tenete le braccia o a come disponete le gambe, si può dire molto della vostro complicità, per apprfondire vedete le spiegazioni nell’articolo: Dormire in coppia: attenzione il vostro corpo parla
cronotipi non solo influenzano la vita lavorativa, sociale e il comportamento in generale… il ritmo circadiano può influenzare molto anche la vita di coppia. Se due colibrì s’incontrano in una relazione amorosa tutto fila liscio, idem se un colibrì avvia una relazione di coppia con un gufo o un’allodola.

Ma cosa succede quando un cronotipo notturno incontra un cronotipo mattutino

Risvegli precoci e sindrome da addormentamento ritardato, se vissute in coppia o addirittura sotto lo stesso tetto, possono provocare ansia, stress, malumori e atteggiamenti passivo aggressivi nei confronti del partner, accusato di essere assente o un “assonnato cronico”, sia che si tratti dell’allodola che non regge la vita serale, sia che si tratti del gufo che arranca al mattino.

In una coppia composta da allodola e gufo la gestione della quotidianità può risultare estremamente difficoltosa in caso di convivenza, con ansia e stress situazionali ma anche per problematiche di natura sessuale legate allo stress e mancanza di comunicazione e condivisione proprio perché i due modelli riescono a dare il meglio in orari estremamente diversi. La coppia di fatto si ritrova a vivere due vite parallele che si possono sì incontrare, ma solo in brevi momenti durante la giornata… la situazione è difficile ma non impossibile.
Tranquillizzatevi: il gufo non dovrà cercare di alzarsi ore prima al mattino per andare incontro alle esigenze del’allodola, ne’ l’allodola dovrà cercare di fare tardi la sera. Potrà sembrare paradossale ma è importante assecondare i propri ritmi e rispettare i ritmi del partner (senza forzare i rispettivi bioritmi). Ogni giorni, allenatevi a spostare le lancette dell’orologio più avanti o più indietro di soli pochi minuti tentando un avvicinamento progressivo e reciproco. Rispettate i bisogni del partner, le frustrazioni non fanno bene alla coppia e, in base alle necessità reciproche ritagliatevi un paio d’ore al giorno dove poter dialogare: il primo pomeriggio potrebbe essere un ottimo momento d’incontro.

Cosa fa il cervello quando dormiamo?

Dormire è una necessità proprio come mangiare o bere. A dichiarano sono gli esperti ma non tutti ne hanno bisogno nella stessa quantità, ma su tutti noi, uno scarso apporto di “sonno” può essere causa di sintomi disabilitanti, deficit cognitivi, scarsa memoria, stanchezza cronica… ma cosa fa il cervello durante il sonno e perché è così importante dormire? Il cervello è l’organo che più risente del lavoro compiuto durante la veglia dormire è un fenomeno generato dal cervello per permettere la rigenerazione cellulare, una funzione rigenerativa sulle sinapsi corticali essenzialmente legate all’apprendimento, cioè che ci consente di continuare ad accumulare nuove informazioni (memoria a lungo termine) senza dover cancellare le esperienza accumulate in precedenza.
Il sonno è indispensabile per il recupero delle forze fisiche e aiuta a memorizzare e consolidare i ricordi, a elaborare migliori schemi comportamentali e… a migliorare la qualità generale della vita!
Una ricerca del centro di Neuromedicina dell’Università di Rochester (USA) ha scoperto che il cervello utilizza il sonno per eliminare i rifiuti metabolici (in gran parte proteine) che si accumulano nelle cellule nervose. Per i non addetti ai lavori, vi ricordiamo che l’accumulo incontrollato di sostanze proteiche anomale all’interno delle cellule celebrali è un fenomeno che si osserva in tutte le malattie neurodegenerative. 

Curiosità sui disturbi del sonno

Dormire è un problema per quasi il 30% degli italiani, a incrementare il boom dei disturbi del sonno sono cause collettive come la situazione economica/lavorativo o cause personali con varie preoccupazioni, tensioni e stress accumulati.

giovedì 1 giugno 2017

Vaccini: La PROFEZIA di Rudolf Steiner del 1917


vaccini costituiscono un notevole indebolimento della struttura fisico-vitale umana. Che è la fondamentale base terrena della vita psichica. Ostacolare la vitalità del corpo significa creare un enorme problema all’evoluzione spirituale. Si sta fortunatamente sviluppando un’onda di rifiuto dei vaccini, ancora minoritaria… Mentre le strutture sanitarie governative e internazionali, saldamente nelle mani dei poteri oscuri, tendono a ipervaccinare bambini, anziani, tutti…

Rudolf Steiner quasi 100 anni fa parlava dello sviluppo di un vaccino particolare, contro l’evoluzione spirituale, contro lo sviluppo dell’onda di coscienza. Ora siamo in piena crescita dei risvegli di coscienza. Ritenete che il vaccino menzionato da Steiner sia già in circolazione?

I bambini che stanno nascendo negli ultimi anni hanno spesso grandi qualità spirituali. Arrivano bambini più forti proprio per “reggere” alla nuova minaccia, o questo specifico vaccino è ancora nei laboratori e deve ancora uscire? Cosa ne pensate?

Ecco cosa dice Steiner: 

“Ma gli Spiriti delle tenebre sono in mezzo a noi, sono qua.
Dobbiamo restare in guardia in modo da accorgerci quando li incontriamo, in modo da comprendere dove si trovano.
Perché la cosa più pericolosa nel prossimo futuro sarà abbandonarsi inconsciamente a tali influssi, che realmente esistono intorno a noi.
Infatti, che l’uomo li riconosca o meno, non fa alcuna differenza per la loro reale esistenza.
Ma soprattutto, per questi Spiriti delle tenebre sarà importante portare confusione, dare false direzioni in ciò che si sta ora diffondendo in tutto il mondo e per cui gli Spiriti della luce continueranno a operare nella direzione giusta. Ho già avuto occasione di mettere in guardia su una direzione sbagliata, che è davvero tra le più paradossali.
Vi ho indicato che i corpi umani si svilupperanno in modo tale che vi potrà trovar posto una certa spiritualità, ma che il pensiero materialista, la cui diffusione è sempre più alimentata dalle indicazioni degli Spiriti delle tenebre, opereranno in modo da opporvisi con mezzi materiali. Vi ho detto che gli Spiriti delle tenebre ispireranno le vittime di cui si nutrono, gli uomini che abiteranno, PERSINO AD INVENTARE UN VACCINO PER DEVIARE VERSO LA FISICITÀ, FIN DALLA PRIMISSIMA INFANZIA, LA TENDENZA DELLE LE ANIME VERSO LA SPIRITUALITÀ.
Come oggi si vaccinano i corpi contro questo e quello, così in futuro SI VACCINERANNO I BAMBINI CON UNA SOSTANZA PREPARATA IN MODO CHE ATTRAVERSO LA VACCINAZIONE, QUESTE PERSONE SARANNO IMMUNI DALLO SVILUPPARE IN SÉ LA “FOLLIA” DELLA VITA SPIRITUALE, follia, ovviamente, dal punto di vista materialistico.
(…) Tutto questo tende in ultima analisi a trovare il metodo con cui si potranno vaccinare i loro corpi in modo che essi NON POTRANNO SVILUPPARE INCLINAZIONI VERSO IDEE SPIRITUALI, ma crederanno per tutta la loro esistenza solo alla materia fisica. Così, come dagli impulsi, che la medicina ha tratto dall’inclinazione all’inganno [qui Steiner fa finta di sbagliarsi facendo un gioco di parole tra Schwindelsucht, parola che vuol dire all’incirca disposizione all’inganno e Schwindsucht, che significa tubercolosi ndT] – pardon, scusate, – ha tratto dalla tubercolosi, oggi vaccina contro la tubercolosi, cosi DOMANI SI VACCINERÀ CONTRO LA DISPOSIZIONE VERSO LA SPIRITUALITÀ.
Con ciò si intende solo dare un accenno a qualcosa di particolarmente paradossale tra le molte altre cose che accadranno in questo ambito in un futuro prossimo e anche più remoto, in modo di creare scompiglio in ciò che deve fluire sulla terra dai Mondi spirituali grazie alla vittoria degli Spiriti della luce.”

Rudolf Steiner - conferenza 27 Ottobre 1917

Se guardiamo le nuove generazioni risulta fin troppo evidente che Rudolf Steiner ci aveva visto molto molto bene già 100 anni fa. La situazione già oggi è a dir poco allarmante, eppure c’è gente che deride chi lotta a favore della vita e della salute. Continuiamo a farci la guerra tra di noi, mentre la cosiddetta élite si gode l’indecente spettacolo. Siamo divisi in tutto e per tutto. Tifiamo come un qualunque sport a favore dei faccini e contro chi non lo è. Siamo a livelli di psicopatia che fanno rabbrividire. Emeriti PSICOPATICI che hanno il coraggio di sostenere il crimine farmaceutico a discapito della vita dei BAMBINI! Fintanto non capita loro chi se ne fotte, no? Questa mentalità ci sta fottendo il futuro e non lo vogliamo ancora capire.

venerdì 26 maggio 2017

L'obbligo vaccinale NON esiste!

Il decreto vaccini non è mai divenuto legge

read my lips, leggi il LABIALE = M.A.I.!!

Mattarella non ha MAI firmato, neanche ha detto "Bah" in verità....


Era DE CRETA, più che un DECRETO



Ora che avete scoperto che esiste una cosa chiamata Costituzione e state respirando di nuovo, riflettete:
1) il titolo GLAXO in borsa è salito in verticale, come quello di altre case produttrici di vaccini.
Ora è in picchiata, ma chi sapeva, ha VENDUTO in un attimo.

2) chi sapeva, Ministri e Governo per primi, che guidavano la cosa, su ordine della Finanza e delle Multinazionali si è fatto una PANZATA DI SOLDI che non ne avete idea. Un mucchio, credetemi!
3) Gli avvocati e i giuristi in genere, le associazioni a tutela, compreso il Codacons per intenderci, tranne pochissimi soggetti SENZA VINCOLO DI MANDATO, HANNO TACIUTO E STANNO ANCORA TACENDO e la gente più dipendente psicologicamente ancora non si è resa conto di quanto SIA STATA RAGGIRATA (per non dire altro!). Si configura il DANNO, si può chiedere un DANNO morale, psicologico per una cosa del genere, forse non ve ne rendete conto.
4) I promotori del "decreto" vanno denunciati - inoltre - e anche a livello internazionale per FALSO, PROCURATO ALLARME, e se indaghiamo i loro conti pure per AGGIOTAGGIO e MANIPOLAZIONE DEI TITOLI DI BORSA (andate a cercare che reato sia) e per ALTO TRADIMENTO (lo metterei in cima alla lista). Che qualche PM con la Guardia di Finanza, quella ancora sana, apra un'indagine e ascolti le telefonate con i loro consulenti finanziari di una serie di nomi.
5) I genitori che si credevano tutelati da schiere di agguerriti avvocati, di agguerrite associazioni, con agguerriti programmi e agguerriti PITTORI DI STRISCIONI stavano per scendere in piazza a protestare, pensando di risolvere qualcosa (MA COSA!?) e contrastare una "legge" che NON è MAI ESISTITA fin dall'inizio e per come si è svolta la vicenda. Ora taggate quegli stessi AVVOCATI tutti insieme e fategli una semplice domanda: "Ma lei, lo sapeva?". Spero solo che non abbiano INVESTITO SUI TITOLI ANCHE LORO...e abbiano l'onestà di rispondere. Almeno.
6) In due mesi di SILENZIO COLPEVOLE, attendendo quello che non sarebbe mai avvenuto e IN ASSENZA TOTALE DI DECRETO E DI LEGGE DELLO STATO si sarebbero vaccinati INUTILMENTE E PERICOLOSAMENTE decine e decine di migliaia di BAMBINI, con danni permanenti di difficilissima stima al momento attuale. Si sarebbero riempite le sale d'attesa di tutti quegli avvocati che non vi hanno avvertito che IL DECRETO NON è MAI DIVENTATO LEGGE E MAI LO SARA'. Il denaro SAREBBE CORSO A FIUMI, insieme ALLE LACRIME dei genitori per i loro figli. Ci sarebbero state migliaia e migliaia di denunce per risarcimento (vostro figlio non ve lo ridarà mai nessun giudice, ricordatevelo) e una PLETORA di soldi DA CREARE (sui quali... altro INGRASSO...ma questo vale solo per quei pochi che allo stato attuale sanno COME venga creato il DENARO...vi prego, INFORMATEVI anche su quello, ora che vi siete ripresi). L'ingrasso, non scendo nei dettagli, ma sarebbe stato GENERALE a livello di Tribunali, Giudici ed Avvocati, periti di parte e via discorrendo. Un business da paura. Alcuni la chiamano ancora "Giustizia".
7) Nel frattempo molto probabilmente lo "stato" (mi viene da ridere oramai solo pronunciando la parola...) si sarà impegnato con GLAXO e COMPARI per acquistare MILIONI DI DOSI VACCINALI per far fronte all'emergenza, che RIPETO non c'è MAI STATA e NON C'E' !! (altra TRUFFA GRAVISSIMA). Emergenza che è alla base di un DECRETO-LEGGE, non esiste DECRETO se non esiste EMERGENZA, altro motivo dell'inesistenza di FORZA DI LEGGE in questa PALLA confezionata ad arte da almeno tre anni dal Ministero della Salute (andate a vedere da quanto ci batte sopra!)
Questi MILIONI DI DOSI VACCINALI LE PAGHERANNO LO STESSO I CONTRIBUENTI ITALIANI (e i responsabili INGRASSERANNO maggiormente i loro conti in banca a furia di MAZZETTE)

8) NON VACCINATE I VOSTRI FIGLI. NON ESISTE LA LEGGE NE' MAI ESISTERA' !
9) SVEGLIATEVI, PER DIO!! SVEGLIATEVI O VI SPIANERANNO TUTTI!
10) QUESTI SONO I DISCENDENTI DI ERODE, TRAVESTITI DA CLOWN CHE PROTEGGONO LE "FUTURE GENERAZIONI". ORA STA A VOI, DIFENDERLI.

lunedì 22 maggio 2017

E' giunta l'ora di un cambiamento straordinario

immagine da: iltuocoach.it
Molti di noi non si rendono conto che sono in atto cambiamenti straordinari.
Perché il mondo sta cambiando?

In questo post sono indicate otto ragioni che inducono a crederlo.





1. C'è sempre meno tolleranza verso l'attuale modello d'impiego.
Stiamo raggiungendo il limite. Le persone che lavorano con le grandi compagnie non sopportano più il loro lavoro. La mancanza di motivazione si fa sentire come se venisse da dentro di noi, simile ad un grido di disperazione.
Le persone vogliono uscirne. Vogliono mollare tutto. Pensate a quante persone sono disposte a rischiare con un'idea imprenditoriale, a chi si concede un anno sabbatico, a quante persone sono affette da depressione o esaurimento legati al lavoro.
2. Il modello imprenditoriale sta cambiando.
Negli ultimi anni, con l'avvento delle startup, migliaia di imprenditori hanno trasformato i loro garage in uffici per dare alla luce le proprie idee da miliardi di dollari. Al centro della nuova imprenditorialità c'era la necessità di trovare un investitore. Ottenere un finanziamento era come vincere la coppa del Mondo.
Ma cosa succede dopo aver ottenuto i fondi?
Torni ad essere un dipendente. Potresti aver coinvolto persone che non condividono il tuo sogno, che non sono d'accordo con il tuo obiettivo e ben presto... tutto gira intorno ai soldi. L'interesse economico diventa la spinta principale del tuo business.
Questo mette in difficoltà diverse persone. Startup eccellenti iniziano a fallire perché il modello incentrato sulla ricerca di denaro è incessante.
C'è bisogno di un nuovo modello d'impresa. Qualcuno lo sta già realizzando.
3. Aumenta la collaborazione.
Molte persone hanno compreso che non ha senso fare tutto da soli. In tanti hanno abbandonato la mentalità "chi fa da sé, fa per tre".
Fermati, fai un passo indietro e pensa. Non è assurdo che noi, 7 miliardi di persone sul pianeta, ci siamo allontanati sempre di più gli uni dagli altri? Che senso ha voltare le spalle alle migliaia, forse milioni di persone che vivono intorno a te, nella tua città? Ogni volta che ci penso mi sento triste.
Per fortuna le cose stanno cambiando. Le teorie dell'economia collaborativa sono sempre più seguite e questo ci dischiude nuove direzioni. La direzione della collaborazione, della condivisione, del sostegno reciproco, dell'unione.
È bellissimo rendersene conto. Mi commuove.
4. Finalmente capiamo davvero cos'è Internet.
Il web è una cosa straordinaria e solo adesso, dopo anni, ne stiamo comprendendo la forza. Grazie a Internet il mondo è aperto, privo di barriere e di separazioni. Ha reso possibile la solidarietà, la collaborazione, il sostegno reciproco.
Per alcune nazioni internet è stato il principale catalizzatore di vere e proprie rivoluzioni, come nel caso della Primavera Araba. Oggi in Brasile stiamo iniziando a fare un uso migliore di questo fantastico strumento.
Internet sta sferrando duri colpi al controllo delle masse. I grandi gruppi mediatici che controllano le notizie in base al messaggio che vogliono veicolare ed a quello che vogliono farci leggere non sono più gli unici "proprietari" delle informazioni. Seguiamo quello che vogliamo. Esploriamo ciò che ci interessa.
Con l'avvento di Internet, i "piccoli" non restano in silenzio. C'è una voce. L'ignoto viene alla luce. Il mondo è più unito. E il sistema può crollare.
5. Il consumismo sfrenato è diminuito.
Per troppo tempo siamo stati manipolati per consumare il più possibile. Comprare ogni nuovo prodotto sul mercato, l'ultimo modello di automobile, di iPhone, tonnellate di vestiti e scarpe. Praticamente tutto ciò su cui potevamo mettere le mani.
Andando controcorrente molte persone hanno capito di essere sulla strada giusta. Il "lowsumerism" (basso consumismo), una vita più lenta, il ritorno allo "slow food" sono solo alcuni esempi delle iniziative intraprese che ci mostrano l'assurdità del modo in cui organizziamo le nostre vite.
Sono sempre meno le persone che utilizzano l'auto o spendono più del dovuto. Mentre invece aumenta il numero delle persone che ricorrono allo scambio di indumenti (lo swapping), comprano oggetti usati, condividono risorse, macchine, appartamenti, uffici.
Non abbiamo realmente bisogno di tutto quello che ci impongono. La consapevolezza che esiste un nuovo modello di consumo può colpire al cuore delle società che si fondano sul consumismo esagerato.
6. Alimentazione sana e biologica.
Siamo stati così folli da accettare di mangiare qualsiasi cosa! Bastava che avesse un buon sapore, per noi andava bene.
Siamo stati così incoscienti che le aziende hanno iniziato ad avvelenare il nostro cibo e noi non abbiamo detto una parola.
Ma poi qualcuno ha iniziato a svegliarsi, rendendo possibile un' alimentazione sana e fondata sul biologico.
Questo cambiamento è sempre più forte.
Cos'ha a che fare con l'economia e con il lavoro? Praticamente tutto, direi.
La produzione di cibo gioca un ruolo chiave nella nostra società. Se cambiamo il nostro approccio mentale, le nostre abitudini alimentari e i nostri consumi, le multinazionali dovranno rispondere e adattarsi al nuovo mercato.
Il piccolo produttore è di nuovo importante per l'intera catena di produzione. Le persone stanno coltivando piante e semi nelle loro abitazioni.
Questo trend può dare nuova forma all'intero sistema economico.
7. Il risveglio della spiritualità.
Quanti dei vostri amici praticano Yoga? Quanti si dedicano alla meditazione? Ora tornate a 10 anni fa, quanti conoscenti erano dediti a queste attività?
Per troppo tempo abbiamo associato la spiritualità a persone "strane", mistiche.
Per fortuna anche questo sta cambiando. Siamo arrivati al limite della ragione e della razionalità. Ci siamo resi conto che affidandoci solo alla nostra parte cosciente non possiamo capire davvero tutto quello che succede intorno a noi. C'è qualcos'altro e sono certo che volete esplorare questo mistero.
Vogliamo capire come funzionano le cose, la vita. Cosa succede dopo la morte, cos'è questa energia di cui le persone parlano così tanto, cos'è la teoria dei quanti, come i pensieri possono essere materializzati e plasmare la nostra percezione della realtà. Cosa siano le coincidenze e il sincronismo , come funziona la meditazione, com'è possibile curarsi usando solo le mani, come queste terapie alternative (non sempre approvate dalla medicina ufficiale) possono funzionare davvero.
Le aziende permettono ai dipendenti di meditare. Nelle scuole si insegnano ai ragazzi tecniche di meditazione. Pensateci.
8.  L'ascesa del cosiddetto "un-schooling"come modello d'istruzione alternativo.
Chi ha creato questo modello d'insegnamento? Chi ha stabilito le lezioni che dobbiamo seguire? Chi ha deciso le lezioni del programma di storia? Perché non ci insegnano la verità sulle altre civiltà antiche?
Perché i bambini dovrebbero seguire un determinato insieme di regole? Perché dovrebbero osservare ogni cosa in silenzio? Perché devono indossare un'uniforme?E perché dobbiamo sostenere dei test per dimostrare quello che abbiamo imparato?
Il modello che abbiamo sviluppato non fa altro che formare dei seguaci del sistema. Che trasforma le persone in esseri umani ordinari e mediocri.
Per fortuna molte persone stanno lavorando per rivedere questo modello attraverso i concetti di unschooling (letteralmente imparare senza andare a scuola), "hackschooling" e homeschooling (nuovi modelli educativi, in cui ognuno può modellare il proprio insegnamento a seconda dei propri interessi e del proprio stile di apprendimento) .
Forse non ci avete mai pensato e potreste restare scioccati. Ma il cambiamento è in atto.
In silenzio le persone si stanno risvegliando, rendendosi conto di quanto sia folle vivere in questa società.
Pensate a tutte queste nuove metodologie e provate a rintracciare ancora un po' di normalità in tutto quello che ci hanno insegnato finora. Non credo la troverete.

Decreto vaccini social

Davanti ai mezzibusti che spiegano il decreto vaccini, quanti si sono straniti come me per questa improvvisa efficienza, multe salate, controlli serrati? Quanti hanno pensato: che strana questa risposta pronta dello stato, questo pugno di ferro che non si è mai visto, contro l’evasione fiscale, contro la mafia, gli abusi edilizi, la corruzione, l’inefficienza generale? Fra due giorni è l’anniversario della strage di Capaci. Un decimo del decisionismo impiegato per rendere obbligatori i vaccini e sapremmo chi è stato.

Sentire i politici e le loro emanazioni televisive nei Tg che sostengono di difendere “la scienza” suona male. Non ci crede nessuno che sappiano qualcosa di scienza, che siano anche vagamente aggiornati sulle scoperte sconvolgenti degli ultimi 20 anni. Che abbiano sentito nominare Ilya Prigogine, che si siano interessati alla fisica quantistica, che si siano interessati a capire meglio la teoria della relatività, le nuove teorie sull’evoluzione della specie e dell’universo, della materia oscura. 
Se avessero mai provato una qualche curiosità non parlerebbero così, non sarebbero così arroganti e irrispettosi di tutto. 
Ma lasciamo perdere “la scienza”. Pensiamo alla salute che è meglio. Non pensate anche voi che se avessero a cuore la salute dei bambini farebbero qualcosa per la terra dei fuochi, per l’ambiente, per tutti i veleni contenuti nel cibo?

Non so nulla delle ragioni di chi si oppone ai vaccini e nulla mai saprò mai perché non si può approfondire tutto. Posso solo testimoniare che quelli della mia generazione il morbillo per esempio se lo sono preso e siamo ancora qui. E indubbiamente se si può evitare il morbillo siamo tutti contenti, c’è però qualcosa di indiscutibilmente violento nel modo in cui se ne parla. Di indiscutibilmente ipocrita.
Nel ghetto dei social, l’unico luogo in cui possiamo esprimerci e ancora per poco, serpeggia la rabbia per questa imposizione. Ma si sa qui siamo webeti, non come il ministro della salute che non ha nemmeno la laurea o quella dell’istruzione col diploma per insegnare all’asilo. O come i tanti che sono intelligenti solo perché occupano molto spazio in tv.
FONTE: testo tratto da un post pubblicato sulla pagina facebook di Sabina Guzzanti

lunedì 15 maggio 2017

Cannabis terapeutica ai tempi di Gesù

Gesù Cristo faceva uso di Cannabis. L’affermazione per quanto sconvolgente è stata riportata in un articolo dal prestigioso quotidiano britannico The Guardian. Nello specifico sembra che si sia scoperto che l’olio dell’unzione conteneva un ingrediente chiamato kaneh-bosem identificato come un estratto della Cannabis. Secondo quanto scritto da Cris Bennet in un articolo apparso su High Times, e intitolato provocatoriamente “Gesù era un fattone” si può leggere che “gli oli usati da Gesù erano “letteralmente intrisi di questa potente miscela, anche se le persone più moderne scelgono di fumarla, ma quando i suoi principi attivi sono trasferiti in un vettore a base di olio, la cannabis può anche essere assorbita attraverso la pelle”.

Se fosse realmente vero il risultato del suddetto studio è chiaro che si aprirebbero scenari inquietanti sia per la Chiesa che in generale per le istituzioni che continuano ad avallare delle politiche proibizioniste, proprio facendosi scudo con i dettami religiosi. Infatti sarebbe evidente che tutte le certezze sull’immoralità della cannabis verrebbero meno, e a farle crollare sarebbe proprio colui nel cui nome è fondata tale moralità. Un cortocircuito etico che avrebbe il merito di smascherare l’ipocrisia di istituzioni secolari che si arrogano il diritto di affermare come universalmente condivisibili comportamenti la cui moralità dipende semplicemente dall’arbitrio della bocca che li ha pronunciati. Lo stesso Bennet è di questo avviso, citiamo a tal proposito un altro passo del suo articolo “Se la cannabis è uno degli ingredienti principali di questi oli, la ricezione di questo olio è ciò che ha reso Gesù il Cristo, e i cristiani suoi seguaci, e oggi perseguitare coloro che fanno uso di cannabis potrebbe essere considerato anticristiano”. Parole ineccepibili.


LA CANNABIS SACRA – Gesù e gli apostoli erano quasi sicuramente consumaori di cannabis e tra i sostenitori dell’uso medico degli estratti di marijuana. Un’ipotesi recente suggerisce addirittura che alcune delle “miracolose” guarigioni ottenute dal gruppo siano merito dell’applicazione della sostanza sui pazienti.


INGREDIENTE DELL’EBRAISMO – A suo rinforzo, il professore di mitologia classica alla Boston University, Carl Ruck, ha chiarito: «Ci possono essere pochi dubbi sul ruolo della cannabis nella religione ebraica», aggiungendo che «Ovviamente la facile reperibilità e la lunga tradizione dell’uso della cannabis nell’ebraismo, avranno inevitabilmente spinto al loro impiego anche tra i primi cristiani», che comunque all’epoca ancora non erano ancora cristiani, è bene ricordarlo, ma ebrei al seguito di un profeta ebraico.


IL PROIBIZIONISMO È ANTI-CRISTIANO – Bennet comunque è chiaramente interessato alla questione per esigenze di bottega e non lo nasconde, concludendo che se Gesù usava la cannabis come se fosse la cosa più normale del mondo, crimininalizzare chi la usa e proibirla diventa un comportamento chiaramente anti-cristiano.


Il dibattito sulla cannabis è sempre molto acceso. In Italia e in molti paesi del mondo la sua vendita è illegale, nonostante fino ad oggi non si sia capito quali sarebbero i gravi effetti per la salute. Viviamo in una società che fa dell’ipocrisia una bandiera e il cui principale interesse è quello di arricchire le varie lobbies. Tra le istituzioni maggiormente contrarie all’uso della cannabis c’è sicuramente la Chiesa cattolica, che non fa alcuna distinzione tra droghe pesanti e leggere. Tutte vengono considerate alla pari, nonostante la cannabis sia utilizzabile per scopi terapeutici e i suoi effetti positivi siano ormai dati per acquisiti dalla scienza medica.


Eppure quello che scrive The Guardian, autorevole quotidiano inglese, dovrebbe almeno un po’ scuotere il mondo cattolico. “Gesù fu come quasi certamente un consumatore di cannabis e uno dei primi sostenitori della proprietà medicinali della droga, secondo uno studio di testi scritturali pubblicati questo mese – scrive Duncan Campbell. – Lo studio suggerisce che Gesù e i suoi discepoli hanno usato il farmaco per effettuare guarigioni miracolose“.


L’olio dell’unzione usato da Gesù e dai suoi discepoli conteneva un ingrediente chiamato kaneh-bosem che da allora è stato identificato come estratto di cannabis, secondo un articolo di Chris Bennett nella rivista sulla droga, High Times. L’incenso usato da Gesù nelle cerimonie conteneva anche un estratto di cannabis, suggerisce Bennett, che fa riferimento ad studiosi a sostenere le sue affermazioni.


Citando il Nuovo Testamento, Bennett afferma che Gesù unti i suoi discepoli con l’olio, li ha incoraggiati a fare lo stesso con altri seguaci. ”Se la cannabis l’unzione e la ricezione di questo olio sono ciò che hanno fatto Gesù il Cristo e i suoi seguaci cristiani, poi perseguitare coloro che fanno uso di cannabis potrebbe essere considerato anticristiano”, conclude Bennett.


“Anche a Gesu‘ piaceva la cannabis“. Un’affermazione di questo tipo potrebbe scandalizzare qualcuno e fare gridare alla blasfemia qualcun altro se non fosse il risultato di uno studio britannico. A stabilire che il Messia faceva regolare uso di marijuana è stato il ricercatore Chris Bennett. Le sue analisi sono poi state pubblicate già anni addietro da varie testate, come la rivista High Times o il quotidiano The Guardian.


Il fautore di queste ricerche è lo studioso Chris Bennett.Queste sono partite dall’analisi di una sostanza di cui si parla spesso nella Bibbia ed in particolare nel Vecchio Testamento.Si tratta del Kaneh-Bosm che non sarebbe altro che estratto di cannabis. Nel testo sacro si può leggere che questa erba era utilizzata come materia di scambio e la si trovava all’interno dell’olio santo per le unzioni.


Questa scoperta è estremamente significativa, in particolare agli occhi della comunità teologica, se si considera il fatto che affermare che Gesù faceva uso di cannabis per i suoi unguenti potrebbe mutare completamente la percezioni dei fatti a noi noti e del mondo in generale.


A quei tempi era semplice venire in possesso di cannabis e questo spiega la diffusione e l’utilizzo in vari campi di questa pianta oggi tanto controbattuta.


Chris Bennett, oltre a mostrare i risultati della sua ricerca, ha anche fatto riflettere il mondo intero con questa sua dichiarazione: “If cannabis was one of the main ingredients of the ancient anointing oil and receiving this oil is what made Jesus the Christ and his followers Christians, then persecuting those who use cannabis could be considered anti-Christ”.


Se perciò i suoi studi venissero confermati la Chiesa sarebbe tenuta a rivedere tante sue dichiarazioni ed in particolare quella secondo la quale coloro che fanno uso di cannabis potrebbero essere considerati anticristiani.


Oggi la medicina si sta battendo perché gli effetti benefici della cannabis vengano riconosciuti e perché questa possa essere prescritta senza problemi ai detentori di particolari malattie.


Di recente è stato infatti verificato come la cannabis abbia importanti azioni lenitive e come di conseguenza, possa avere una notevole efficacia per lenire il dolore causato da specifiche patologie qualiad esempio l’Aids o la sclerosi multipla.


Secondo studi di Tel Aviv pare anche che l’uso della canapa contribuisca a guarire la disfagia, oltre a diminuire il dolore e l’insorgenza di incubi conseguenti a traumi o stress ed a rappresentare un’ottima cura per l’ansia. Per non parlare poi delle possibili proprietà curative per i malati di cancro.


Gesù usava la marijuana. Secondo un lungo e complesso studio realizzato negli Stati Uniti è emerso che Cristo e i suoi discepoli utilizzavano la cannabis per operare “miracolose” guarigioni.


«Del resto – ha spiegato Chris Bennet, massimo studioso di droghe in Usa e autore di libri fra cui: “Green Gold the Tree of Life: Marijuana in Magic & Religion” – l’erba aveva un ruolo importante nelle usanze giudaiche».


Una tradizione, quella della marijuana, che si ritrova nelle etnie di moltissimi paesi. In Giamaica, ad esempio, la cultura rastafari la usava e la usa ancora oggi come sacramento (simile alla nostra comunione), con lo scopo di avvicinare il rasta a Dio e aiutarlo nella meditazione. La tesi di Bennet convince anche altri esperti.


Carl Ruck, professore di Mitologia classica all’università di Boston ribadisce con fermezza come la cannabis avesse un qualche ruolo di primissimo piano nell’ebraismo. Si può affermare che Gesù è stato uno dei primi sostenitori dei poteri terapeutici della cannabis.


«Anche se – precisa ancora Bennet – il realtà Gesù non la fumava, ma la usava come base per i ricavarne olii medicinali. Sono proprio questi i composti che Gesù avrebbe utilizzato nelle cure. Ai malati di pelle o con difetti alla vista venivano somministrate queste sostanze». Il trattato di Bennet rivela che queste miscele contenevano un ingrediente chiamato “kaneh bosem“, cioè un estratto di hashish. Nelle cerimonie e nelle riunioni Gesù, oltre all’incenso, utilizzava erba.


Citando il nuovo testamento, lo studioso americano ipotizza che Gesù abbia consacrato (in pratica battezzato) i suoi discepoli con l’olio alla marijuana e li abbia incoraggiati a fare lo stesso con altri seguaci. Le conclusioni dello studio di Bennet sono di carattere teologico ma anche ironico:

A stabilirlo è stato il ricercatore Chris Bennett. Le sue analisi sono poi state pubblicate già anni addietro da varie testate, come la rivista High Times o il quotidianoThe Guardian.

Molte delle guarigioni miracolose attribuite a Gesu’ potrebbero essere gli effetti benefici degli olii di cannabis assunti durante le cerimonie insieme ai suoi discepoli e proseliti. L’ingrediente “magico” presente negli olii delle unzioni praticate da Gesu’ conteneva un ingrediente chiamato kaneh-bosm che da allora è stato identificato più semplicemente come estratto di cannabis

Tutto lo studio realizzato da Chris Bennett pubblicato in un articolo dal titolo “Gesù era uno sballato?” suHigh Times, arriva alla conclusione che l’olio di cannabis era usato quotidianamente da Gesu’ e dai suoi discepoli, e che addirittura perfino l’incenso usato durante le abituali cerimonie conteneva un estratto di cannabis.

Secondo il professore di Mitologia Classica alla Boston University, Carl Ruck, questo fatto è del tutto verosimile. Ruck ha infatti affermato:

“Ci possono essere pochi dubbi sull’effettivo ruolo della cannabis nella religione giudaica“, perchè era prassi comune fare uso di marijuana, all’epoca. Il professore di Boston ha poi aggiunto: “Ovviamente la facile disponibilità e la lunga tradizione di utilizzo della cannabis nel giudaismo antico le ritroviamo inevitabilmente anche nella cultura dei primi cristiani“.


Le guarigioni miracolose di Gesu’ quindi potrebbero essere state il risultato delle proprietà medicamentose della marijuana, che sotto forma di olio veniva anche assorbita massicciamente proprio attraverso la pelle.


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