Post Recenti

CERCA

giovedì 31 marzo 2016

...Retroscena di un attentato

foto da: dreamstime.com

ATTENTATI FALSE FLAG: UN FORMAT MEDIATICO LEGALIZZATO! Gli attacchi terroristici a Bruxelles saranno utilizzati per giustificare un’invasione della Siria? 

Ecco perché NON CI DEVONO essere morti veri: nel maggio del 2012 (ricordiamoci che il finto attentato di Sandy Hook è del 14 dicembre 2012) viene presentata una proposta di legge per emendare lo Smith-Mundt Act del 1948 (US Information and Educational Exchange Act), cioè la normativa che regola la diffusione di materiale informativo sugli Stati Uniti all'estero. La presenta Mr. Thornberry per se stesso e in rappresentanza di Mr. Smith di Washington. Si propone l'autorizzazione alla disseminazione interna ('domestic', nazionale) di informazioni e materiali sugli USA, rivolti principalmente ad un pubblico estero, e per altri scopi. I fondi saranno utilizzati per la PREPARAZIONE, DISSEMINAZIONE, e USO di informazioni attraverso stampa, pubblicazioni, radio, film, Internet, information media, social media, centri di informazione, insegnanti, e altri mezzi di comunicazione diretta e indiretta. L'emendamento allo Smith-Mundt Act viene firmato da Obama il 2 gennaio 2013 come parte del National Defense Authorization Act (NDAA) e dà il potere al Congresso di produrre qualsiasi tipo di materiale mediatico riguardo, per conto, e nell'interesse della politica degli USA: film, show, news, documentari, 'mockumentary' (falsi documentari), e ogni altro tipo di materiale mediatico, SIA DIRETTAMENTE CHE INDIRETTAMENTE, cioè attraverso altri canali come agenzie specializzate E
Esistono agenzie di crisis actors che 'costruiscono' totalmente teatri di guerra / esercitazioni / 'attentati'), TV private, enti di produzione mediatica nazionali ed esteri. Il business che produce questo tipo di materiale è quasi totalmente in mano a privati (i 6 colossi dei media controllano il 90% del mercato), e infatti nel testo si raccomanda di utilizzare al massimo delle possibilità agenzie private, 'attraverso accordi contrattuali o in altri modi'. Non esistono confini definiti a ciò che questo vero e proprio 'propaganda act' consente: tutti i contenuti mandati in onda, e prodotti da privati, sono LEGALIZZATI se rientrano nelle strategie del Congresso. Come a Parigi, come a Boston, come durante l'11 settembre, anche a Sandy Hook era 'casualmente' in corso un'esercitazione a tema su ciò che abbiamo visto poi in TV:

foto da: media-archives.com
LA DOMANDA E': 'COSA' ABBIAMO VISTO? UN EVENTO REALE, OPPURE UN FILM PREPARATO, DIFFUSO, E USATO DA AGENZIE PRIVATE IN ACCORDO COL GOVERNO?

Perché ogni volta che, sempre più frequentemente, ci vengono proposti questi 'eventi' terroristici a reti unificate, riscontriamo le stesse caratteristiche ed incongruenze come se si trattasse, appunto, di un FORMAT DA ESPORTAZIONE?:


1. Immediata e totale copertura dell'evento a livello mediatico.
2. Evento inserito nell'agenda politica dominante: terrorismo mediatico per giustificare guerre di aggressione / ridurre le libertà civili.
3. L'evento deve suscitare intense emozioni (dal lat. 'moveo', muovere).
4. La versione iniziale dei media confligge con quella ufficiale.
5. A nessuno è permesso di vedere i corpi.
6. Esercitazioni a tema in corso nel luogo dell'attentato.
7. Strategie di manipolazione mediatica della notizia.
8. Colpevoli subito identificati e uccisi (ritrovamento dei passaporti).
9. Censura mediatica imposta dalle autorità e leggi liberticide.
10. Incongruenze tra le foto che testimoniano la scena dell'evento.
11. Rari filmati disponibili brevissimi, confusi, spesso manipolati in CGI.
12. No evidenze di danneggiamenti alle strutture (incendi, crolli, vetri rotti).
13. No sangue a terra.
14. Alcune foto crude fatte circolare anonimamente via canali non ufficiali in cui si vedono crisis actors amputati, pròtesi e trucco cinematografico:


15. In caso di esplosioni, la scena che ne deriva è incompatibile.
16. Testimonianze a caldo di gente che sorride appena dopo l'evento.
17. File interminabili di ambulanze e altri mezzi che oscurano la scena, anche a livello audio, creando una vera e propria barriera impenetrabile.
18. No futuro: né indagini, né interviste ai parenti diretti, né ai feriti in ospedale: nell'arco di 15 giorni l'evento viene sostituito da un altro simile.
19. Episodi minori 'di rinforzo' tra un false flag / hoax e l'altro.
20. Firma della Massoneria (ad es. l'occhio di Horus al Bataclan e sull'obelisco di Teodosio ad Istanbul).
La 'total fakery' (finzione totale) di questi eventi non solo evita pendenze future (veri morti = indagini, parenti infuriati, risarcimenti, procedimenti penali etc), ma consente un CONTROLLO TOTALE DELLA SITUAZIONE e soprattutto della REAZIONE dell'audience, dosando a colpi di mirati 'richiami' nel tempo la quantità e qualità di PAURA e TENSIONE necessaria allo scopo, che sia il disarmo della popolazione civile in USA, o la guerra di aggressione a paesi sovrani ancora liberi dal giogo dell'FMI (Siria). Questo spiega anche l' ESTINZIONE DELLA SPECIE 'GIORNALISTA': non c'è più bisogno di indagine, di spontaneità, di coscienza, SE IL MIO RUOLO E' RIDOTTO A QUELLO DI LETTORE DI VELINE pre-scritte, uniformi, ripetitive fino al conato; al massimo, ormai i 'giornalisti' possono fare gli attori, e non è raro, in Italia e all'estero, vederli più contriti ed affranti delle 'vittime del terrorismo' che intervistano... questione di esperienza, credo.
In più, la finzione totale ha un enorme impatto emotivo a livello di controllo mentale: in pratica, proprio come accade durante la visione di un film, NOI ORMAI PIANGIAMO O RIDIAMO O CI SPAVENTIAMO A COMANDO, scambiando la fiction per realtà. Se fosse ancora vivo Platone (nel suo Mito della Caverna gli schiavi guardano ombre di statue, proiettate su una parete della cava da una fonte di luce - la TV? - alle loro spalle, credendole persone reali) si farebbe 4 risate credo...
Purtroppo, c'è ben poco da ridere in quanto questo colossale SHOW che va sotto il nome di Matrix quotidiana lo paghiamo noi con le tasse. E lo pagano le vittime REALI dei bombardamenti che puntualmente, a 48 ore dall'evento 'terroristico' che fornisce la GIUSTIFICAZIONE (per questo è così importante il morto 'vero') vengono scatenati sui Paesi e le città dei 'responsabili'.
Allora, CHI SONO I TERRORISTI?

Testo di questo articolo tratto dalla pagina facebook "Katwoman" (LINK)

Nessun commento:

Posta un commento

Printfriendly

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...