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martedì 21 aprile 2015

Lavagna Interattiva Multimediale nella scuola decadente


Si scambia lo strumento con l'obiettivo: abbellire la scuola con dispositivi elettronici ma senza impegnarsi a farla sopravvivere con finanziamenti e strutture adeguate. Difatti le Lim devono farsi spazio tra aule inzuppate di umidità, palestre inesistenti, servizi igienici inefficienti insufficienti o spenti per mancanza di fondi


Un fatto è però certo: con l’installazione delle LIM su vasta scala le autorità scolastiche fanno bella figura e gli insegnanti (almeno una parte di essi) ritengono di essere all’avanguardia per quel che riguarda l’evoluzione della didattica e l’adozione di nuove tecnologie nelle scuole.


Si fa finta di cambiare senza cambiare e così si tira avanti, con i soliti risultati. Questa volta, i benefici sembrano possano essere anche considerevoli per le ditte che producono le LIM e per gli intermediari che le vendono alle scuole e per quelli che le installano. Tutti ci guadagnano insomma, tranne forse una parte degli allievi (la solita parte dei perdenti) e molti insegnanti.
Le LIM sono strabilianti di primo acchito: danno proprio l’impressione che la classe, l’insegnamento, passa da un’epoca all’altra, fanno credere che si è valicato finalmente il limite della post-modernità senza troppe difficoltà con uno strumento classico ma moderno e aggiornato.
La validità didattica della LIM per le materie umanistiche è tutta da dimostrare: trasforma la trasmissione del sapere ai modi dello schermo televisivo e del computer, considerando che la relazione con il libro, la capacità di leggere e capire un testo complesso, la capacità di studiarlo e assimilarne i contenuti, avviene oggigiorno sempre meno.
L’introduzione delle LIM in tutte nelle aule scolastiche dovrebbe avvenire soltanto dopo un serio dibattito per il confronto in termini di contenuti dell’insegnamento e di metodi pedagogici e didattici, non pensando solo all’immagine, alle mode e agli slogan superficiali.
Il gadget è costoso anche perché per usarlo bene è indispensabile seguire una formazione in servizio prolungata. Senza formazione, gli insegnanti non riescono a sfruttare le potenzialità delle LIM. Queste restano un aggeggio ingombrante nelle classi.
Senza formazione, molti insegnanti rifiutano di servirsi delle LIM. Formazione e sostegno costano, non sono preventivati nelle spese. Si installano le LIM al posto delle vecchie lavagne e il fallimento è assicurato, come lo si constata anche in molti provveditorati e in molti distretti scolastici americani.
Riguardo alle LIM anche il governo ha fatto retromarcia considerandole un investimento sbagliato che ha fatto buttare tanti soldi pubblici. Si pensa che sia giunta ora di velocizzare le scuole che sono tutt'ora prive di banda larga e wifi, che permetteranno il BYOD, Bring Your Own Device letteralmente “porta il tuo dispositivo”, per cui la didattica verrà fatta sui dispositivi di proprietà degli studenti. Chi non ha un tablet proprio potrà ricevere un aiuto dalle istituzioni per acquistarlo.

Proprio oggi leggevo una furbata da parte di un Circolo comprensivo statale che chiedeva ai genitori di alunni della scuola primaria se fossero interessati ad impegnarsi sostenendo economicamente le spese per il comodato d'uso delle LIM. Astutamente, la somma che ogni famiglia dovrebbe sborsare (fino a 45€) viene messa sotto la voce "acquisto kit didattico che garantirebbe alla scuola di ricevere dalla casa editrice la fornitura delle LIM in comodato d'uso"!!!!!!!

Peter




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