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venerdì 28 ottobre 2016

I segreti del Signoraggio: chiediamo all'esperto

"€uroschiavi e Neuroschiavi": intervista all’Avvocato Marco Della Luna




Avvocato Della Luna, ci spieghi che cos’è il signoraggio bancario: il perché viene fatto, i vantaggi o svantaggi che porta e a chi rispettivamente, e in quante forme esiste. 


Marco Della Luna: «Il Signoraggio non va detto “bancario”, ma “monetario”. Il Signoraggio monetario è il potere intrinsecamente sovrano e politico, che può essere detenuto ed esercitato dallo Stato o da un soggetto anche privato – come le banche– di creare dal nulla denaro simbolo – come il denaro che usiamo noi, il quale non ha un valore intrinseco e non è convertibile in oro o in argento – e spenderlo eseguendo pagamenti, comprando beni merci servizi. Il Signoraggio da l’ovvio vantaggio di poter comprare con denaro simbolico prodotto a costo zero, cioè con carta o con impulsi elettronici, beni e servizi prodotti da altri soggetti con lavoro, fatica e impiego di risorse. Il Signoraggio monetario si può realizzare in diversi modi. Io chiamo Signoraggio “primario” quello delle banche centrali di emissione, come la Banca Centrale Europea, la FED (Federal Reserve System, la banca centrale degli Stati Uniti d’America n.d.r.), la Bank of England (banca centrale del Regno Unito n.d.r.), che emettono la valuta legale cioè quella che è riconosciuta ed ha corso legale in base alla legge dello Stato (o degli Stati). Per comprenderlo meglio questo Signoraggio primario, facciamo un esempio che interessa noi cittadini dell’Unione Europea. Ribadisco: il Signoraggio è il profitto che deriva a chi ha il potere di produrre e spendere il denaro in circolazione ed è pari alla differenza tra il “valore nominale” del denaro che viene da lui speso, ed il “costo di produzione” del denaro. Chiarito nuovamente questo, poniamo il caso della produzione di moneta nell’UE. Per una banconota di 100 € il costo di produzione è 2,7 centesimi, il ricavato del Sistema europeo delle banche centrali (SEBC), che vende agli Stati, in cambio di Titoli di Stato, queste banconote, è dunque di circa 99 / 98 €. Più, inoltre, unpiccolo diritto di autore (copyright) per il design dell’Euro, più gli interessi. Questa operazione di vendita che realizza un enorme profitto, perché la banca – come già detto – non compre il denaro con oro – le banconote infatti non sono garantite in oro, non sono convertibili in oro, non costituiscono in alcun modo un debito per le banche, anche se esse le segnano nel passivo del proprio stato patrimoniale – con questo reddito da Signoraggio si attua un enorme e costantetrasferimento di ricchezza, dai produttori di ricchezza (lavoratori, dipendenti, indipendenti, imprenditori), verso i proprietari privati della BCE, ovvero la nostra banca centrale di emissione. Inoltre esiste un altro Signoraggio, che io chiamo Signoraggio“secondario”, che è quello esercitato dallebanche commerciali con l’atto di creare accrediti su conti bancari – accrediti dal nulla, cioè prodotti semplicemente digitando un numero e il simbolo “€”, o di un’altra valuta legale, sul conto corrente – e di usare questo denaro così creato, per eseguire prestiti o pagamenti. Esiste anche il Signoraggio“internazionale”, che è quello esercitato tipicamente dagli Stati Uniti d’America col creare, semplicemente stampandoli o creandoli elettronicamente, Dollari o titoli del debito pubblico americano (il T-Bond) e usandoli per comperare beni o servizi, o anche pagare guerre, effettuare salvataggi bancari in tutto il mondo. Questo Dollaro, questi titoli del debito pubblico americano, sono creazioni puramente simboliche per lo più in forma elettronica, e gli USA impongonoil loro uso come moneta per gli scambi internazionali e come moneta di riserva, soprattutto come moneta per l’acquisto delpetrolio e delle materie prime, lo impongono attraverso la loro forza militare. Quando alcuni Stati hanno minacciato o hanno iniziato a vendere petrolio con una valuta diversa, l’Euro, l’Iraq per intenderci, o hanno minacciato di creare una moneta alternativa al Dollaro per certi scambi internazionali come fece la Libia, gli Stati Uniti attaccano questi Paesi e li invadono militarmente. Col Signoraggio internazionale gli USA possono sostenere un altissimo livello di vita interno, uno standard di vita – un “way of life” – basato sull’importare infinitamente di più di quello che esportano nei campi di beni e servizi reali, perché comperano, ripeto, con semplici pezzi di carta, con semplici impulsi elettronici.» 


Lei nei suoi libri parla di vertici di dominio, appellandoli con il termine evocativo di “Signori”: quasi che avesse un rimando all’antica epoca del Feudalesimo. Chi si nasconde dietro le banche, chi sono in realtà queste elite? 


Marco Della Luna: «I proprietari delle grandi banche mondiali, quelle che contano, si conoscono benissimo. Sono un numero limitato di grandi soggetti, di grandi famiglie, come i Rothschild, i Rockefeller e altri. Non sono per nulla segreti.» 

Parliamo ora della crisi economica che ha avuto inizio nel 2007. Alla luce di quello che ha fin’ora detto, come legge Lei la crisi e quali reali obbiettivi può vedervi dietro? 

Marco Della Luna: «La crisi iniziata nel 2007, o meglio la successioni di crisi che continuano dal 2007 ad oggi e che non accennano a terminare, anche se cambiano forma, è dovuta ad una restrizione della disponibilità di liquidità. Ossia una stretta monetaria eseguita dal cartello mondiale bancario, che ha posto in crisi le economie e le finanze pubbliche di molti Paesi. Il suo scopo, essenzialmente, è quello di concentrare nelle mani di un numero ridotto di persone, o di classi economiche ristrette, grandi quantità di reddito, di ricchezza e di potere, nonché di porre gli Stati in una condizione di soggezione finanziaria – quindi anche politica: ricattabilità! – rispetto al cartello delle grandi banche, dei grandi banchieri internazionali. Anche attraverso il principio imposto della “parità del bilancio” e l’altro principio – sempre imposto – dell’”autonomia e dell’insindacabilità politica” dei banchieri centrali.» 

La nostra odierna società sembra essere tutta basata sull’economia. La politica sembra essere un prolungamento del volere economico che ha dimora nei mercati. Le banche operano anch’esse nei mercati avendo un posto in prima fila e la politica e gli Stati, come detto, sono ligi ai dettami del circuito dei mercati internazionali. Abbiamo così uno schema piramidale che si riassume in Banche – mercati – Stati . Lei può avvalorare questa tesi? E provocatoriamente potrebbe dire che gli Stati sono al servizio delle Banche? 


Marco Della Luna: «Potrei rispondere “Si” ad entrambe le domane. Preciso, però, che l’economia intesa come “Scienza economica” è lo studio di processi, di procedure, di metodi, per l’uso delle risorse: di risorse materiali limitate, o di risorse umane limitate. L’economia intesa, invece, come “Economy”, come attività, come “Wirtschaft”, non come scienza, è l’applicazione di queste tecniche di sfruttamento di risorse limitate per produrre ricchezza. Quindi economia è essenzialmente “strumento”, non è un qualcosa che indichi o costituisca fini e scopi. Certo, pone vincoli, crea incentivi, ma non determina gli scopi, non detta alla politica gli obbiettivi. Esiste sempre il momento politico che detta gli obbiettivi. Per quanto riguarda la seconda domanda, sicuramente oggigiorno gli Stati i governi i parlamenti, essendo brutalmente dipendenti dalla economia finanziaria – quindi dal cartello bancario mondiale – per potersi rifinanziare, per poter collocare titoli del debito pubblico, per mantenere o difendere il loro “rating”, sono fortemente condizionati e non indipendenti rispetto al cartello bancario, a interessi imprenditoriali privati. Quindi gli Stati hanno perso la loro indipendenza, la loro sovranità esterna, in favore di questi gruppi d’interesse che non possiamo chiamare “mercato”. Perché un mercato nelle mani di pochi soggetti che ne determinano gli alti e i bassi, ne determinano i corsi. Manipolando, anche, rating, tassi d’interesse, eccetera: decidendo! Quindi gli Stati rappresentano essenzialmente, oggi, gli interessi dei loro creditori. Rispondono ai loro creditori molto più di quanto rispondono ai loro cittadini. Gli Stati hanno cessato di essere tali, perché sono privi di sovranità e hanno cessato di essere repubbliche perché la repubblica – la “Res publica” – è la cura della cosa pubblica, del popolo, non la cura dell’interesse dei creditori. Noi ci troviamo in una “vacatio”, di mancanza dello Stato, di mancanza di una repubblica. Quelli che si fanno chiamare ancora oggi Stato o repubblica, sono il “front office” di un cartello bancario.» 

In un altro suo importante libro, “Neuroschiavi”, Lei parla di un dominio non soltanto economico, o meglio in ultimo termine economico, ma che ha i suoi inizi in una manipolazione psicologia, politica, religiosa. Ci spieghi, brevemente, questo aspetto. 

Marco Della Luna: «L’uomo per la sua natura, soprattutto nelle prime fasi della vita, è sommamente manipolabile, condizionabile, come individuo. Ciò è anche necessario ai fini di poter realizzare l’educazione dell’uomo e la sua istruzione. Ma durante tutta la sua vita è facilmente manipolabile, l’uomo, e chiede sostanzialmente per il suo benessere di essere guidato, di essere spesso anche protetto dalla percezione della cruda realtà.Esiste una complessa tecnologia con un forte retroterra scientifico di ricerca, che riguarda le tecniche di condizionamento e manipolazione del comportamento umano, individuale e soprattutto collettivo. Ovvero, come indurre con desiderati comportamenti, vuoi politico-elettorali ad esempio, o commerciali cioè di acquisto di beni e servizi, l’uomo alla sottomissione. Queste tecniche sfruttano alcune caratteristiche che spesso l’uomo non è consapevole di avere, sia una personalità che è frammentaria, discontinua nel tempo, priva di coesione, ove si alternano più tosto sub-personalità e altre sub-personalità. Inoltre l’uomo tende ad avere comportamenti molto irrazionali anche in materia economica, dove il pensiero economico tradizionale presuppone che gli uomini si comportino secondo razionalità. Insomma è possibile ed è praticata la profonda manipolazione del comportamento e anche del pensiero, del sentire dell’uomo: si realizza un’”ingegneria sociale”. Si trasformano le abitudini, le aspettative, le pretese dell’uomo. Attraverso la corrente e interminabile crisi, si è riusciti ad abbassare di molto le aspettative dell’uomo circa i propri diritti, le pretese di avere diritti riconosciuti e rispettati, soprattutto nel campo del lavoro, dignità del lavoro, condizioni del lavoro, e della sicurezza, intesa come “sicurezza sociale” e “ordine pubblico”. L’uomo è stato reso più accontentabile, più gestibile.» 


Per quali motivo nessuno sa nulla della tematica del Signoraggio? Perché i grandi mezzi d’informazione e i grandi partiti politici non accennano nulla su questo argomento? 

Marco Della Luna: «Il Signoraggio monetario è una pratica che consente a chi ha il potere di esercitarla di creare dal nulla strumenti monetari con cui compra il frutto del lavoro, del risparmio, della fatica, del rischio degli altri. Dunque è un qualcosa di profondamente ingiusto e di profondamente immorale, da ogni punto di vista, ed è anche illecito. Perciò è necessario che la popolazione non si renda conto che viene fatto, perché altrimenti la popolazione percepirebbe come illegittimo il sistema, tenderebbe a ribellarsi, concepirebbe pretese e diventerebbe meno governabile e meno sfruttabile. Si pensi semplicemente questo: la Banca Centrale Europea, in persona dei suoi due vicepresidenti, nello scorso mese di luglio ha riconosciuto ufficialmente che le banche commerciali private creano moneta e questo è in contrasto con l’articolo 105 del trattato di Trattato di Maastricht – ripreso poi dal Trattato di Lisbona – che riserva al solo Sistema europeo delle banche centrali (SEBC) la facoltà di creare l’Euro. Allora sarebbe necessario e doveroso per legge intervenire e bloccare l’attività delle banche che creano Euro: Euro vero o Euro finto, poi si vedrà. Ma non lo si fa, perché la Banca Centrale Europea, il Sistema europeo delle banche centrali, la Banca d’Italia, sono in mano e controllate da banchieri privati. I partiti politici sono pagati dalla finanza. I giornali, i mezzi d’informazione, vivono di pubblicità e di finanziamenti, quindi nuovamente di grandi industrie e di grande finanza. Con tutto questo, è logico che non diffondano la conoscenza che sarebbe destabilizzante per questo sistema di sfruttamento del corpo sociale da parte di una ristretta élite finanziaria.» 

Quali sarebbero gli effettivi giovamenti che i popoli potrebbero avere dalla fine del sistema del Signoraggio? 

Marco Della Luna: «Se il Signoraggio monetario, oggi privato, venisse trasferito come potere allo Stato ed esso lo usasse per produrre senza indebitarsi – così come fanno le banche – mezzi monetari con cui finanziare investimenti utili al progresso all’occupazione e allo sviluppo economico, avremo nel breve tempo un forte e rapido miglioramento di tutti i parametri economici e del benessere sociale. Ma anche semplicemente se tassassimo il Signoraggio privato realizzato dalle banche, avremo una disponibilità immensa di fondi per il settore pubblico e molto altro. Però, se noi facciamo ripartire l’economia su scala globale, cioè se rovesciamo il processo di recessione e rilanciamo la produzione e i consumi, con ciò stesso, rilanciamo il consumo e l’esaurimento delle risorse naturali disponibili, che in parte sono già prossime al limite. Rilanciamo il processo d’inquinamento e di deterioramento ambientale, quindi arriveremo in breve tempo ad una situazione che da un lato vedrebbe guerre su ogni fronte per contendersi le ultime riserve di materie prime in esaurimento e dall’altro lato vedrebbe una catastrofe ecologica che maturerebbe in breve tempo.» 

Che cosa possono fare i popoli per liberarsi da questo giogo del Signoraggio? Come possono risvegliarsi le genti? 

Marco Della Luna: «I popoli, le genti e le masse, sono sempre stati e sempre saranno passivi. Non hanno mai avuto la capacità di prendere iniziativa, appunto come “popoli”. Ricevono impulsi dall’alto e possono venire usati come “masse d’urto” in determinate circostanze. Di più non possono fare.» 

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