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giovedì 24 marzo 2016

Qualcuno deve pur fermare la "mano sulla spalla" americana

Davanti le telecamere del mondo intero, Raul Castro imedisce ad Obama di mettergli la “zampa” sulla spalla. 
Il Presidente cubano Raul Castro impedisce il gesto dominatrice abituale dei presidenti americani.
Nella diplomazia mondiale, non c’è viaggio, ne parola, ne gesto innocuo. I lettori del nostro sito lo sanno bene, visto che spiego da diversi anni, come i presidenti americani usino una gestualità molto particolare, e attentamente premeditata, al fine di simboleggiare, davanti un pubblico planetario, la loro dominazione sulle nazioni asserivite.
Questo, in maniera da far accettare la loro egemonia mondiale in modo subliminale da milioni di telespettatori. George W. Bush prima, e Barack Obama dopo, sono diventati degli esperti nel posare la mano, se non addirittura tutto l’avanbraccio, sulla spalla di un capo di stato o di un capo governo straniero, vessallizzatodavanti le telecamete di tutto il monto.
Ho spiegato e illustrato questo gesto, che si chiama letteralmente “la zampa sulla spalla”, in una mia conferenza “L’inganno universale come modo di governo”. Registrata il 28 Aprile 2013 e pubblicata a questo indirizzo: http://www.upr.fr/conferences/la-tr…
Come mostrato in questa conferenza, e come numerosi esempi hanno poi confermato, Nicolas Sarkozy e dopo Francçois Hollande (ma anche Renzi e Berlusconi NDR), sono stati oggetto di questa gestualità umiliante da parte di George W. Bush e Barack Obama.
Tutti questi personaggi, non solamente hanno lasciato fare questo gesto atto ad ostentare un segno evidente di paternalità e di domniazione, ma lo hanno anche accompagnato da una posa evidente di sottomissione e da un sorriso da servo.
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Il presidente cubano Raul Castro ha mostrato di voler mantere il senso d’onore, di libertà  e di dignità per il proprio paese e che non era pronto a prendere la posa da fantoccio tanto compiaciuta dai nostri politici.
In una conferenza stampa poche ore fa a L’Avana – 21 marzo  – in occasione della prima visita di un presidente degli Stati Uniti dopo 88 anni, il presidente Barack Obama ha cercato di ripetere il suo gesto imperialista provando a “mettere la zampa” sul presidente cubano.
Solo che Raul Castro, vivo nello spirito e nel corpo, nonostante i suoi 84 anni, ha immediatamente capito la manovra . Davanti alle telecamere di tutto il mondo, sentendo che Obama gli avrebbe fatto il rapido gesto della mano sulla spalla, il vecchio leader Castro ha immediatamente impedito l’operazione, afferrando il polso di Obama e volgendo rapidamente lo sguardo verso l’alto. Si è quindi liberato dall’evidente stretta di Washington con una faccia chiusa e risolta indicando una forte insoddisfazione interiore.
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Ciò che è più sintomatico in questa storia è che i media occidentali, incvece di parlare di quello che risulta evidente analizzando in maniera attenta la sequenza delle immagini, hanno mascherato la notizia.
L’agenzia russa Sputnik, presenta ai propri lettori, in maniera chiara il senso dell’incidente, mentre altre agenzie come l’AFP (Agence France Presse), hanno osato affermare che Roul Castro ha dimenticato il protocollo cercando di alzare il braccio del suo omologo statunitense.
I media mainstream quindi mentono, cercando di far passare Castro per un fan di Obama. 
L’insieme della sequenza non dura che qualche secondo, ma è affascinante. Può essere visualizzata integralmente qui di seguito
Permette di vedere la “presa di Karate”, che stoppa il gesto di Obama e che lascia il Presidente degli Stati Uniti, smascherato, con la mano penzolante cerso il vuoto.
Raul Castro è riuscito rigirare a suo vantaggio questa manipolazione mediatica premeditata dalla Casa Bianca.
Così questa volta è Obama ad essere umiliato davanti le telecamere del mondo intero

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