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domenica 5 aprile 2015

Chakra: centri di coscienza

Si parla sempre più spesso di chakra, magari senza comprenderne il reale significato e le loro funzioni, ma credo sia un aspetto positivo che se ne parli, aspettando che in un prossimo futuro si possa acquisire maggiore consapevolezza della presenza di questi chakra, veri e propri centri di coscienza.
La parola chakra è un termine sanscrito che significa ruota o disco, descritto come un vortice ruotante. I chakra sono detti anche “loto”, perché simboleggiano i petali del fiore che metaforicamente descrive l’apertura di unchakra.
Sono tanti i chakra presenti nella coscienza umana ma quelli principali sono 7, collocati lungo la colonna vertebrale, ai quali si può aggiungere un ottavo riferendoci alla milza, o centro splenico, punto di maggiore assorbimento del prana nel corpo umano.
chakra non sono situati nel corpo fisico ma collocati nei corpi sottili dell’essere umano, veri e propri veicoli nella materia di cui l’anima si serve. Questi centri di coscienza sono vere e proprie “porte d’ingresso” dei corpi sottili e trovano corrispondenza nelle ghiandole endocrine del corpo umano, che altro non sono se non le precipitazioni fisiche dei chakra stessi, in grado di produrre gli ormoni che regolano il metabolismo.
I sette chakra, con le corrispondenti ghiandole endocrine e i corpi di cui rappresentano le “porte d’ingresso”, sono i seguenti:
  1. Muladhara (Ghiandole Surrenali – corpo fisico)
  2. Svadhisthana (Ovaie/Testicoli – corpo eterico)
  3. Manipura (Pancreas – corpo astrale)
  4. Anahata (Timo – corpo mentale)
  5. Vishudda (Tiroide – corpo causale)
  6. Ajna (Ghiandola Pituitaria – corpo buddico)
  7. Sahasrara (Ghiandola Pineale – corpo atmico)
  • - Il chakra Muladhara significa “radice di base” ed è legato all’elemento terra. Espressione degli aspetti istintivi, è situato nel perineo, fra l’ano e i genitali per l’uomo, nella zona della cervice per la donna. Questo chakra riceve l’energia Kundalini, la divina Shakti, favorendone la risalita, inoltre rappresenta il punto di partenza di tre nadi, Ida, Pingala e Sushumna, ben rappresentati dal caduceo, simbolo dell’ordine dei farmacisti e dei medici.
  • - Il chakra Svadhistana è localizzato nel plesso sacrale, come significato lo possiamo associare alla dolcezza, mentre l’elemento corrispondente è l’acqua. Questo chakra metabolizza i liquidi del nostro corpo, in particolare attraverso i reni. L’acqua ci rimanda alle nostre emozioni e si può affermare che la purificazione di questo chakrasospinge l’essere umano a divenire spontaneamente vegetariano.
  • - Il chakra Manipura significa “città del gioiello”, è legato all’elemento fuoco e si colloca tra l’ombelico ed il plesso solare. Questo chakra è legato particolarmente all’apparato digestivo ed è estremamente importante nell’assimilazione dei cibi, non solo fisici ma soprattutto emotivi, essendo deputato alla metabolizzazione delle emozioni.
  • - Il chakra Anahata significa “non colpito”, ed è legato all’elemento aria, collocandosi in corrispondenza del cuore. Questo chakra corrisponde alla possibilità di esprimere compassione e amore. L’aria è estremamente importante perché senza di essa nulla può bruciare e produrre quel calore che potrà dissipare le nebbie prodotte dalle illusioni.
  • - Il chakra Visuddha rimanda al significato di purificazione ed è legato all’etere come elemento, collocandosi nella gola. Questo è il luogo dove il Verbo si fa carne, rappresentando la porta d’ingresso dell’anima, un vero e proprio ponte verso la nostra natura divina. Questo chakra rappresenta il punto più stretto che divide gli elementi inferiori da quelli superiori dell’essere.
  • - Il chakra Ajna rimanda al significato di conoscere, percepire e comandare, ed è legato alla Luce come elemento, collocandosi circa al centro della testa, in corrispondenza degli occhi. Da questo chakra parte un condotto che alimenta il terzo occhio.
  • - Il chakra Sahasrara rimanda al significato di millefoglie ed è legato al Pensiero come elemento, collocandosi nella sommità del capo. Qui siamo veramente in “alto”, dove vi è una calotta con tutte le connessioni, quando vi giungeremo vorrà dire che saranno state tutte attivate.
  • I Chakra principali sono sette, un numero esoterico e magico. Possiamo immaginarli idealmente disposti lungo la colonna vertebrale. Vediamoli in dettaglio.
    1° Chakra (Muladhara) è nel plesso sacrale, a livello del perineo, quel tratto di pelle tra l’ano e i genitali.
    – La sua vibrazione è di colore rosso.
    – Il suo elemento è la terra.
    – Il senso a esso legato è l’olfatto.
    Ghiandole e apparati: Questo centro energetico è collegato agli arti inferiori e al radicamento dell’intero corpo con la terra.   Regola tutto l’apparato scheletrico, il sistema linfatico e di eliminazione (cioè la parte dell’intestino terminale cioè il crasso, i reni e la vescica).  Inoltre a livello endocrinologico è associato alle ghiandole sudoripare e alle ghiandole surrenali (in particolare alla midollare del surrene che produce adrenalina e noradrenalina)
    - Lo stato di coscienza cui è associato è la sicurezza in ogni sua forma, in particolar modo la sicurezza legata agli aspetti di casa, lavoro, denaro, sopravvivenza.  Infine è legato al rapporto con la mamma (la “madre terra”).
    Quando Muladhara Chakra non è in equilibrio, la persona vive alcuni aspetti della sua vita con insicurezza e paura, oppure vive un infelice rapporto con la madre (o con l’energia femminile).
    Esempi di malattie che approfondiremo più avanti legate al Muladhara Chakra sono: osteoporosi, artrosi, fratture osse, emorroidi, patologie ai linfonodi, Artrite Reumatoide, Cistiti, etc…
    NB: Ricordo che il corpo umano ha due polarità energetiche: una polarità caratterizzata da un’energia maschile (Yang) e una caratterizzata da energia femminile (Yin). Queste energie si riferiscono rispettivamente al lato destro e al lato sinistro del nostro corpo. (viceversa per i mancini)
    Quindi questo principio vale sia per gli arti superiori che per gli inferiori, ad esempio: problemi alla gamba destra sono legati ad un aspetto dell’energia maschile. In questo caso il messaggio della coscienza profonda potrebbe essere un disequilibrio in termini di insicurezza verso un uomo (un padre, un datore di lavoro…)  Se è un uomo a soffrirne, questo sintomo può riflette la sfiducia verso se stesso, in quanto uomo mentre un problema alla gamba sinistra può essere legato a un aspetto con l’energia femminile. Dunque il messaggio in questo caso è di insicurezza verso una donna. Se è una donna a soffrirne allora può riflettere insicurezza e poca fiducia verso se stessa, in quanto donna.
    Nei mancini il discorso è inverso ovvero il lato destro rappresenta l’energia femminile e il lato sinistro l’energia maschile.
    2° CHAKRA (Svadhistana) è situato sul plesso lombare, cioè a livello della colonna vertebrale, più o meno sotto l’ombelico.
    – La sua vibrazione è il colore arancione
    – Il suo elemento è l’acqua
    – Il senso associato è il gusto
    Ghiandole e apparati: questo centro energetico è collegato alle gonadi (utero, ovaie e testicoli), ai centri di assimilazione (intestino tenue) e al sistema riproduttivo in generale.
    Lo stato di coscienza: è associato ai sentimenti e alle emozioni, inoltre è legato al rapporto che abbiamo con il sesso e con il cibo. Il secondo chakra è associato al piacere e in particolare al piacere che riceviamo dal nostro corpo fisico, un concetto ben diverso dall’amore (che è proprio del 4° chakra).
    Quando Svadhistana chakra non è in equilibrio la persona vive con disarmonia alcuni aspetti della sua vita relativi al sesso (in tutti i significati che possono essere attribuiti) o al cibo (troppo o troppo poco) e si nega il sentire emozioni o le vive in modo troppo forte.  Problemi di anoressia e bulimia sono legati anche a questo Chakra.
    3° CHAKRA (Manipura) è situato sul plesso solare, cioè più o meno a livello della bocca dello stomaco, sopra l’ombelico.
    – La sua vibrazione è il colore giallo.
    – Il suo elemento è il fuoco.
    – Il senso associato è la vista.
    Ghiandole e apparati: questo centro energetico è collegato con tutto il sistema muscolare, tendini e legamenti.  Inoltre è associato a tutti gli organi ubicati all’altezza dello stomaco: cistifellea, fegato, milza e pancreas. Infine è legato a tutti i problemi della vista e della pelle.
    Lo stato di coscienza: è associato al concetto di sentirsi liberi e all’esercizio del proprio potere personale, alla facilità di essere se stessi, di mostrarsi agli altri per ciò che si è.  Quando Manipura chakra non è in equilibrio, la persona vive aspetti della sua vita con assenza di libertà, non si sente nel suo potere e ha necessità di controllare ogni cosa che succede nella sua vita. Dunque tutti i problemi fisici legati al 3° Chakra sono legato a un eccessivo controllo di se stessi in un certo ambito della vita, per l’impossibilità di mostrarsi per come si è veramente.
    Esempi di problemi con questo centro energetico sono i problemi di psoriasi, eczemi, crampi muscolari, problemi di digestione, gastrite, diabete. Vedremo però che il messaggio di ogni malattia ha una sfumatura diversa e molto importante, in correlazione ad altri Chakra a cui è associata.
    4° Chakra (Anahata) situato sul plesso cardiaco, sullo sterno all’altezza del cuore.
    – La sua vibrazione è il colore verde.
    – Il suo elemento è aria.
    – Il senso associato è il tatto (abbracciarsi è un ottimo sistema per usare il 4° chakra)
    Ghiandole e apparati: questo centro energetico è collegato alla ghiandola del timo, ai polmoni e alla respirazione, al sistema immunitario, al cuore e al sistema cardio-circolatorio in generale.
    Lo stato di coscienza: è associato al dare e ricevere amore incondizionato. “Ti amo per come sei tu” e non perché dici, fai, sei: è l’accettazione. Si intende anche l’amore verso se stessi, l’alterazione del quale crea le patologie autoimmunitarie.  Questo chakra dunque è associato anche al concetto di relazione verso gli altri.  Quando Anahata chakra non è in equilibrio, la persona non riesce a esprimere il suo amore o non si sente amata dagli altri come vorrebbe.
    Malattie associate a questo centro sono polmoniti, asma, leucemie e tutte le malattie autoimmuni, tutti i problemi di cuore o di coagulazione del sangue, ecc.
    5° Chakra (Vishudda) situato sul plesso nervoso cervicale, all’altezza della gola.
    – La sua vibrazione è il colore azzurro cielo.
    – Il suo elemento è l’etere.
    – Il senso associato è l’udito.
    Ghiandole e apparati: questo centro energetico è collegato alla tiroide e al metabolismo corporeo, inoltre è legato a tutto ciò che è comunicazione, dunque orecchie, gola, braccia, spalle, mani. In particolare il cancro, in ogni sua forma benigna o maligna (comprese cisti e fibromi), è sempre qualcosa di trattenuto e non espresso e la sede in cui si manifesta ci dice che cosa è trattenuto in base al chakra di riferimento di quella parte anatomica.
    Lo stato di coscienza: è associato all’espressione e alla capacità di comunicare in qualsiasi forma, alla capacità di ricevere dal mondo e di afferrare i propri obbiettivi nella vita. Dunque per espressione si intende sia quella verbale che quella del proprio io profondo, anche attraverso le arti: scrivere, dipingere, cantare. E’ l’abbondanza.
    Quando Vishudda chakra è disarmonizzato, la persona vive con difficoltà la possibilità di comunicare ciò che le preme ed ha difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi. Alterazioni di questo centro energetico possono determinare laringiti, problemi di tiroide (iper o ipotiroidismo) qualsiasi problema alle spalle e alle braccia, tunnel carpale, ecc. Per le braccia vale lo stesso discorso fatto per le gambe (vedi articolo precedente) in cui un problema al braccio destro in un destrimane indicherà un problema di comunicazione verso l’energia maschile (del paziente stesso se è maschio o verso un marito, un padre, un fratello, un collega uomo). Mentre un problema al braccio sinistro indicherà un problema di comunicazione o di accettazione di qualcosa che ci viene dato da un’energia femminile (sia quella del paziente stesso in quanto donna o quella di una madre, di una figlia, o una collega). Discorso inverso per i mancini.
    6° Chakra (Ajna) situato sul centro della fronte, tra le sopracciglia.
    – La sua vibrazione è il colore indaco (il blu di mezzanotte).
    – Il senso: è qualunque forma di percezione extrasensoriale. Il sesto Chakra regola il terzo occhio, ovvero l’intuito in ogni sua forma.
    – L’elemento a cui è associato è una vibrazione non fisica, il suono interiore.
    Ghiandole e apparati: è collegato alla ghiandola pituitaria o ipofisi, principale centro del sistema endocrino, specie nella regolazione della crescita dell’individuo. Inoltre si associa alla fronte e alle tempie, al plesso carotideo, alle meningi e all’ipofisi
    Lo stato di coscienza di questo centro regola il così detto “terzo occhio” che è l’intuito vero e proprio per cui il 6° Chakra è associato a tutte le percezioni extrasensoriali come la chiaroveggenza, la chiaroudienza e così via. La combinazione di tutti questi elementi forma la Percezione Extrasensoriale.
    E’ un chakra legato al concetto di spiritualità e alla parte più profonda del nostro essere, che nel mondo occidentale è anche chiamata inconscio o subconscio.
    Quando c’è un problema con questo chakra, la persona ha spesso difficoltà ad ascoltare il proprio intuito personale, nel gestire la propria vita; altre volte la persona non si sente bene dentro la sua vita. Ognuno di noi ha almeno un ruolo (genitore, figlio, lavoratore, amico…) e la tensione può riguardare come è vissuto uno di questi ruoli.
    Problemi che ne possono derivare sono: meningiti, tumori cerebrali, emicranie con aura, acufeni, problemi di nanismo o gigantismo (alterazione cioè dell’ipofisi), ecc.
    7° Chakra (Sahasrara o chakra della corona) situato sulla sommità della testa
    – La sua vibrazione è il colore viola.
    – Il senso a esso legato è l’empatia e la percezione di essere uniti al tutto.
    – L’elemento a cui è associato è una vibrazione sottile, non fisica, la Luce Interiore.
    Ghiandole e apparati: è collegato ai capelli, al cervello e a tutto il sistema nervoso centrale insieme alla ghiandola pineale. Le funzioni della ghiandola pineale (o epifisi) non sono ancora molto chiare per la medicina tradizionale che le riconosce il ruolo nella produzione di melatonina, una sostanza che regola il ritmo sonno-veglia.
    Lo stato di coscienza: questo centro regola il rapporto che abbiamo col “Padre in cielo” dunque ogni relazione col papà, con l’autorità e con Dio.
    Un rapporto non equilibrato con il padre, porta a un rapporto problematico con tutto ciò che consideriamo l’autorità: dal capo ufficio al medico, dal poliziotto al politico o all’insegnante, siano essi uomo o donna.
    Dio è Padre e la massima autorità: qui siamo nel tutto, nell’unità. Smettiamo di essere “io” per essere “noi”.
    Quando Sahasrara chakra non è in equilibrio, la persona si sente isolata, non capita dagli altri, vive conflitti con tutte le figure che rappresentano un padre.  La persona può avere difficoltà a prendere una direzione nella vita e a essere un capo o un’autorità in qualunque ambito che sia la società, lo sport, il lavoro. Inoltre può avere problemi ad accettare l’aiuto o gli insegnamenti di una persona che rappresenta in quel momento un’autorità.
    Problemi con questo Chakra possono essere l’alopecia (mancanza di protezione di un padre o un capo), fotofobia e tutti i problemi relativi al sistema nervoso centrale come il morbo di Parkinson, di Alzhaimer, la Sclerosi Multipla, le malattie psichiatriche, etc.
    Nota: Di conseguenza così come il 1° Chakra, rosso, rappresenta la relazione con la Madre Terra e con il concetto di sicurezza, il 7° Chakra, viola, rappresenta la relazione con il Padre Nostro (che è nei cieli) e con il concetto di autorità e di direzione.  Infatti, nella struttura tradizionale di famiglia la mamma provvede a nutrire e a fornire uno spazio sicuro in cui vivere, mentre il papà dà la direzione e sancisce il modello di relazione con l’autorità.   Per esempio tutti gli episodi che sentiamo ogni giorno al telegiornale di bullismo, violenza e ribellione verso autorità, polizia o carabinieri, rappresentano una chiara alterazione di tali individui anche a livello del 7° Chakra e del loro modello paterno di autorità.
    Ogni forma di guarigione dunque è il ritorno allo stato di benessere e implica un cambiamento. Cambiare significa vedere il mondo con occhi diversi, ritornare ad essere sempre più ciò che siamo veramente. E’ un ritorno a casa, per questo è un passaggio facile e alla nostra portata!
FONTE: http://www.yogavitaesalute.it/

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