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giovedì 2 giugno 2016

La malattia secondo gli sciamani: capire le cause prima di trattare gli effetti


Gli sciamani non sono degli stregoni, sono veri uomini e donne che possono entrare in stati di coscienza superiore e sono capaci di percepire e comunicare in modi non possibili in condizioni normali. 

Attraverso un impegnativo lavoro di formazione, gli sciamani riescono a condurre degli stati di alta consapevolezza durante i quali si separano del corpo fisico e fanno dei viaggi nel loro mondo interno non influenzato dal tempo. In questo stato gli sciamani sono in grado di fare varie cose, inizialmente per loro stessi e poi, sempre di più per il bene degli altri.

Guidati da una forte consapevolezza e motivazione altruistica, gli sciamani sono “attivisti” spirituali in grado di ripristinare l’equilibrio e l’armonia in chi soffre.Nella loro qualità di guaritori spirituali, il loro scopo è quello di nutrire e mantenere l’anima umana, permettendo il passaggio dalla disarmonia e malattia ad uno stato di guarigione.
Lo sciamano fa una distinzione molto chiara tra la medicina del corpo e quella dello spirito e li vede come complementari. Se un uomo torna a casa con una freccia nel piede, non è il momento di entrare in trance. E’ tempo di rimuovere la freccia dalla ferita, di fermare l’emorragia, prevenire l’infezione e promuovere la guarigione. E’ tempo per la medicina del corpo e le comunità sciamaniche sanno tante cose anche su questo soggetto.
Per affrontare la malattia, lo sciamano tradizionale presta molta attenzione al rapporto tra causa ed effetto. Sappiamo che durante la vita, il corpo fisico, sopporta varie trasformazioni. Il corpo si ammala, subiamo alcuni incidenti, abbiamo dei lividi, tagli, ferite ed anche ossa rotte talvolta. A volte ci sono delle ferite gravi o alcune malattie interne gravi – cancro, sclerosi multipla, malattie cardiache, epatite – e, alla fine, si arriva all’invecchiamento, alle deformità e alla morte del corpo fisico. Tutto questo accade, fa parte di ciò che significa essere una forma di vita organica, ma tutti questi esempi, dal punto di vista sciamanico sono solo effetti. Lo sciamano è interessato soprattutto alle cause. Per una vera guarigione, non è sufficiente solo trattare gli effetti e reprimere i sintomi con le medicine. Dobbiamo affrontare le cause. Secondo lo sciamano, ci sono tre cause classiche della malattia, che, non a caso, non sono i batteri, i microbi o i virus, ma piuttosto gli stati emotivi. 

La prima causa è la DISARMONIA, che si presenta quando gli uomini perdono una relazione per loro importante nella vita, o quando sono privi del senso di appartenenza. Per esempio, la disarmonia si verifica quando, in una coppia di anziani che sono stati insieme la maggior parte della loro vita, improvvisamente uno dei due muore. Capita spesso che in un anno e mezzo, anche l’altro si ammali di qualcosa di serio e muoia. La disarmonia produce una diminuzione del potere personale che, a sua volta, ci rende vulnerabili alle malattie.
La seconda causa è la PAURA. Una persona che ha una paura cronica è spenta dentro ed è quindi vulnerabile alle malattie, perché il timore diminuisce la capacità di funzionamento del sistema immunitario. Anche i medici sanno che la paura e la disarmonia si manifestano nelle malattie e sono riconosciute dalla scienza moderna.
E la terza causa è la PERDITA DELL’ANIMA. E qui accade una cosa interessante. Dal punto di vista sciamanico, la perdita dell’anima è lo stato più grave, è la causa più importante delle malattie e delle morti premature. La perdita dell’anima implica una ferita grave al cuore interno di una persona, alla sua essenza interiore. Di solito, la ferita risulta dalla frammentazione della sua essenza.
Nella nostra cultura, la perdita dell’anima è spesso associata ad un trauma. Per esempio, un bambino che è spinto a scuola senza pietà, o che viene molestato dalla persona che lo deve curare. La perdita d’anima avviene come risultato di un abuso,come nel caso di uno stupro o di una aggressione. La perdita dell’anima può accadere come conseguenza di un tradimento, un divorzio amaro, un aborto spontaneo traumatico, un terribile incidente d’auto, o addirittura un intervento chirurgico. Molti dei giovani che sono andati a lottare in Irak o Afganistan, sono tornati traumatizzati perché hanno subìto terribili shock. Purtroppo, i medici occidentali non hanno molto da offrire in termini di vera guarigione e molti di loro sono ancora traumatizzati da ciò che gli è successo.
I sintomi della perdita dell’anima sono: il senso di frammentazione, il non essere completamente presente, l’incapacità di sentire o di ricevere amore, un blocco di memoria, quando una persona non è capace di ricordarsi pezzi della sua vita, apatia ed indifferenza improvvise, la mancanza di gioia, mancanza di iniziativa, l’incapacità di provare gioia, la predisposizione per il suicidio o dipendenze. Le perdite di pezzi d’anima si manifestano spesso come malinconia e disperazione, che inducono il classico sintomo della perdita di anima: la DEPRESSIONE.
Dal punto di vista tradizionale, la malattia è vista come un’intrusione: come qualcosa che entra nel corpo dall’esterno e che non appartiene al corpo. Ciò è vero quando si tratta di un virus, una freccia od una forma-pensiero negativa. Ma il problema iniziale non è l’intrusione della malattia. Il problema più importante è la perdita del potere o la perdita di una parte d’anima, che ha permesso alla malattia di entrare e manifestarsi nel corpo. Questo è il problema ed è qui dove lo sciamano gioca la sua parte migliore.
In conformità con la tradizione sciamanica, la guarigione avviene in quattro fasi.
  • La prima fase implica quello che potremmo chiamare l’aumento della potenza,un processo durante il quale lo sciamano dà più potere al paziente.
  • La seconda fase induce a diagnosticare il problema, scoprendo la causa e percependo il suo effetto sul corpo del paziente.
  • La terza fase prevede il processo proprio di guarigione.
  • La quarta fase è critica. Questa è la pratica del recupero dell’anima persa.
Sciamano Guarigione Crescita Spirituale
Io, attraverso il mio lavoro ho cercato di capire cosa significa essere una matematica, mistica e guaritrice, in un momento di alte tecnologie e super-scienze. Ho cercato di guardare all’origine e al destino della nostra specie, attraverso un viaggio che mi permette di visualizzare ciò che possiamo diventare tutti, quando accettiamo che siamo composti da tutto ciò che comprende la creazione. Ho dovuto capire me stessa a tutti i livelli: spirituale, fisico, mentale ed emotivo. I miei problemi di potenza e controllo sono stati rispecchiati dai miei genitori. Loro mi hanno rivelato tutti gli aspetti per i quali sono adesso qui, in questa vita, e le lezioni che ho da imparare. Lo hanno fatto perché, a qualche livello, ci siamo scelti l’un l’altro per esserci reciprocamente insegnanti.
Lo sciamano sa che quando accade il processo di autoguarigione si guarisce il passato ma anche il futuro.
Dunque il Creatore dentro di noi non giudica, non punisce, e non ci da delle ricompense. Ma ci riflette in totalità, fin quando iniziamo il processo di cambiamento. Non siamo neanche consapevoli delle nostre capacità di trasformarci fin quando non siamo preparati, pronti a farlo. E quando saremo pronti per creare questo cambiamento, una reazione affascinante può essere necessaria, attraverso la quale ci liberiamo dal passato per costruire un nuovo futuro.
La riscoperta dello sciamanesimo è diventata un impulso importante, nella corrente attuale di risveglio spirituale che il mondo occidentale sta attraversando. E’ diventata un ponte tra le tecniche tradizionali sciamaniche ed orientali, testate per lunghissimi periodi di tempo durante la nostra storia, ed i metodi vari d’introspezione, efficienti e facili da imparare che permettono agli occidentali di connettersi alla loro sorgente interiore di potenza e saggezza, per facilitare la guarigione e l’eliminazione dei disagi.

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