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sabato 30 maggio 2015

Occhiali stenopeici: piccoli fori he aiutano la vista

L'occhiale a fori stenopeici è un occhiale che al posto delle lenti ha degli schermi neri traforati; può essere impiegato come ausilio alla rieducazione funzionale di:
miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia. Benché questo occhiale non risulti avere controindicazioni ed in alcuni casi sia impiegato anche per altri disturbi come cataratta, glaucoma, ambliopie, strabismo e astenopie, si ritiene che ciò debba essere valutato di volta in volta dallo specialista.

Il principio del foro stenopeico è noto alla scienza:

passando attraverso questo foro, la direzione dei fasci luminosi diventa parallela e raggiunge la fovea senza dovere essere fatta convergere su di essa dal cristallino. 
Attraverso il foro stenopeico, chi ha un vizio di rifrazione di qualunque grado, vede meglio che a occhio nudo e senza anteporre all'occhio alcuna lente.

La maggior parte dei medici e dei terapisti che usano approcci diversi da quello della medicina convenzionale concordano nel ritenere efficace l'uso dell'occhiale a fori stenopeici, se questo viene impiegato con costanza e regolarità (1-3 ore al giorno per almeno 3 mesi consecutivi). La prescrizione di lenti graduate viene ridotta in media di 0,50 diottrie ogni 3 mesi, se ci si limita ad un uso passivo di questi occhiali, mentre il dato ovviamente migliora se si segue anche un programma rieducativo. L'impiego dell'occhiale a fori stenopeici nei bambini è molto efficace, poiché si tratta di soggetti con un uso pregresso di lenti meno prolungato, e con migliori capacità di apprendimento e di recupero.

La potenzialità rieducativa:
- I piccoli movimenti che gli occhi fanno cercando di guardare attraverso i fori riattivano e coordinano i muscoli extraoculari. La regolarità e la precisione dei movimenti saccadici (piccoli precisi ed involontari) è alla base di una buona capacità visiva e di una buona salute oculare: durante l'uso dell'occhiale a fori stenopeici gli occhi vengono indotti a muoversi in modo corretto, senza che vi sia alcuno sforzo o intenzione da
parte del soggetto, che re-impara passivamente ad avere movimenti oculari più fluidi. Il riapprendimento di tipo passivo è importante: l'atto del vedere deve essere automatico, privo di "sforzi" volontari. La “rieducazione” dei muscoli extraoculari non consiste nel mero rafforzamento ma nella capacità di eseguire piccolissimi movimenti con grande precisione ed in modo fluido.
- Poiché gli occhiali nascondono parte dell’oggetto osservato, è necessario muovere occhi e testa “centrando” piccole porzioni per volta. In questo modo si evita il tentativo tipico di chi non ci vede bene, che consiste nel fissare l’oggetto cercando di metterlo a fuoco tutto contemporaneamente e senza fare oscillare gli occhi. Questo comportamento visivo è scorretto ed inefficace: è sufficiente
che una persona che ci vede bene lo adotti per qualche secondo perché si ritrovi a vederci immediatamente sfuocato. Questo dimostra che una sbagliata attitudine visiva può compromettere la vista di chiunque.
- Il cervello ricostruisce visivamente le immagini memorizzando e successivamente ricomponendo i singoli imput provenienti dagli occhi. Gli occhiali a fori stenopeici rendono questo processo più facile e più corretto, con il risultato di una qualità visiva migliore. La memorizzazione precisa delle parti costituenti un insieme, favorisce una precisa messa a fuoco dell'oggetto, ed un riconoscimento più veloce dello stesso.”Nota: "Questi occhiali sono oggetto di sperimentazione da parte della scuola di posturologia francese riguardo gli effetti che possono avere sulla postura." 

Occhiali a fori stenopeici: mezz’ora al giorno per rieducare gli occhi
Chi frequenta le fiere del benessere li conoscerà bene: gli occhiali a fori stenopeici (vedi foto) sono uno strumento per la rieducazione visiva che, se indossati per prova, stupiscono per la loro efficacia immediata: anche leggere il fogliettino illustrativo di un farmaco, dai caratteri microscopici, non sarà più un problema. Gli occhiali a fori stenopeici garantiscono infatti ai nostri occhi un lavoro di rieducazione intenso, veloce ma nel contempo estremamente rilassante. La ricerca autonoma della messa a fuoco attraverso gli schermi forati consente di intercettare solo i fasci luminosi perpendicolari al cristallino, avviando il progressivo recupero dell’efficienza oculare.
I risultati che si ottengono sono notevoli, ma i progressi che possiamo ottenere dipendono strettamente dalla continuità che riusciamo a dare a questa ginnastica oculare, alternando esercizi semplici ad altri più complessi.
Basta mezz’ora al giorno
Permettendo di non distoglierci dalle molteplici attività quotidiane a casa o al lavoro, ma – anzi – prendendo progressivamente l’abitudine a svolgere anche solo per 30 minuti al giorno le nostre attività indossando gli occhiali a fori stenopeici, riusciamo a concretizzare una vera e propria rieducazione funzionale del nostro sistema visivo, proteggendolo dai molteplici fattori di stress a cui viene sottoposto, senza dover stravolgere il nostro stile di vita. E in breve tempo anche l’adattamento alla visione attraverso i fori stenopeici diviene semplice e automatico.

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