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martedì 16 febbraio 2016

Decimazione delle api

La terribile malattia che sta decimando le api a livello ormai mondiale arriva dall’EUROPA ed è stata provocata dall’UOMO.

Queste le terribili conclusioni di uno studio condotto dall’Università di Exeter e di Berkley relativamente a un VIRUS che deforma le ali delle api mellifere e ne determina il decesso, unitamente alla diffusione di un acaro (l’acaro Varroa) che si nutre di larve di api ed è portatore della malattia.
immagine prelevata dalla rete
La combinazione del virus con l’acaro Varroa è LETALE e rappresenta una vera e propria DOPPIA MINACCIA alla sopravvivenza delle api.
L’ALLARME E’ MONDIALE: la morte di intere colonie di api potrebbe avere degli esiti DEVASTANTI sulla biodiversità, sulla biosicurezza agricola, sull’economia globale e, non ultima, sulla salute umana.
Se un giorno SCOMPARISSERO LE API, scomparirebbero una incredibile varietà di piante, frutta e verdura la cui produzione dipende dall’IMPOLLINAZIONE e per fare un esempio parliamo di agrumi, mele, pere, pesche, albicocche, anguria, kiwi, pomodori, zucchine, cetrioli, cipolle, cavoli, cavolfiori, broccoli, soia, girasole, colza e trifoglio.
Ben 71 delle 100 colture che rappresentano il 90% della produzione mondiale di cibo sono strettamente legate all’impollinazione delle api, la cui scomparsa avrebbe effetti disastrosi anche sugli allevamenti di bestiame nutriti a foraggio.
La VERA RESPONSABILE DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS, secondo gli studiosi di Exeter, è L’EUROPA che, attraverso la diffusione globale delle api europee infette, ha causato una vera e propria pandemia.
Se la diffusione del virus fosse stata infatti solo “naturale”, avrebbe interessato solo paesi vicini e non si spiegherebbe la presenza di api infette dallo stesso tipo di virus in zone lontane come la Nuova Zelanda, il Nord America e l’Australia.
Il TRASPORTO UMANO delle api è RESPONSABILE della diffusione della malattia e il trasmettitore chiave è proprio l’APE EUROPEA.
Quali le soluzioni?
Intanto sensibilizzare gli agricoltori europei a adottare misure di controllo dell’acaro Varroa nei loro alveari e contemporaneamente regolamentare in modo rigido il movimento delle api nel mondo.
A conferma di quella che è purtroppo non più una mera teoria, arrivano le affermazioni del Professore in biologia evolutiva dell’Università di Sheffield Roger Butlin: “il virus dell’ala deforme è una GRAVE MINACCIA per le popolazioni di api di tutto il mondo e questa epidemia è stata provocata dal commercio. Le conseguenze possono essere DEVASTANTI sia per gli animali domestici che per la fauna selvatica”.
Dal momento che l’uomo è responsabile di questa gravissima epidemia, suo dovrebbe essere il controllo e la risoluzione del problema.
Ma tristemente la storia insegna che l’uomo è molto abile a provocare danni ai quali, pur arrovellandosi, non riesce più a porre rimedio.

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