Post Recenti

CERCA

venerdì 17 aprile 2015

Gallette di riso o pane?


Spesso le gallette di riso vengono inserite nelle diete dimagranti anche per un discorso di intolleranza al glutine e al lievito. Sarebbe opportuno trovare alternative, sicuramente più salutari, come prepararsi a casa del pane o delle schiacciatine mischiando tra loro le farine di mais, di riso, di miglio o aggiungendo dei falsi cereali come il grano saraceno o l’amaranto.
Sapore e la consistenza ricordano quella del polistirolo, la loro leggerezza però è evidente, tanto che porta noi consumatori a pensare che siano qualcosa di estremamente salutare. Purtroppo non é proprio cosi perchè  confrontando le gallette di riso con il pane, al contrario di quello che potrebbe dimostrare il loro aspetto, 100 grammi di questo prodotto hanno circa 390 KCAL , contro le 290 KCAL del pane bianco e le 225 del pane integrale.

La psicosi collettiva che porta al terrore nei confronti di calorie e grassi che fanno ingrassare, glutine e  lievito che creano intolleranze, aumenta sempre di più; questo l'industria alimentare l'ha capito ed ha imparato a cavalcare l'onda producendo alimenti qualitativamente scadenti, apparentemente leggeri, delicati e salutari, ma in realtà poco nutrienti, con poco sapore e addirittura nocivi.
A pensarci bene il nome galletta, mette un po' di angoscia poichè fa riferimento a quel pane secco e a lunga conservazione che si dava ai soldati che andavano in guerra o ai marinai che partivano per lunghi viaggi negli oceani. Allora tutte le gallette che ogni giorno vengono consumate nell'alimentazione moderna? Perchè? Contro chi siamo in guerra? Contro noi stessi ovviamente e contro la fame che ci divora per il masochismo alimentare.
I consumatori di gallette le mangiano perché pensano facciano bene, anche se sanno di polistirolo. .....Che le gallette facciano bene è discutibile ma che sappiano di polistirolo è una sacrosanta verità!!!
E non potrebbe essere diversamente visto che la tecnica per produrle è la stessa che si usa per produrre la plastica. Incredibile! La loro presunta leggerezza è frutto di una tecnica che si chiama estrusione, solo che cambia la materia prima, invece dei composti chimici da plastificare, s’impiegano chicchi di riso (o altri tipi di cereali e semi). Questi vanno in una macchina, l’estrusore appunto, dentro la quale sono sottoposti ad un’elevata temperatura (sui 200 gradi) e ad un’enorme pressione, pari a 10 volte quella atmosfera (tradotta in peso, sono tonnellate/metro quadrato!). Il passaggio nella macchina è rapido, poi il cereale, stritolato per bene, viene spinto fuori attraverso minuscoli fori. La differenza di pressione tra l’interno e l’esterno della macchina fa gonfiare il cereale. La galletta è pronta. Con lo stesso processo si fabbricano i vari prodotti espansi per la prima colazione tra cui i tanto amati corn flakes.
Questo processo rende il riso ancor più facilmente assimilabile ma l’indice glicemico schizza a valori che oscillano tra 90 e 110 contro i 50/60 del pane. Un altro inconveniente di questo processo é che le alte temperature utilizzate distruggono quasi completamente le vitamine ed alcuni amminoacidi presenti nel riso, inoltre, a  parità di peso, le gallette hanno quasi il doppio delle calorie di un buon pane integrale; inoltre vi è  anche il sospetto che, per le condizioni estreme di temperatura e pressione all’interno dell’estrusore, si formi acrilamide, una sostanza riconosciuta come cancerogena.


Nessun commento:

Posta un commento

Printfriendly

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...