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mercoledì 2 dicembre 2015

POSSIBILITA' E PROBABILITA' che le cose accadano


Ci hanno sempre insegnato a credere che solo alcune cose siano possibili, e che le probabilità che accadano dipendono solo da fattori esterni.
Demistifichiamo questa errata credenza, guardando come stanno veramente le cose.


Abbiamo sempre pensato, perché è così che ci hanno indotto a credere, che il mondo funzioni con delle regole ben precise ed immutabili, e che queste regole determinino il verificarsi degli eventi.
In base a questa credenza siamo convinti che non tutto sia possibile, e che nell’ambito delle cose possibili, le probabilità che ogni cosa accada rispetti a sua volta precise regole predeterminate.

Per fare un esempio, non crediamo affatto che l’acqua di una pentola messa sopra un fornello acceso possa ghiacciare, o che un uovo rotto possa essere magicamente ricomposto.
Ci inganniamo. Ma prima di vedere perchè, cerchiamo di capire la differenza tra possibilità e probabilità.
Quando pensiamo alla possibilità che qualcosa accada, normalmente pensiamo in termini di SI/NO o possibile/impossibile. Questo è corretto da un punto di vista matematico, e la differenza rispetto alle probabilità sta proprio nel fatto che queste ultime possono avere un valore qualsiasi tra 0 e 100, in termini percentuali, o tra 0 e 1 in termini assoluti.
A parte le considerazioni matematiche, possiamo affermare che la possibilità ci indica se qualcosa può o non può accadere in termini assoluti, e solo nel caso in cui la possibilità non sia zero, allora la probabilità ci indica quanto sia verosimile che quell’evento accada.
Per fare un esempio, da un punto di vista fisico è possibile che l’acqua messa a bollire diventi un blocco di ghiaccio, ma la probabilità che ciò accada è talmente piccola che la si può approssimare tranquillamente a zero.

I nostri concetti errati su possibilità e probabilità

Perfetto. Questo è quello su cui, apparentemente, sembra basarsi il funzionamento di ogni evento fisico. Ora invece smontiamo tutto descrivendo come stanno realmente le cose, per tutti e due questi concetti.
Partiamo dalla possibilità. Di fatto la possibilità è un concetto inventato dalla mente umana limitata, che crede che esista un mondo reale al di fuori di essa che rispetta determinate regole; regole che di fatto ‘vieterebbero’ il verificarsi di alcuni eventi.

La fisica quantistica ha dimostrato che, andando a indagare sempre più in profondità l’origine della materia, questa di fatto non esiste, ma è semplicemente una particolare forma di energia (ricordate la formula di Einstein E = MC2). Un tavolo è solido non perché le particelle che lo costituiscono siano a loro volta solide, ma a causa delle leggi dell’elettromagnetismo, che non è altro che una forma di energia, impalpabile energia.
Un’altra scoperta sconvolgente riguarda il fatto che tutte le particelle appaiono e scompaiono dall’Universo in continuazione. Immaginate allo spazio vuoto (che poi vuoto in realtà non è) come ad un immenso brodo in ebollizione, dal quale emergono in continuazione particelle, per poi scomparire immediatamente nello stesso brodo. Il fenomeno è chiamato dai fisici fluttuazione quantistica.

Cos’è quel brodo? Quel brodo è il nulla quantico. Attenzione, nulla non vuol direassenza di tutto, ma piuttosto presenza di tutto, in termini di sola potenzialità. Vedo le vostre facce interrogative, allora mi spiego.
Dire che il nulla quantico contiene tutte le cose possibili e immaginabili, vuol dire che da quel nulla può potenzialmente svilupparsi qualsiasi cosa. Quindi tornando al nostro concetto, di fatto tutto è possibile. Tutto, senza alcuna eccezione.
E allora se non esistono cose impossibili, il concetto di possibilità viene semplicemente a decadere. E’ una pura invenzione della mente umana, non avvalorata dalla teoria scientifica.

Ok, ora sappiamo che tutto è possibile. Ma chi o cosa decide allora con quale probabilitàuna certa cosa accade? Beh, se seguite regolarmente questo blog conoscete già la risposta. La probabilità la decide la mente dell’Osservatore, cioè noi. Tutte le particelle e le forze dell’Universo obbediscono solo ed esclusivamente alle regole che noi impartiamo loro, con i nostri pensieri e le nostre credenze.
La nostra mente estrae da quel brodo solo quello che crede sia possibile estrarre. Le particelle della sedia su cui siamo seduti scompaiono di continuo in quel nulla quantico, per poi riapparire esattamente nello stesso punto in cui erano scomparse, in modo da darci l’illusione dell’esistenza di una sedia che sta sempre lì dove l’abbiamo vista l’ultima volta. Le particelle riappaiono all’interno di quella regione dello spazio tempo che noi chiamiamo sedia solo perchè la nostra mente non accetta come possibile che una sedia si dissolva nel nulla, che cambi improvvisamente forma, o che riappaia 3 metri più in là.
Abbiamo quindi gli stimoli per cambiare il nostro modo di pensare, e questo vuol dire che possiamo iniziare ad influire sulla nostra realtà. In futuro, ogni qual volta vi troverete in difficoltà per qualsiasi ragione, iniziate a pensare che nulla è impossibile, e che la probabilità di trovare la soluzione al problema dipende solo da quanto noi crediamo sia possibile trovarla.
Iniziamo ad usare la nostra mente in modo diverso, più positivo e costruttivo, e vedrete che l’Universo non potrà fare altro che assecondare i nostri nuovi pensieri.

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