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sabato 8 agosto 2015

Kenia, vaccino contro il tetano.... e contro la fertilità

Fermato il piano dell’Oms e Unicef in kenya.Donne vaccinate con quello che doveva essere il vaccino per il tetano,ma che in realtà le sterilizzava.Ma perchè? Per il controllo della popolazione, tramite l’utilizzo di un vaccino che regola la fertilità

I medici kenioti cattolici e i vescovi hanno denunciato il governo e le Nazioni Unite per aver già somministrato a un milione di donne un vaccino contro il tetano contenente un antigene che produce anticorpi abortivi.
«Quello che sta accadendo è gravissimo», dice a tempi.it Stephen Karanja, ginecologo, presidente dell’Associazione dei medici cattolici del Kenya e membro del consiglio esecutivo della commissione Salute della Conferenza episcopale del paese. «Le ragazze stanno subendo trattamenti di sterilizzazione a loro insaputasenza che il governo abbia controllato i contenuti dell’antidoto. Ora le donne sono alla terza somministrazione, occorre bloccare tutto prima che si arrivi alla quinta se vogliamo salvarle».
«Abbiamo inviato sei campioni provenienti da tutto il Kenya ai laboratori del Sud Africa. Hanno riscontrato la presenza dell’antigene Hcg», ha spiegato Muhame Ngare, medico presso il Misericordia Medical Centre di Nairobi. Altri campioni sono stati analizzati dall’Università di Nairobi con risultati identici.

A finanziare i trattamenti sono l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Unicef.
Il 4 novembre scorso in un comunicato l’Associazione dei medici cattolici ha reso noto che i risultati «confermano la nostra peggiore paura; la campagna dell’Organizzazione mondiale della sanità non mira a sradicare il tetano neonatale ma è un ben coordinato ed efficace tentativo di sterilizzazione di massa per il controllo della popolazione, tramite l’utilizzo di un vaccino che, come provato, regola la fertilità».
Dopodiché è intervenuto il ministro della Salute, James Macharia, smentendo i medici pur senza entrare nei dettagli ma semplicemente dichiarando che «lo raccomanderei a mia figlia e a mia moglie perché lo approvo al cento per cento e confido che non abbia effetti contro la salute».Senza entrare nello specifico,questa è una spiegazione che non vale assolutamente a nulla.
Di fronte a tali pressioni,e all’infondatezza delle dichiarazioni del ministero della salute, il governo keniota è stato costretto a sospendere il programma di vaccinazione anti tetano dell’Oms e dell’Unicef scoprendo che in realtà alla quinta dose avrebbe provocato, la sterilizzazione di 2 milioni e trecentomila donne dai 14 ai 49 anni d’età.
Stephen Karanja, presidente dell’Associazione dei medici cattolici del Kenya e membro del consiglio esecutivo della commissione Salute della Conferenza episcopale del paese, spiega a tempi.it il risultato dell’azione della Chiesa e della comunità scientifica che ieri hanno incontrato i membri della Commissione parlamentare per la Salute. «Sono felicissimo. Di fronte all’evidenza scientifica ci hanno dato ragione sospendendo le vaccinazioni.Non è servito convincerli. Davanti alle prove scientifiche sono rimasti scioccati, erano mortificati: un membro della commissione ha detto agli altri: «Di fronte all’evidenza abbiamo ancora dubbi su chi stia mentendo?». I commissari hanno stabilito che siccome il vaccino viene dall’Oms, non potrà essere più somministrato finché non lo avrà analizzato il governo, insieme ai medici e alla Chiesa.>>

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