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giovedì 14 maggio 2015

Le fave fanno bene al corpo ed alla mente

Di antichissima coltivazione, è citata già nei testi biblici, ove il suo consumo viene temporalmente collocato già prima del Diluvio universale. Dato che non necessita di cottura per essere consumato, si pensa che la fava sia stato il primo legume in assoluto che l’uomo abbia mangiato, già prima del 3.000 a.C.
Della fava se ne faceva largo uso già al tempo degli Egizi, Greci e dei Romani. Soprattutto tra quest’ultimi le fave ebbero un grande successo, consumato in grande durante il periodo glorioso della loro espansione.
COSA CONTENGONO LE FAVE
Le fave sono composte per l’80% da acqua, 12% da carboidrati, 5,5% da proteine e la restante percentuale è divisa tra fibre e sali minerali quali (valori per 100 grammi): potassio (200 mg), ferro (1,7 mg), fosforo (93 mg), calcio (21 mg) e sodio (16 mg), mentre le vitamine in esse contenute sono: la vitamina A (10 mcg), vitamine del gruppo B fra cui la B1 (0,11 mg) e la B2 (0,10 mg), la vitamina C (33 mg) e la vitamina E.
DEPURA E RAFFORZA CON FERRO E VIT C
 L’alto contenuto di ferro rende le fave particolarmente indicate per chi soffre di anemiaEssendo molto ricche di fibre, le fave contribuiscono all’eliminazione di tossine e scorie e aiutano la regolarità intestinale. La vitamina C presente oltre che a proteggere l’organismo dalle malattie permette anche l’assorbimento del ferro contenuto nelle fave stesse. E’ bene ricordare che con la cottura la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali delle fave, come di qualsiasi altro legume, vengono persi.
MIGLIORAMENTO E PREVENZIONE DEL PARKINSON CON LE FAVE
Le fave contengono inoltre Levodopa, un precursore della dopamina che è anche il componente principale di alcuni potenti farmaci, quali il Madopar e il Sinemet, utilizzati nel trattamento del Parkinson. Il principale problema provocato dal Parkinson è infatti la perdita, in alcune cellule nervose cerebrali, del neurotrasmettitore chiamato dopamina che non può essere somministrato direttamente. E’ stato osservato che gli benefici effetti delle fave sul Parkinson durerebbero di più rispetto a quelli dei farmaci.
AIUTA AD ELIMINARE LE FOBIE E DISTURBI CORRELATI A STRESS
 Il Levodopa una volta assunto, viene trasformato nel neurotrasmettitore dopamina, aumentandone la disponibilità a livello cerebrale e stimolando non solo i centri deputati alla ricompensa e al piacere ma anche interessando la formazione dei ricordi. Gli studiosi del Translational Neurosciences Research Center della Johannes Gutenberg University di Mainz hanno scoperto che favorisce il senso di piacere e aiuta ad eliminare i ricordi negativi promuovendo la loro sostituzione con impressioni positive.

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