Post Recenti

CERCA

giovedì 2 giugno 2016

Vittime di manipolazione mediatica

Ci MANIPOLANO al punto che molti provano pena per gli animali e odio per i migranti

foto da: alessandrovella.com

Questo articolo è ispirato ai seguenti 3 post pubblicati da un mio contatto su Facebook, un animalista.


Tizio ha condiviso un’immagine di Link sui cani ore 10:52. Tiziocommenta così: “Che bei cagnolini, ma come sono dolci”…
Tizio (lo stesso tizio) ha condiviso un video di Animal Equality Italia. Titolo: “Orrore e sofferenza negli allevamenti modello della Gran Bretagna” ore 14:44 – Commento sopra il post: “Come si fa ad essere indifferenti alla loro sofferenza, milioni di animali mandati al mattatoio dopo una vita di torture
Tizio ha condiviso un post de Il Giornale Sbarcati altri 3.700 immigrati: riprende l’invasione via mare – IlGiornale.it ore 16:02(tra l’altro un articolo risalente al 30 Marzo, pubblicato il 31 Maggio) Commento di Tizio : “Maledetti fosse per me vi darei in pasto ai pesci”
Che razzismo e intolleranza siano sempre più diffusi è notorio, lo si vede anche dalla crescita dei partiti che basano la propria politica sulle chiacchiere (non sulle azioni) contro “l’immigrazione clandestina”, ma che una persona, che mostra sensibilità nei confronti dei maiali, dei bovini e dei conigli, che si lascia intenerire dalla fotografia di due cuccioli, possa auspicare l’affondamento dei barconi, mi lascia sbigottito. Eppure persone così, ce ne sono migliaia, anzi più probabilmente, milioni.

Sensibile per gli animali, spietato con i propri simili

La sensibilità ed il massimo rispetto nei confronti degli animali è un sentimento nobile, anzi gli animali dovrebbero essere anch’essi maggiormente tutelati dalle leggi vigenti, sia per quanto riguarda i sistemi di allevamento, che non dovrebbero essere disumani come invece sono, sia per la tutela da parte di violenze e reati contro gli animali, magari inasprendo le condanne per i reati contro gli animali.Ma come è possibile provare sentimenti di pena e dispiacere di fronte ad un cagnolino, e diventare spietati dinnanzi ad un barcone di persone che scappano dalla guerra o dalla miseria?


Frutto di una manipolazione mediatica
Ormai moltissime persone provano maggiore empatia per gli animali, non solo quelli domestici, ma persino quelli da stalla, che per altri esseri umani, se questi hanno il “passaporto sbagliato” in tasca. Ci dispiace per gli attentati o gli incidenti che avvengono in quelli che i media ed i politici ci hanno insegnato essere i “paesi amici“, e ce ne freghiamo altamente di quello che succede nei paesi “oscurati” dai media. Da cosa dipende tutto questo? Dalla manipolazione delle nostre percezioni, esercitata dai mass media e dalla propaganda a 360°. E così, sono riusciti a “sensibilizzare” le persone su certi temi, ma ad anestetizzare la loro percezione in altri ambiti.

Ampio risalto a chi getta benzina sul fuoco
Chi getta benzina sul fuoco, sparando a zero contro i migranti, negli ultimi anni ha avuto sempre più spazio sui mass media. E per chi si ritrova disoccupato, in difficoltà, senza nessun aiuto da parte dello stato, è facile provare rabbia nell’apprendere che i migranti vengono aiutati. Oppure prendersela con loro per la situazione di insicurezza in cui versano i quartieri. Chi vive sulla propria pelle il problema, diventa intollerante e mette da parte la razionalità e la ragionevolezza. E pilotato dai politici, anziché prendersela con i veri responsabili della situazione, se la prendono con i disperati.

Come ci manipolano

I media ci rendono partecipi della vita di altri paesi, mentre non parlano mai di alcuni. In questo modo, sviluppiamo empatia per questi, come se “li conoscessimo”, un po’ come avviene con i personaggi famosi che seguiamo da molti anni, fanno parte della nostra vita. Di altri paesi invece non parlano quasi mai. Quando accade qualcosa nei paesi “amici”, vedi gli attentati in Francia, ne parlano per giorni, e ci inducono a provare commozione. Quando accade qualcosa all’esterno della cerchia, ne parlano a fatica o non ne parlano. Quando lo fanno, danno poco risalto alla questione, e così stabiliscono quanto per noi debba essere importante, se dobbiamo provare sentimenti, e quali sentimenti.

In questo modo, ci “manipolano”, o meglio ci “programmano” senza che noi ce ne rendiamo conto. Quando decidono che taglio e che risalto conferire ad una notizia, specialmente quelle di cui ne parlano tutti, “a reti unificate”, sanno bene quali sentimenti andranno a suscitare.
Mancanza totale di empatia

La gente vive l’immigrazione in base alle conseguenze che questa ha sulle loro vite, e non in termini “assoluti”. Questo è il famosoanalfabestismo funzionale. Non riusciamo a pensare al fatto che ci sono famiglie come le nostre, che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, perché bombardate, o a rischio bombardamento. Pensiamo solo al fatto che venendo qua, ci creano problemi e spese.

Ci lamentiamo dell’Italia, ma gli altri non dovrebbero lamentarsi

Ci lamentiamo per le condizioni in cui versa l’Italia, ci opponiamo a leggi negative per noi ed il nostro paese, seppure in maniera molto blanda e limitata a qualche lamentela, ma non giustifichiamo che chi vive in condizioni di miseria assoluta, possa desiderare un futuro diverso.
Le proteste in Francia

Molti italiani sostengono la giusta protesta dei francesci contro il jobsact, che riduce stipendi e diritti ai lavoratori. Però di fronte a chi è costretto a lavorare 12 ore al giorno, sette giorni su sette, per pochi centesimi di dollaro all’ora, in condizioni disumane, e non può nemmeno ribellarsi, perché sarebbe ucciso o nel migliore dei casi rinchiuso dal regime del dittatore di turno, o dalla dittatura militare,vorremmo che restassero nel loro paese. Si parla bene quando si ha avuto la fortuna di nascere in un paese fortunato, a dire agli altri di restare a vivere nella miseria e nella dittatura.

Poi che l’immigrazione abbondante e mal gestita crei problemi, è innegabile, così come lo è il fatto che in Italia c’è un problema di sicurezza, in molte aree del paese. Ma questo non dipende certo dal migrante, bensì da chi ci governa e dalle elites, che ha tutto l’interesse nell’alimentare una guerra tra poveri.

Nessun commento:

Posta un commento

Printfriendly

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...