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venerdì 30 ottobre 2015

Stress Geopatico

geopatie
Avete mai notato che in certi ambienti vi sentite bene mentre in altri posti non riuscite ad essere rilassati? Ti è mai capitato che avete dormito in un letto diverso dal tuo e ti sei svegliato benissimo? E poi sei tornato a casa tua e al mattino ti sei di nuovo svegliato stanco? In passato quando una persona stava male spesso veniva allontanata dalla sua abitazione e portata in un posto più curativo. Vitruvio, nel “De architetura” racconta che prima di edificare una casa o una città i romani lasciavano pascolare sul terreno scelto un gregge di pecore per poi esaminarne le interiora: se le pecore erano sane allora il luogo aveva un’energia positiva, altrimenti non era adatto per costruire.

La Terra ci influenza positivamente o negativamente: alcune aree sono salutari mentre altre nocive per l’uomo. Circa quest’ultimo aspetto si è coniato il termine “geopatia” con il quale si vuole indicare le patologie che si sviluppano a seguito di emanazioni di energie nocive alla salute. Di seguito spiego a cosa sono dovute, come individuarle e quali sono i danni.
La geobiologia studia l’influenza dei fenomeni indotti dalla Terra sulle forme viventi. C’è una relazione fra le caratteristiche geologiche di un luogo e gli organismi viventi che vi crescono: animali e piante sono in rapporto costante con l’ambiente e vengono modificati dalle forme e dalla natura del suolo.
Se la vostra abitazione è in corrispondenza di una di queste situazioni allora sarà molto probabile che il vostro corpo-mente non sarà al suo massimo energetico dovendo fronteggiare continuamente questo stress geologico. Non voglio fare previsioni sulla salute ma ho letto diverse testimonianze di persone che sono guarite da disturbi e malattie anche gravi semplicemente cambiando casa o prendendo i dovuti accorgimenti. La bioarchitettura, e i millenari Feng Shui in Cina e Ka So in Giappone si occupano di questo.

I RAGGI GAMMA PROVENIENTI DALLA TERRA HANNO UN EFFETTO DEVASTANTE

Pochi sono coscienti del fatto che i raggi gamma provenienti dalla terra hanno, a detta degli esperti, un effetto fortissimo, accertato e in taluni casi devastante. Si pensi al fatto che sono più forti (“energetici”) degli stessi raggi x e la loro azione negativa colpisce le cellule provocando il cancro e mutazioni genetiche. Le radiazioni gamma ionizzanti sono segnalate dallo IARC in classe I, cioè come“sicuramente cancerogene”. Inoltre i metalli pesanti non vengono drenati correttamente da un corpo irradiato da questi raggi.

FAGLIE SOTTERRANEE
Sono profonde spaccature del terreno, che si verificano a causa dello scorrimento delle masse terrestri tra di loro, le rocce che compongono il sottosuolo si piegano e a volte si rompono. Quando una frattura si sposta, si ha una faglia: attraverso la spaccatura possono sboccare facilmente in superficie i gas radioattivi che producono radiazioni abbastanza intense anche a livello di raggi Gamma o di raggi X.

CORSI D’ACQUA SOTTERRANEI
I corsi d’acqua sotterranei, provocano una corrente elettrica proporzionale alla velocità di scorrimento, determinano una radiazione capace di investire anche i piani più alti di un grattacielo. Nell’architettura religiosa, vedi la Cattedrale di Chartres in Francia, alcuni edifici religiosi sono costruiti su fiumi sotterranei in quanto, essendo tale radiazione eccitante e stimolante se “assunta” nel breve periodo, i costruttori intendevano stimolare i fedeli che si recavano alle funzioni religiose a elevarsi verso il divino. In definitiva in una chiesa del genere non ci si può vivere.

RADIOATTIVITA’ NATURALE E GAS RADON
La radioattività è legata a Radon ma anche Toron e dipende dalla conformazione geologica delle diverse aree. Si tratta di gas che sono in relazione con l’uranio (che è nel sottosuolo ) e con il torio e i cosiddetti radionuclidi: i quali però per nostra sfortuna sono nelle rocce, nei graniti, nel tufo, nel gesso e così via. Basta tenere per ore una stanza chiusa costruita in corrispondenza di queste situazioni, per avere conseguenti pericolose concentrazioni di questi letali gas naturali: quindi arieggiamo spesso il più possibile gli ambienti domestici o i luoghi chiusi di lavoro.
Diverse indagini di letteratura segnalano una relazione tra la presenza di radiazioni naturali (gas radon, polonio, cesio) e incidenza di diverse patologie (tumori, malattie degenerative ecc.). In individui soggiornanti per lungo tempo in zone interessate da radiazioni naturali sono state inoltre evidenziate alterazioni dell’equilibrio psicofisico.

NODI DI HARTMANN E CURRY
La rete di Hartmann viene definita come una griglia di lati 2 m per 2.5 m ricoprente l’intero pianeta Terra e uscente radialmente da esso.  La maglia, che si restringe verso i poli e si allarga verso l’equatore, è composta da fasce larghe circa 20cm: determinare la loro posizione precisa è possibile ma difficile per la relativa instabilità, perché risente dell’influenza dei fattori geofisici e delle perturbazioni elettromagnetiche naturali e artificiali. Le fasce del reticolo hanno effetti negativi, soprattutto nei punti di incrocio, detti nodi H, che sono energeticamente più attivi. Sarebbero veramente nocivi quando coincidono con altre perturbazioni dovute a fonti sia naturali sia artificiali: a rendere più attivi un nodo H è la presenza nel sottosuolo di corsi d’acqua, faglie, masse magnetiche e strutture metalliche.Successivamente l’ingegnere austriaco Curry individuò un secondo reticolo, simile ma inclinato trasversalmente rispetto al primo di 45 gradi, con uno spessore della maglia di circa 50 centimetri, più grande e di forma quadrata (circa m 2.50 x 2.50), i cui punti di incrocio, denominati nodi di Curry, risultavano anche in questo casofortemente perturbati. La scienza ufficiale non trova fondamento nelle tesi di Ernst Hartmann, dell’università di Heidelberg, e di Curry considerati pionieri della geobiologia.
Tuttavia l’architetto Nicola Limardo, esperto geobiologo, ha messo a punto e brevettato il Geopotenziometro scoprendo che in corrispondenza dei nodi di Hartmann e di Curry ma anche in corrispondenza di vene d’acqua sotterranee, vi sono emissioni verticali, simili a laser, dello spessore di circa un micron, costituite daradiazioni gamma ionizzanti, estremamente pericolose per la salute.

EVITARE METALLI NELLA CASA
Tutte le strutture metalliche modificano le onde elettromagnetiche. E’ meglio non collocare grandi strutture di metallo come librerie nelle camere o anche nei vani sottostanti: la caldaia e l’auto nel garage sotto la camera da letto possono avere un effetto amplificante di questi campi dannosi. Lo stesso vale per la rete metallica nel materasso.

RIMEDIARE CON MATERIALI ISOLANTI
Per neutralizzare gli effetti delle radiazioni telluriche in camera da letto che è il luogo in cui siamo più soggetti ai danni delle geopatie, si può ricorrere a materiali con proprietà schermanti: un rimedio efficace è il filo di rame intrecciato su stuoie e coperte di lana pura, hanno proprietà parzialmente isolanti il legno, il sughero, il bambù e la lana. Applicare uno strato di sughero sotto tutta la superficie del letto permette di schermare i raggi nocivi durante il sonno. È utile anche posizionare accanto al letto e sulla scrivania dove si lavora un pezzo di Shungite: da esperimenti bioenergetici effettuati con una serie di pietre di simili proprietà, la shungite ha dimostrato la miglior capacità anche di rafforzare l’energia vitale delle persone e di riparare i danni causati da radiazioni negative.
Se sei particolarmente sensibile a questi influssi, allora a lungo andare si possono verificare inconvenienti anche pesanti. Il lato positivo è che migliorando la qualità del luogo dove dormi e dove passi più tempo, attuando piccoli accorgimenti, sentirai nettamente la differenza positiva. Le persone poco sensibili potranno non avvertire nulla anche se il luogo dove vivono non sia salubre dal punto di vista geobiologico: questo non esclude che potrebbero insorgere disturbi nel lungo termine.

Evitare lo stress da geopatia è possibile con alcuni accorgimenti in casa. Il principale è quello di evitare le zone disturbate da campi elettromagnetici, per esempio spostandovi dei mobili. Un altro consiste nell’applicare dei materassini di sughero sotto tutta la superficie del letto, per deviare i raggi nocivi almeno durante il sonno. È utile anche posizionare accanto al letto un pezzo di allume di rocca (buono anche per l’igiene personale) che andrà sciacquato ogni giorno sotto l’acqua corrente, avendo cura di non metterlo sotto il letto perché peggiorerebbe la situazione.

Il sonno è la fase più esposta allo stress geopatico e allo stress elettromagnetico perché ci vede inermi in balia delle onde elettromagnetiche. Sia quelle generate da fattori esterni legati all’attività umana (cavi e fili elettrici, compresi quelli nascosti nei muri, elettrodomestici e dispositivi vari…) sia quelle generate da una geopatia vera e propria connessa alla presenza di condizioni particolari nel sottosuolo. È dimostrato che il corpo umano, per potersi liberare dalle tossine durante il sonno, necessità di condizioni alcaline. I campi elettromagnetici invece aumentano l’acidità, cioè la situazione opposta.
Che cosa è una geopatia?
Dalla profondità della Terra proviene una radiazione naturale che nella normalità non disturba l’attività degli esseri viventi, uomini, animali e piante. Questa radiazione però diventa nociva quando incontra i campi elettromagnetici, anche se deboli, creati da vene d’acqua o crepe sotterranee o da certe concentrazioni minerarie. Quando questo avviene si parla di geopatia e la conseguenza dell’esposizione è uno stress geopatico che si può manifestare in mal di testa, incubi, insonnia, stanchezza e depressione, crampi e tensione oculare.
Come si riconosce una geopatia?
Gli animali hanno una sensibilità accentuata nei confronti delle radiazioni telluriche e il loro comportamento è da sempre considerato rivelatore della presenza di geopatie. I pastori, soprattutto quelli di una volta, sanno che gli animali al pascono tracciano dei sentieri di sicurezza per evitare zone geopatiche, ed è risaputo che gli allevatori e i contadini di una volta guardavano il comportamento degli animali prima di decidere dove costruire la fattoria.
Gli animali però hanno reazioni diverse. Del vostro cane vi potete fidare: le sue zone preferite in casa saranno quelle libere da irraggiamenti nocivi. Attenti invece al gatto, che va interpretato al contrario: questo animale ama le sollecitazioni sotterranee e se ve lo ritrovate sempre nello stesso punto del letto forse è il caso di cambiare posizione. Altri animali che fuggono le geopatiesono: cavalli, vacche, maiali, pecore, cicogne (dove fa il nido è un posto sicuro) e anche i topi. Animali che invece scelgono le zone geopatiche sono: formiche, termiti, api, vespe, lumache, oltre ai già citati gatti.
Anche la flora, secondo alcuni studiosi, può rivelare l’esistenza di condizioni di stress geopatico. Alberi contorti, mancanza di frutti o la tendenza di alcune piante a essere colpite dai fulmini sono i sintomi più noti. Anche distese rigogliose di edera, felci e ortiche indicano la presenza di correnti telluriche e ci sono piante curative, come la calendula e la menta, che massimizzano aroma e proprietà proprio grazie alla stimolazione delle radiazioni sotterranee.
Tuttavia il metodo sicuro per individuare le geopatie è quello diretto costituito da una rilevazione sul posto. Di questo si occupano geobilogi, kinesiologi, radioestesisti, domoterapeuti e anche rabdomanti. Esistono associazioni ufficialmente riconosciute di questi operatori che possono garantire sulle qualità professionali. Con il fai da te e un buon indicatore di microonde si possono individuare i campi elettromagnetici e misurarne l’intensità in modo abbastanza preciso.
Indicatore di microonde
Rilevare una geopatia con acqua e sale
Un sistema empirico per rivelare una geopatia in un punto della casa, per esempio sotto il letto, il divano o nella postazione di lavoro (i 3 punti dove passiamo più ore) è quello della cristallizzazione del sale. Prendete alcuni contenitori bassi di plastica e o di vetro tipo quelli per conservare i cibi in frigo e versatevi un dito di acqua dove avrete fatto sciogliere del sale marino. La soluzione acqua-sale (che preparerete prima in un brocca) dovrà essere ben satura per cui servirà versare il sale un po’ alla volta e mescolare a lungo (sarà satura al punto giusto quando il sale comincerà a non sciogliersi più. A questo punto mettete le bacinelle nei punti da misurare (sotto il letto, sotto il divano…) e lasciatele alcuni giorni fino a quando l’acqua sarà evaporate del tutto. Se il sale si sarà cristallizzato in modo uniforme è tutto ok, se in vece la cristallizzazione è disordinata si è in presenza di una geopatia.

Fonti:

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