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giovedì 5 marzo 2015

Riconoscere i segnali del corpo della “vera fame” e “falsa fame”



La fame è il bisogno fisiologico di mangiare, essa si manifesta attraverso una sensazione o percezione fisiologica e quindi involontaria causata da uno stimolo interno percepito dai nostri nervi sensori e da questi trasmesso al cervello. E ‘una sensazione di buco nello stomaco, di vuoto, di dilatazione, di rilassamento, che dallo stomaco attraversando l’ esofago sale verso la gola, la bocca e il naso, una sensazione gradevole e piacevole anche se può essere pressante. 
Al contrario, l’appetito è qualcosa di specifico, voglia di cioccolata, patatine, un biscotto o un pezzo di pane, tutti cibi che causano assuefazione. Pochissimi avranno davvero sentito la sensazione di fame fame. 
Bisognerebbe digiunare per sentirla davvero. 


LA VERA FAME è una sensazione che si verifica principalmente nella parte bassa della gola, proprio come la sensazione della sete, ma un po’ più basso, circa dove appare la concavità tra le ossa del collo, nella parte inferiore del collo. La sensazione potrebbe essere descritta come simile a un dolore sordo. 
LA SENSAZIONE ALLO STOMACO che comunemente associamo con la fame è spesso il risultato del restringimento delle sue pareti muscolari dopo aver completato l’operazione digestiva dell’ultimo pasto. Se una sensazione di fame è accompagnata da sensazioni di svenimento, morsi di stomaco, mal di testa, o altri disagi, in realtà è un segno di ritiro da sostanze nocive”. Tratto da THE 80/10/10 DIET di Dr. Douglas Graham
Al contrario della vera fame che è una sensazione persistente, la "falsa" fame scompare in poco tempo, ricompare ancora, poi di nuovo sparisce. Per poterla distinguere, sarà sufficiente attendere un’ora o poco più.

Secondo Shelton, L’appetito è una contraffazione della fame’, può essere suscitato da differenti circostanze quali l’ora del pranzo, la vista, il gusto e l’odore dei cibi, perfino l’idea di mangiare può provocare l’appetito. 
La vera fame non viene necessariamente all’ora di pranzo, come nel caso della falsa fame. Essa può presentarsi spontaneamente in ogni istante della giornata, ma non in piena notte. Di notte, infatti, i muscoli sono rilassati ed anche lo stomaco, che è un muscolo, si rilassa. Durante il riposo notturno non è pronto per impastare il cibo. Tuttavia, se sentiamo vera fame prima di mezzanotte, allora alcune foglie di lattuga dovrebbero calmarla e assicurarci un buon riposo.”

L’appetito viene paragonato alla voglia di nicotina, alcool, thè, caffè, ecc. ‘Nessuno può mai avere fame di queste sostanze avvelenanti’, egli scrive. ‘Infatti esse non servono ad alcun bisogno fisiologico e, di conseguenza, sono sempre nocive. 
“Quando iniziamo a mangiare (con la fame vera), anche un cibo semplicissimo come frutta o verdura senza condimenti ci sembra delizioso. Continuando a mangiare, per un certo periodo, rimaniamo estasiati dalle sensazioni piacevoli che il cibo produce sulle nostre papille gustative. Ad un certo punto, ecco che il sapore si “spegne”, quel cibo non ci sembra più così attraente e risulta meno appetibile. Questo vuol dire che abbiamo raggiunto la quota giusta di quell’alimento; con questo cambio di sensazioni il corpo ci segnala che va bene così, per il momento non ha più bisogno di quei nutrienti.”
“Instaurare questo tipo di dialogo con il proprio corpo, riconoscerne la modalità comunicativa, è importante per rimanere snelli e in salute. Chi si alimenta con caffè, cibi salati, burro, formaggio, alcol, dolci raffinati, cibi industriali, bibite gassate, ecc., non è in grado di percepire queste delicate informazioni. Rimane preda di desideri compulsivi verso questo o quel cibo particolare, esattamente come succede nelle crisi di astinenza da sostanze stupefacenti. Quando dite: “Ho una irrefrenabile voglia di pizza!”, oppure “Non riesco a fare a meno del caffè”, o ancora “Non toglietemi il cioccolato!”, ebbene, si tratta di dipendenza, esattamente come per le droghe.”
“La fame vera non richiede cibi speciali per essere soddisfatta e gode della naturalità e della freschezza degli alimenti. In definitiva, un corpo sano è programmato per dare i segnali giusti per mantenersi in salute.”
  • Usate piatti più piccoli per i cibi principali e piatti più grandi per l’insalata. Iniziate a mangiare metà della vostra insalata prima di iniziare il piatto principale. Questo vi aiuterà ad affrontare il piatto principale , già con un pò di cibo nello stomaco e relativo senso di sazietà, e vi aiuterà a ridurre le porzioni di cibo.
  • Consumate delle porzioni più piccole di spuntini vari. Se non riuscite a farlo allora consumate su un piatto a parte, una quantità limitata di snack e ricordatevi di mangiare sempre lentamente.
  • Aumentate il numero dei pasti durante il giorno. Questo l’ho gia detto varie volte, ma continuero a ripeterlo, perche è molto importante. Uno dei motivi principali che ci costringe ad abbuffarci, è il basso livello di zucchero nel sangue dovuto ad un tempo prolungato di digiuno dell’organismo.
Mangiate almeno 5-6 volte al giorno (colazione, spuntino del mattino, pranzo, spuntino del pomeriggio, cena e magari un mini spuntino prima di andare a dormire con qualcosa di leggero tipo una tazza di latte)
  • Consultate il vostro stomaco prima di iniziare a mangiare. Se per esempio avete l’abitudine di mangiare all’una del pomeriggio, ciò non significa che dobbiate mangiare comunque. Se all’una non avete fame, non mangiate , ma aspettate un pò che vi venga fame.
Questo ritarderà anche gli eventuali spuntini che farete durante il pomeriggio. Prima di rifare uno spuntino ricordatevi sempre di aspettare 20 minuti, che è il tempo che il cibo impiega per arrivare allo stomaco e farci sentire sazi. Molte volte tra il primo e il secondo piatto, ci sentiamo già sazi e non c’è bisogno di mangiare ulteriormente.
  • Appena finito di mangiare, sparecchiate la tavola, in modo da non aver a portata di mano nulla a cui possiate accedere facilmente.
  • Quando mangiate fuori casa, state molto attenti alle porzioni di cibo. State lontani dal buffet, perché potreste facilmente cadere in tentazione in grandi porzioni in modo incontrollato.
  • Imparate a dire di no alle offerte alimentari. Non importa quanto sia attraente l’offerta, potrebbe condizionarvi nel vostro obbiettivo di perdita di peso. Dimenticate tutte quelle diete che vi hanno proibito di mangiare i vostri cibi preferiti. Non c’è bisogno di smettere di mangiare i vostri cibi preferiti, per perdere peso.
Negando a voi stessi il piacere di mangiare quello che volete, aprirete il desiderio maggiore alle voglie incontrollate, perciò mangiate ciò che vi piace, ma siate consapevoli di quanto mangiate, questo è molto importante capirlo bene.




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