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domenica 26 aprile 2015

Le piante assorbono l'inquinamento

Vernici e colle dei mobili in truciolato, detersivi, fumo di sigaretta, inchiostro delle stampanti e materiali edili sono solo alcune delle fonti che, rilasciando fattori tossici, avvelenano l’aria che respiriamo.
L’inalazione di queste sostanze può comportare problemi alla salute noti come “sindrome dell’edificio malato” o Sick Building Syndrome (SBS), provocando allergie, cefalee, affaticamento e fastidi alle vie respiratorie. Un problema ancor più consistente se consideriamo il grado di isolamento (materiali coibenti, doppi e tripli vetri, ecc.) che caratterizza le abitazioni moderne.
La buona notizia è che alcune varietà di piante (in misura di circa 1 ogni 10 mq) sono in grado di catturare anche l'80% dell'inquinamento presente all'interno delle case e degli uffici, rilasciando al contempo umidità e ossigeno. Questo perché i fattori tossici presenti nell’aria sono assorbiti dalle foglie attraverso minuscole aperture dette stomi. Grazie a questo processo di metabolismo vegetale, i metalli e gli altri elementi tossici vengono resi inerti, metabolizzate e immagazzinate nelle pareti cellulari.
Una capacità scoperta quasi per caso: negli anni Sessanta alcuni ricercatori della Nasa (l'Ente aerospaziale Usa) stavano sperimentando soluzioni per smaltire l'anidride carbonica nelle navicelle spaziali e scoprirono che alcuni vegetali riuscivano ad assorbire molte altre sostanze nocive.
Studi condotti su cinquanta tra le principali piante da appartamento, per testarne la capacità di assorbimento degli inquinanti presenti negli ambienti chiusi, hanno dimostrato che alcune riescono a eliminare sostanze tossiche per l’organismo, quali la formaldeide, lo xilene o il benzene, contenuti nei materiali per l’edilizia e l’arredamento- spiega Francesca Rapparini(f.rapparini@ibimet.cnr.it) ricercatrice nella sezione di Bologna dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Consiglio nazionale delle ricerche - le più efficaci, sono la dracena, il filodendro, lo spatifillo e la gerbera, che assorbono più dell’80 per cento di inquinanti indoor. Attive, anche l’aloe, il ciclamino, la begonia e la stella di Natale”.
Si tratta di specie contraddistinte da due importanti caratteristiche: hanno foglie a superficie larga, in grado quindi di assorbire le polveri sottili e non rilasciano terpeni, elementi dai quali dipende il profumo, ma che reagiscono con gli inquinanti emessi dalle automobili, formando ozono troposferico, dannoso per l’uomo e per l’ambiente”prosegue la ricercatrice dell’Ibimet-Cnr.
Anche negli spazi aperti come giardini o strade cittadine, le piante contribuiscono a ridurre gli effetti dello smog assimilando monossido di carbonio, anidrite solforosa, biossido d’azoto e polveri sottili e attenuando ilrumore del traffico, come dimostrato da uno studio realizzato da ricercatori della Warnell School of Forestry and Natural Resources, in Georgia, in cui è emersa la capacità di un viale alberato di abbattere il 60% dello smog prodotto dalle auto che lo percorrono.
Le specie più indicate per depurare l’aria in città sono i platani, i tigli, i pini, le acacie, i cedri, i lecci, le palme, e alberi da siepe come il lauro, il pitosforo e il ligustro.

Contro l'inquinamento domestico vi sono diverse piante utili a depurare l'aria della casa:
Sono belle, colorate e arredano la nostra casa donandole spesso anche un tocco esotico. Ma se vi dicessimo che le piante da interni sono anche in grado di migliorare la qualità  dell’aria che respiriamo e limitare l'inquinamento domestico?  
Verso la fine degli anni ‘80 la NASA condusse uno studio approfondito sulla capacità delle piante da appartamento di purificare l’aria. Dalla ricerca emerse un risultato molto interessante: le piante non solo sono in grado attraverso la fotosintesi clorofilliana di assorbire anidride carbonica e di rilasciare ossigeno, ma molte di esse riescono a neutralizzare sostanze organiche volatili (VOC) spesso presenti nelle nostre abitazioni grazie a degli enzimi detti metilotrofi.
Ma vediamo in dettaglio quali sono le 15 piante maggiormente indicate a purificare l’aria di casa nostra.
1) Lingua di Suocera (Sansevieria trifasciata 'Laurentii')
piante_inquinamento_domestico
Nota anche come lingua di suocera, questa pianta da interni è una delle più efficaci nel depurare l’aria. E’ in grado di filtrare e rendere inoffensiva la formaldeide spesso presente nei prodotti per la pulizia, nella carta igienica o nei tessuti per la cura personale. Sistematene una in bagno: saprà prosperare anche in condizioni di luce scarsa.

2) Ficus (Ficus benjamina)

ficus
Questa pianta molto diffusa può aiutarci a filtrare molti agenti inquinanti come la formaldeide, contenuta nei tappeti e nei mobili di casa, ma anche il tricloroetilene ed il benzene. Il ficus non è una pianta facilissima, ma se scegliete una posizione in casa dove c'è la giusta esposizione solare ed effettuate un’annaffiatura regolare, sarà molto longeva.

3) Crisantemo (Chrysantheium morifolium)
crisantemo
I coloratissimi fiori del crisantemo oltre a donare una nota di vivacità alla vostra casa o al vostro ufficio, vi aiuteranno a filtrare il benzene, normalmente presente nei collanti, nelle vernici, nelleplastiche e nei detersivi. Ricordatevi di collocarlo in un punto dove possa godere della luce intensa del sole che farà germogliare i suoi fiori.

4) Aloe (Aloe vera)
aloe
Questa pianta, appartenente alla famiglia delle succulente, è molto semplice da coltivare e può dimostrarsi un fidato alleato contro la formaldeide e il benzene. Un buon posto per collocarla potrebbe essere una finestra ben illuminata in cucina. Oltre alle sue proprietà purificanti dell'aria dal suo estratto si ottengono delle ottime creme lenitive per la pelle.
5) Dracena (Dracaena marginata)
dracena
Grazie alle sue bordature di un rosso intenso, la dracena aggiunge sicuramente un tocco di colore ai nostri ambienti ed il suo arbusto può crescere per diversi metri. E’ l'ideale per combattere sostanze come lo xilene, il tricloroetilene e la formaldeide, che come abbiamo già detto possono essere presenti in lacche o vernici.
6) Dracena (Dracaena deremensis Warneckii)
dracena
Può combattere gli agenti inquinanti contenuti in oli e vernici. Cresce in modo rigoglioso anche in presenza di scarsa luce. Il suo fusto sottile è sovrastato da una chioma di foglie allungate e può raggiungere un’altezza sorprendente. 
7) Azalea (Rhododendron simsii)
azalea
Questo fantastico arbusto fiorito è  perfetto per combattere la formaldeide presente nel compensato e nelle schiume isolanti. La loro capacità filtrante sembra essere maggiore se esposte in un luogo fresco, l'importante che sia ben illuminato.

8) Pothos (Scindapsus aures)
pothos
Un'altra fedele alleata nella lotta alla formaldeide. Vi consigliamo di posizionarne qualche vaso  nel vostro garage, dove a causa dei gas di scarico ricchi di formaldeide l'aria non sarà delle migliori, E' una pianta molto robusta e spartana ed è in grado di crescere anche con scarsa luce.
9) Gerbera (Gerbera jamesonii)

La gerbera è una pianta da fiore ideale per rimuovere la trielina, spesso presente nei capi d’abbigliamento lavati a secco. Ponetela nella vostra lavanderia o in stanza da letto ma fate attenzione: ha bisogno di molta luce. Di notte meglio rimuoverla dalle stanze in cui dormite.

10) Edera Comune (Hedera helix)
edera
L'edera è ottima per inibire la formaldeide presente in molti prodotti per la pulizia della casa. Inoltre sembra che sia in grado di ridurre la diffusione di particelle inquinanti trasmesse con le feci degli animali domestici.

11) Filodendro (Philodendron oxycardium)
filodendro
Questa pianta rampicante non è  indicata in quelle famiglie dove ci sono bimbi piccoli o animali domestici, poiché risulta estremamente tossica se ingerita. In compenso è ottima nel filtraggio delle sostanze inquinanti volatili in particolare con la formaldeide.

12) Palma di bamboo (Chamaedorea sefritzii)
bamboo
Questa piccola palma cresce bene in zone d'ombra e spesso produce fiori e piccoli frutti. E' uno dei migliori filtri naturali contro il benzene e il tricloroetilene ma è anche capace di neutralizzare la formaldeide.

13) Spatifillo (Spathiphyllum Mauna Loa)
spatifillo
Questo giglio richiede una esposizione in penombra ed una annaffiatura regolare una volta la settimana per poter produrre i suoi candidi fiori bianchi. E' imbattibile nella lotta dei più comuni composti organici volatili, quali il benzene, la formaldeide e il tricloroetilene ma risulta efficace anche con toluene e xilene.

14) Aglaonema (Aglaonema Crispum Deborah)
Aglaonema
L'Aglaonema cresce anche in condizioni di scarsa luce e produce fiori e frutti rossi. E' in grado di filtrare diversi inquinanti atmosferici.
15) Falangio (Chlorophytum comosum)
falangio
Se non avete un pollice verde invidiabile la il falangio è la pianta che fa per voi. Molto resistente, poco soggetta a malattie, facile da allevare necessita solo di molta luce. Grazie al suo fitto fogliame e ai fiori bianchi la pianta è in grado di filtrare benzene, ossido di carbonio, formaldeide e xilene.
La natura, ancora una volta, ci dimostra di avere sempre soluzioni efficaci ad impatto e costo zero.

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