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mercoledì 6 maggio 2015

Se il nervo vagale s'infiamma

Nausea, Tachicardia, Vertigini, tutta colpa del nervo vago infiammato che crea non pochi problemi. A volte ci si trova a dover fare i conti con una sintomatologia del genere che non trova giustificazioni, che lascia perplessi perché tutte le altre possibili cause sono del tutto assenti. Non si sa come risolvere il problema e il più delle volte non si pensa al nervo vago che, invece, è un elemento molto importante dell’organismo e che è coinvolto nella funzionalità di non pochi organi. Nel suo genere, fa parte del sistema parasimpatico, è il nervo più lungo e ramificato, per cui basta veramente poco per metterlo in crisi, diciamo così, e i sintomi che produce sono decisamente fastidiosi. Come detto in precedenza, è implicato in un gran numero di funzioni che vanno dalla muscolatura all’intestino, passando per la sudorazione, il cuore, lo stomaco, i movimenti della bocca e tanto altro ancora. Ne va da sé che se si infiamma, eventualità tutt’altro che remota, la sintomatologia può interessare vari distretti dell’organismo, con fastidi che possono essere anche molto più che severi.
Si pensi alle vertigini, per esempio, che possono essere in alcuni casi pericolose e addirittura invalidanti, in particolar modo per coloro che svolgono determinate attività che richiedono una costante attenzione e prontezza di riflessi. Come detto in precedenza, il nervo vago è molto lungo, parte dall’encefalo e arriva giù fino allo stomaco, e inoltre si divide in nervo vago sinistro e destro. È coinvolto in varie funzioni dell’organismo, controlla tra l’altro la muscolatura liscia, la peristalsi gastrointestinale quindi è importante anche per la regolarità dell’intestino, stimola la produzione di acido gastrico, controlla alcuni muscoli scheletrici e interessa anche il cuore.
Vago infiammato
Quando la funzionalità del nervo vago è compromessa per colpa di una infiammazione, si presenta una condizione che viene chiamata sindrome vagale, che appunto interessa varie funzioni dell’organismo, a partire dalla digestione, ed ecco la comparsa della nausea e anche in alcuni casi vomito, del cuore, ed ecco episodi di tachicardia e addirittura svenimento, rigidità del collo e quindi ecco le vertigini, e così via. Tutti sintomi che possono essere anche severi, tanto da condizionare in maniera significativa la vita di tutti i giorni, come uscire, prendere un mezzo pubblico, guidare la macchina e così via.

Il problema poi è legato anche ad una corretta diagnosi che non sempre si ottiene facilmente e al primo tentativo. Il medico che riconosce la natura del problema potrà prescrivere dei farmaci specifici in grado di eliminare la condizione infiammatoria che, comunque, richiede qualche giorno prima di essere completamente risolta. Potrebbe essere utile anche una manovra specifica, la manovra di Valsalva, che prende il nome dal medico anatomista che la inventò, che comunque va praticata solo ed esclusivamente da professionista esperto in quanto potrebbe anche produrre più danni che benefici, se fatta in maniera imprecisa ed approssimativa.
Si tratta di una manovra complessa, in grado di compensare in modo forzato l’orecchio medio, niente a che vedere con le manovre di compensazione che fanno i sub per equilibrare la pressione nelle orecchie a diverse profondità, manovra in grado di stimolare entrambi i nervi vaghi, sia il destro che il sinistro, in modo abbastanza efficace. Questa manovra riesce il più delle volte a risolvere il problema immediato, anche se poi saranno i farmaci prescritti dal medico curante a risolvere definitivamente il problema.
In questi casi, mai pensare di ricorrere all’automedicazione, come si fa per un qualsiasi raffreddore o per un altro disturbo di poco conto, soprattutto mai ricorrere alla manovra di Valsalva se non si è più che sicuri che la persona che andrebbe a praticarla sia una persona esperta.

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