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martedì 14 giugno 2016

....quando i compiti per le vacanze li assegna il sindaco!



“La scuola è finita o sta per terminare, l’estate aspetta i ragazzi a braccia aperte, ma l’incubo dei compiti per le vacanze aleggia sopra di loro come una nube grigia pronta a rovinare le vacanze estive. Libri da comprare, testi da leggere, matite da appuntire, biro che lasciano tracce svogliate su fogli bianchi, spesso accompagnate da disegnini, macchie di granita e un po’ di sabbia: questo è quello che si prospetta per la maggior parte degli studenti, ma non per tutti!”

Inizia così la lettera, in forma di ordinanza sindacale, pubblicata dal sindaco di Mamoiada, Luciano Barone, indirizzata ai giovani studenti che finalmente possono tirare un sospiro di sollievo per la fine delle lezioni e dedicarsi a pieno ritmo alle vacanze estive. Non una semplice lettera, ma piuttosto un vero e proprio invito alla vita riassunto in 15 punti dal professor Cesare Catà, insegnante al Liceo di Fermo.

Il professor Cesare Catà – continua il sindaco di Mamoiada - ha lasciato degli speciali compiti per le vacanze ai suoi studenti. Compiti perfetti, di quelli che fanno la differenza, fanno crescere, arricchiscono veramente i ragazzi. Vogliamo più professori come Cesare Catà, vogliamo più professori di vita!

Un vero e proprio inno alla vita che il sindaco del paesino sardo ha voluto riproporre anche ai suoi studenti, senza tralasciare pero l’importanza che lo studio e la scuola ha per i giovani allievi, tant’è che il primo cittadino continua in tono sarcastico: “Ps. le interrogazioni di verifica, a fine estate, le faccio io personalmente. Cosi capirò chi ha fatto i compiti.”

Ecco di seguito i 15 consigli per l'estate:

1. Al mattino, qualche volta, andate a camminare sulla riva del mare in totale solitudine: guardate come vi si riflette il sole e, pensando alle cose che più amate nella vita, sentitevi felici;

?2. Cercate di usare tutti i nuovi termini imparati insieme quest’anno: più cose potete dire, più cose potete pensare; e più cose potete pensare, più siete liberi;

3. Leggete, quanto più potete. Ma non perché dovete. Leggete perché l’estate vi ispira avventure e sogni, e leggendo vi sentite simili a rondini in volo. Leggete perché è la migliore forma di rivolta che avete (per consigli di lettura, chiedere a me);

4. Evitate tutte le cose, le situazioni e le persone che vi rendono negativi o vuoti: cercate situazioni stimolanti e la compagnia di amici che vi arricchiscono, vi comprendono e vi apprezzano per quello che siete;

5. Se vi sentite tristi o spaventati, non vi preoccupate: l’estate, come tutte le cose meravigliose, mette in subbuglio l’anima. Provate a scrivere un diario per raccontare il vostro stato (a settembre, se vi va, ne leggeremo insieme);

6. Ballate. Senza vergogna. In pista sotto cassa, o in camera vostra. L’estate è una danza, ed è sciocco non farne parte;

7. Almeno una volta, andate a vedere l’alba. Restate in silenzio e respirate. Chiudete gli occhi, grati;

8. Fate molto sport;

9. Se trovate una persona che vi incanta, diteglielo con tutte la sincerità e la grazia di cui siete capaci. Non importa se lui/lei capirà o meno. Se non lo farà, lui/lei non era il vostro destino; altrimenti, l’estate 2016 sarà la volta dorata sotto cui camminare insieme (se questa va male, tornate al punto 8);

10. Riguardate gli appunti delle nostre lezioni: per ogni autore e ogni concetto fatevi domande e rapportatele a quello che vi succede;

11. Siate allegri come il sole, indomabili come il mare;

12. Non dite parolacce, e siate sempre educatissimi e gentili;

13. Guardate film dai dialoghi struggenti (possibilmente in lingua inglese) per migliorare la vostra competenza linguistica e la vostra capacità di sognare. Non lasciate che il film finisca con i titoli di coda. Rivivetelo mentre vivete la vostra estate;

14.Nella luce sfavillante o nelle notti calde, sognate come dovrà e potrà essere la vostra vita: nell’estate cercate la forza per non arrendervi mai, e fate di tutto per perseguire quel sogno;

15. Fate i bravi;

foto da: frizzifrizi.it

“Compiti che accrescono spiritualmente, compiti che danno un valore aggiunto alla vita, non solo alla cultura - spiega Luciano barone -. La scuola come semplice mezzo di apprendimento vale poco, la vera scuola è quella che ha a cuore il benessere dei suoi “accoliti”, non solo fisico e culturale ma anche spirituale; il mio compito preferito è il 4: “Evitate tutte le cose, le situazioni e le persone che vi rendono negativi o vuoti” quello che dovremmo fare anche noi non solo i ragazzi, le persone negative vanno evitate, bisogna circondarsi di persone positive, allegre, sorridenti, sono queste che riempiono la vita e poi “ballate senza vergogna” un’altra frase da imprimersi nella testa, ballare dà gioia ed è il miglior antidoto alla depressione!!!”

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