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giovedì 19 novembre 2015

Riflessologia auricolare

Questa tecnica chiamata auricoloterapia è nata in Oriente più di 3000 anni fa ed è giunta fino a noi grazie agli Egizi e alle tradizioni popolari che l’hanno mantenuta nel corpo dei secoli. Fino a qualche decennio fa era usata senza nessuna validazione medica ma oggi è avvalorata da molte ricerche scientifiche ed usata per curare molti disturbi.

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L’auricoloterapia o riflessologia auricolare si basa sul fatto che all’orecchio arrivano i riflessi di tutti gli organi e le parti del corpo, esattamente come accade per la pianta dei piedi e i palmi delle mani. I punti riflessi sonopunti ricchi in terminazioni nervose e vascolarizzazione che, una volta stimolati con le mani o strumenti appuntiti (non aghi), inviano impulsi al cervello, scatenando specifici fenomeni fisiologici e biochimici, come il rilascio di neurotrasmettitori, ovvero sostanze che hanno la funzione di far parlare tra loro parti differenti del cervello: sono proprio questi fenomeni che portano a un riequilibrio della parte del corpo corrispondente al punto stimolato.
Questi punti indicati nella figura sono ricchi di terminazioni nervose che se vengono stimolate con una semplice molletta, si riattiva la connessione neuronale che corrisponde a quel determinato punto. Perciò stimolando questi sei punti (ce ne sono molti altri) di pressione nell’orecchio umano, ognuno di questi punti è collegato a una determinata parte del corpo. Esercitando una pressione nell’orecchio, con l’utilizzo di una molletta, può contribuire ad alleviare i dolori nelle diverse zone del corpo innescando un processo di guarigione.

1 – SPALLE E SCHIENA
Per quanto riguarda la parte superiore dell’orecchio, possiamo affermare che questa è collegata alle spalle e alla schiena. Applicando per un minuto al giorno la molletta, è possibile ridurre la tensione accumulata alleviando così il dolore.
2 – ORGANI INTERNI
Invece, il punto più basso dell’orecchio è collegato agli organi interni. Esercitando una pressione in questa zona, è possibile stimolare gli organi e stimolare la guarigione.
3 – ARTICOLAZIONI E LEGAMENTI
La parte superiore al centro dell’orecchio, è collegata alle articolazioni. Con una minima pressione di questa zona, si possono alleviare dolori occasionali.
4 – SENO E GOLA
Se, invece, avete dolore al seno o alla gola, è possibile alleviare i fastidi, premendo la parte medio-bassa dell’orecchio.
5 – DIGESTIONE
Sotto il lobo, invece, troviamo la parte collegata allo stomaco e alla digestione. Stimolandola, si ha la possibilità di allevare i dolori dello stomaco e facilitare la digestione.
6 – TESTA E CUORE
Il lobo, invece, è associato al cuore e alla testa. Esercitando una leggera pressione in questo punto, è possibile alleviare i dolori di testa e migliorare la salute del cuore.
Se c’è un punto nell’orecchio che premendolo sentite più dolore rispetto agli altri, significa che la parte del corpo corrispondente è più debole e ha quindi bisogno di essere stimolata.
orecchio feto
Nel 1950 il medico francese Raphael Nogier entrò in contatto con dei pazienti della Corsica che erano stati trattati da guaritori locali stimolando punti sulle orecchie. Incuriosito iniziò la sua ricerca che lo condusse a scoprirne la grande efficacia, soprattutto per problematiche come sciatalgia, nevralgia, cefalea, asma, ipertensione. Rappresentò i suoi risultati in una mappa in cui ad ogni punto dell’orecchio corrisponde ad una parte del corpo, e sottolineando la netta somiglianza del padiglione auricolare con un feto rovesciato. Infatti Nogier sosteneva che con questa tecnica si riesca a riportare l’energia dell’individuo alla totalità di quella fetale, ridonando salute e benessere.

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