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martedì 17 novembre 2015

Secondo la Chiesa ET esiste?

Il cosmo è popolato da altri esseri: gli extraterrestri quindi esistono e sono nostri fratelli: ecco le testimonianze di figure di spicco della chiesa cattolica i quali con le loro parole hanno dato un prezioso contributo alla divulgazione della realtà extraterrestre e alla verità. Ecco le dichiarazioni.

Padre Pio, personaggio molto amato oggi Santo che così affermava: “L’onnipotenza di Dio non si limita al solo pianeta Terra. In altri pianeti esistono delle creature e altri esseri che non hanno peccato come noi e che pregano Dio”.
Il compianto monsignor Corrado Balducci, demonologo, che si è speso con coraggio a favore della presenza extraterrestre tra di noi e gli UFO, molto noto nell'ambiente, il quale, in una celebre intervista al quotidiano Il Tempo aveva dichiarato con forza che: “Non credere agli Ufo e alla presenza di altri esseri viventi è peccato. La loro esistenza non solo è provata da circa un milione di testimonianze, tra cui anche quelle di molti scienziati atei, ma è anche confermata da alcuni brani della Sacra Scrittura che in alcuni punti chiariscono la presenza di extraterrestri”.

Balducci, inoltre, aveva citato il Salmo 23 che così recita“Del Signore è la Terra, l’universo e i suoi abitanti”, domandandosi perché mai il salmista abbia voluto, dopo aver citato la Terra, ricordare anche l’universo con i suoi abitanti? “Questo – dice Monsignor Balducci – vuol dire che la presenza di altri esseri viventi è certa. Gli alieni esistono, e anche la teologia è d’accordo con questa tesi. La presenza di alieni nell’universo, magari superiori a noi non solo perché più intelligenti ma anche perché meno peccatori, giustificherebbe lo sbalzo che c’è tra noi uomini e gli angeli. Lucrezio scriveva che “natura non facit saltum” (la natura non fa salti) e quindi, nell’ordine provvidenziale della creazione, Dio ha pensato bene di creare anche altri esseri”.

Altro autorevole esponente del clero è padre Guy Consolmagno, gesuita e astronomo della «Specola vaticana»: “Tommaso d’Aquino – scrive il sacerdote in un libro – parla di molteplici mondi. La Bibbia è scienza divina, un lavoro su Dio. Non vuole essere scienza fisica” e l’universo “potrebbe includere altri pianeti con altri esseri creati dallo stesso Dio di amore. L’idea che ci siano altre razze e altre intelligenze non è contraria al pensiero tradizionale cristiano. Non c’è nulla nella Sacra Scrittura che possa confermare o contraddire la possibilità di vita intelligente altrove nell’universo”.

Il teologo don Piero Coda, che nel 1995 fu incaricato dal SIR (l’agenzia promossa dalla Conferenza Episcopale) di dare una risposta alla questione aliena così si è espresso: “Anche gli extraterrestri, se esistono, sono creature di Dio – aveva detto nel suo rapporto – e, per la solidarietà che coinvolge tutta la creazione, rientrerebbero anche loro nel riscatto dal peccato originale. Sul piano teologico, quindi, nessuna differenza con gli umani, né uno shock di fronte ad una eventuale conferma dell’esistenza di esseri intelligenti extraterrestri, casomai sorpresa e impreparazione di fronte ad una notizia che comporterebbe una novità nel nostro modo normale di concepire il mondo e il rapporto con la creazione. […] Nessun pericolo, quindi, anzi l’esistenza di extraterrestri potrebbe essere un arricchimento, così come in passato è avvenuto quando la cultura europea è entrata in contatto con mondi che prima erano assolutamente sconosciuti”.
Monsignor James Schianchi, docente di Morale all’Istituto di Scienze Religiose di Parma, già Vicerettore della Basilica magistrale di Santa Maria della Steccata, ha affermato che non esiste “alcun contrasto tra la dottrina cristiana e l’eventuale esistenza di intelligenze extraterrestri. Non possiamo certo precludere alla grandezza di Dio la possibilità di avere creato altri mondi ed esseri. Un atteggiamento di chiusura nei confronti di quest’ipotesi sarebbe per lo meno provinciale”.
Per chiudere non si può dimenticare la posizione di padre José Luis Funes, gesuita argentino, proprio come Papa Francesco, che qualche anno fa aveva sorpreso tutti lanciando la memorabile affermazione: “Gli extraterrestri esistono e sono nostri fratelli”.
La risposta del Papa è stata:
Non saprei davvero come risponderle: finora le conoscenze scientifiche hanno sempre escluso che vi sia traccia di altri esseri pensanti nell’universo. È vero, finché non venne scoperta l’America noi pensavamo che non esistesse, e invece esisteva. Ma in ogni caso credo che ci si debba attenere a quanto ci dicono gli scienziati, pur sempre coscienti che il Creatore è infinitamente più grande delle nostre conoscenze. Quello di cui sono certo è che l’universo, e il mondo in cui noi abitiamo, non è il frutto del caso né del caos, ma di un’intelligenza divina, dell’amore di un Dio che ci vuole bene, ci ha creati, ci ha voluti e non ci lascia mai soli. Quello di cui sono certo è che Gesù Cristo, il figlio di Dio, si è incarnato, è morto sulla croce per salvare noi uomini dal peccato, ed è risorto vincendo la morte.



Il Fatto Quotidiano ha pubblicato oggi un’intervista di Papa Francesco alla rivista francese Paris Match. Si parla di diversi aspetti della vita del Papa, di alcune questioni religiose.  Viene poi posta chiesta l'opinione del Papa  su alcune recenti scoperte astronomiche come la scoperta del nuovo pianeta Kepler 452B e delle ipotesi che si fanno spesso di trovare prima o poi altre creature pensanti nell’universo.

La risposta del papa:
Non saprei davvero come risponderle: finora le conoscenze scientifiche hanno sempre escluso che vi sia traccia di altri esseri pensanti nell’universo. È vero, finché non venne scoperta l’America noi pensavamo che non esistesse, e invece esisteva. Ma in ogni caso credo che ci si debba attenere a quanto ci dicono gli scienziati, pur sempre coscienti che il Creatore è infinitamente più grande delle nostre conoscenze. Quello di cui sono certo è che l’universo, e il mondo in cui noi abitiamo, non è il frutto del caso né del caos, ma di un’intelligenza divina, dell’amore di un Dio che ci vuole bene, ci ha creati, ci ha voluti e non ci lascia mai soli. Quello di cui sono certo è che Gesù Cristo, il figlio di Dio, si è incarnato, è morto sulla croce per salvare noi uomini dal peccato, ed è risorto vincendo la morte.  


FONTE:


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