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venerdì 30 dicembre 2016

Le infinite proprietà dell'acqua

Mentre molti di noi tentano invano di ristabilire la propria salute ingoiando ogni giorno un mucchio di pastiglie, gli studiosi sono sempre più propensi a credere che esista un mezzo molto più efficace ed accessibile a chiunque per guarire i nostri corpi: l’acqua.

L’acqua è la sostanza fondamentale senza la quale non esisterebbe la vita sulla Terra. Da molti anni laboratori di tutto il mondo conducono esperimenti stupefacenti su come modificare la struttura dell’acqua, ed è stato quindi scoperto che proprio dalla struttura dipendono le proprietà che l’acqua trasmette in seguito all’organismo vivente. Per conoscere le peculiarità della cura con l’acqua strutturata “La Voce della Russia” (una nota emittente russa) si è rivolta alla terapeuta Anna Jakovleva che già da alcuni anni cura efficacemente i suoi pazienti con l’aiuto di questo metodo.
La struttura variabile dell’acqua è molto più importante della sua composizione chimica costante. Ciò consente di conferire all’acqua le proprietà necessarie, di volta in volta. È noto che la struttura dell’acqua cambi sotto l’effetto della musica e delle parole. Così, quando viene suonata musica classica, quando vengono pronunciate preghiere, mantra o semplicemente parole di gratitudine, le molecole dell’acqua possono curarci. Al contrario, le bestemmie, le parole che umiliano e ingiuriano l’uomo, influiscono sull’acqua in modo tale da deteriorare la salute umana.

Ecco un fatto sorprendente: l’acqua è suscettibile a ciò che pensiamo e, quel che più conta, a ciò che diciamo. In presenza di pensieri positivi e di senso di gratitudine espressi dall’uomo, l‘acqua sarebbe in grado di operare miracoli e curare persino le malattie più gravi. Non a caso i nostri antenati recitavano preghiere prima di ogni pasto, pratica in uso ancora oggi in alcune congregazioni religiose. Oltre al significato sacrale, questo rito avrebbe quindi anche un significato pratico. Non solo: bisogna anche ricordare che il nostro stesso corpo è costituito prevalentemente di acqua e che la nostra acqua “interna” reagisce ai nostri ragionamenti. La nostra salute è, in sostanza, il risultato dei nostri pensieri.
Ciò è descritto dettagliatamente nel libro “I Messaggi dell’Acqua” dello scrittore e scienziato giapponese Masaru Emoto. Il libro è uscito nel 1999, suscitando subito chiassose reazioni nel mondo scientifico. Masaru Emoto dimostra che l’acqua modifica in modo determinato e preciso la propria struttura, sotto l’influsso delle diverse emozioni umane. A titolo di prova, vi sono pubblicate foto di cristalli d’acqua congelati, subito dopo essere stati sottoposti all’azione di musica classica, di parole dal significato positivo o frasi contenenti messaggi positivi, e foto di cristalli che hanno “ascoltato” hard rock o metal e parole offensive. Nel primo caso i cristalli erano bellissimi ed avevano una forma perfetta. Nel secondo caso rappresentavano frammenti rotti e non strutturati.

Racconta Anna Jakovleva:

Tre anni fa ho deciso di svolgere un piccolo esperimento con i miei pazienti, per dimostrare loro l’effetto prodotto dall’acqua strutturata sulla salute umana. All’inizio molti partecipanti erano scettici, il che, del resto, non stupisce. Per interessare più persone possibile e dimostrare che il metodo funzionava, ho deciso di realizzare un piccolo esperimento con delle piante.
Avevamo tre viole, che in quel momento erano nella fase di riposo e non fiorivano. Abbiamo cominciato ad annaffiare la prima viola con acqua “caricata” di musica classica, prevalentemente di arie di Puccini e Verdi. La seconda viola è stata annaffiata con acqua che ha “ascoltato” la cronaca criminale trasmessa in tv. La terza viola è stata irrorata con acqua normale di rubinetto. Due settimane dopo, avevamo già ottenuto i primi risultati. La prima viola era fiorita, la seconda aveva perso alcune foglie ed aveva iniziato a marcire, la terza non mostrava alcun cambiamento significativo. Un mese dopo, la seconda viola era morta, mentre la prima fioriva rigogliosamente. La terza viola invece era rimasta così come era all’inizio dell’esperimento.
Molti miei pazienti hanno avuto quindi modo di vedere con i propri occhi che l’acqua è capace di influire sugli organismi viventi, ed hanno deciso di provare su di sé tale metodica. Come risultato, la maggior parte di loro ha cominciato a sentirsi molto meglio. È possibile allora, ci si chiede, sostituire la somministrazione di farmaci con un bicchiere di acqua “viva”, ovvero strutturata? E di cosa si tratta: di un vero miracolo o di effetto placebo? Che ciascuno decida per sé in che cosa credere. Ma durante la colazione, in ogni caso, ringraziate la vostra acqua. Semplicemente per provare. Forse funzionerà.

Le due facce dell’acqua:

Masaru Emoto è lo scienziato giapponese che ha dimostrato la capacità dell’acqua di “memorizzare” le informazioni che riceve dall’ambiente, dando forma a cristalli diversi per ogni tipo di “messaggio”. Masaru Emoto ha quindi messo a punto una tecnica che gli ha consentito di scoprire e di ammirare i molteplici segni del linguaggio figurativo, con cui l’acqua risponde agli stimoli esterni. Attraverso tale tecnica, è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni, non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d’animo. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi, forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi, reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia. L’acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese “Hado”.
Hado in giapponese significa “cresta dell’onda”. Questo termine indica la vibrazione energetica estremamente sottile che è all’origine della creazione. Grazie all’incontro con il dottor Lorenzen e all’utilizzo della M.R.A. (Magnetic Resonance Analyzer), una macchina in grado di misurare l’intensità di Hado, Emoto ha potuto dimostrare che l’acqua può migliorare le condizioni fisiche delle persone. Successivamente la ricerca si è focalizzata sulle immagini dei cristalli di acqua ghiacciata, poiché il cristallo d’acqua è il segno che rende visibile l’influsso di questa sottile vibrazione, non visibile all’occhio umano, ma in grado di influenzare la materia.

L’acqua ci ascolta, memorizza sul suo nastro magnetico le vibrazioni dei nostri pensieri e delle nostre emozioni e ci risponde nel linguaggio figurativo dei suoi cristalli. Questo dialogo con l’acqua consapevolizza e porta a galla l’immagine di ciò che siamo. E’ un concetto difficile da accettare, ma in realtà questo dialogo esiste. La Terra, chiamata anche il Pianeta d’Acqua, è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La neve, che cade sulla Terra da milioni di anni, contiene cristalli simili tra loro ma diversi uno dall’altro. Ogni cristallo porta in sé un’informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l’informazione stessa che si cristallizza. L’acqua, attraverso la creazione e la contemplazione dei suoi cristalli, rende possibile un dialogo con l’uomo elevando la sua consapevolezza.
Nel libro “Messaggi dall’Acqua, Volume II”, il dott. Emoto attribuisce particolare attenzione all’aspetto delle relazioni umane. Le immagini dei cristalli ivi mostrate, riflettono il risultato delle esperienze interpersonali all’interno di nuclei, quali la famiglia, la scuola e i gruppi di preghiera.
In modo particolare viene trattato l’aspetto della preghiera e dell’energia che essa produce sull’acqua. L’esperienza della preghiera ha in sé le vibrazioni del sentimento e dell’emozione che accompagnano la parola. La risultante è una vibrazione sottile in grado di intervenire sulla materia modificandola. A questo proposito viene ricordato l’incantesimo provocato dall’energia della preghiera sulle sponde del lago Biwa, in Giappone. Il 25 luglio 1999, alle ore 4.30 del mattino, 350 persone si riunirono di fronte al lago inquinato, per offrire le proprie preghiere all’acqua. L’intenzione delle persone che pregavano insieme era sintonizzata su pensieri di armonia e gratitudine. Il risultato fu sbalorditivo! L’acqua prelevata dal lago inquinato prima di essere sottoposta alla vibrazione della preghiera non aveva prodotto alcun cristallo, mentre prelevata dopo la preghiera era stata in grado di produrre bellissimi cristalli per oltre sei mesi, fino a gennaio del 2000.
Il pianeta sta andando incontro ad un processo di deterioramento pressoché inevitabile. A questo proposito Emoto si è fatto promotore di un progetto che invita le persone ad inviare sentimenti di amore e gratitudine nei confronti dell’acqua che scorre in zone del mondo particolarmente a rischio. Questa sua proposta porta il nome di Progetto di Amore e Gratitudine all’Acqua…
Il dott. Emoto è convinto che la coscienza di ognuno di noi crei il nostro mondo: La vibrazione dell’amore e della gratitudine possono essere trasmesse, attraverso la nostra intenzione, ai corsi d’acqua che attraversano i paesi devastati dai conflitti e dalle guerre. Immaginiamo, ad esempio, di inviare la nostra preghiera, il nostro pensiero d’amore al fiume Giordano, sulle cui sponde vivono israeliani e palestinesi. L’acqua, informata da questa altissima vibrazione di luce, armonizzerà la terra e coloro che berranno o utilizzeranno questa acqua. Con questo gesto di preghiera all’acqua, è come se operassimo una trasfusione al pianeta, sostenendolo con la vibrazione più potente, quella dell’amore”.

Intervista di Roberta Piliego al Dott. Masaru Emoto:

Ho avuto il privilegio e la felicità d’incontrare quel frammento di coscienza planetaria che è il dottor Masaru Emoto, lo scienziato giapponese che ha saputo dialogare con l’acqua, ponendo le basi di una nuova “ecologia spirituale” per il terzo millennio.
D) HADO, ovvero il mondo delle energie sottili riferito alla coscienza. Qual è il rapporto tra HADO e acqua?
R) “HADO è una parola giapponese con un significato ben preciso, che si riferisce ad un’energia piccola e sottile. Per il popolo giapponese HADO sta diventando popolare, in dieci anni ho venduto quindicimila libri con questa parola sempre presente nel titolo! In Giappone abbiamo un centinaio di libri con la parola HADO”.
D) Qual è stato il momento in cui ha capito che i cristalli d’acqua erano portatori di messaggi? Si è trattato d’intuizione o comprensione?
R) “Otto anni fa cominciai a scattare queste fotografie per provare una cosa che già conoscevo, e cioè che l’acqua era in grado di memorizzare le informazioni. L’osservazione dei cristalli ha reso evidente come l’acqua reagisca alle informazioni a cui viene sottoposta. Dopo anni di lavoro e una decina di migliaia di scatti fotografici, ho potuto verificare che l’acqua ha una certa tendenza. La geometria del cristallo è l’informazione stessa che si cristallizza.
D) L’informazione quindi diventa segno?
R) “Sì, certamente”.
D) Nell’intervallo tra i meno venti gradi e i meno cinque gradi, l’acqua passa dallo stato solido del cristallo a quello liquido. In questo passaggio lei ha individuato un tempo, pari a una ventina di secondi, dove si tenta, attraverso una serie di scatti fotografici, di fermare l’emanazione di quell’energia sottile chiamata HADO. Cosa accade in quei venti secondi?
R) “Intorno ai meno dieci gradi la cristallizzazione incomincia a formarsi. Il punto di cumulo è individuabile intorno ai meno cinque gradi, ma l’attività massima di emanazione dell’energia avviene a meno un grado. In quel secondo l’energia fiorisce nel cristallo che subito dopo si scioglie”.

La vibrazione dello spirito:

D) Gli esperimenti, ripetuti “a parità di condizioni”, hanno evidenziato strutture simili ma cristalli non uguali. Questa continua modificazione può essere spiegata in termini quantistici?
R) “La coscienza umana vuole evolversi, non può stare ferma; e poiché è la coscienza ad influenzare l’acqua, non è possibile parlare di parità di condizioni”.
D) A questo proposito abbiamo visto che le parole, i pensieri, le emozioni, i sentimenti e i segni informano l’acqua che memorizzandoli li ritraduce, attraverso gli innumerevoli disegni dei suoi cristalli, in linguaggio figurativo. Ma prima di tutto ciò cosa c’è?
R) “C’è lo spirito. L’acqua traduce la vibrazione dello spirito che diventata forma, geometria, informazione udibile”.
D) Dottor Emoto, esponendo l’acqua alla vibrazione di due parole, una positiva ed una negativa, lei ha ottenuto un’immagine in cui il segno della parola positiva appare come il più forte e dominante. L’immagine indica la predominanza della bellezza. Questo risultato suggerisce una serie di considerazioni. Penso al ruolo della preghiera e della meditazione, ma anche alla nostra responsabilità di uomini nel coltivare pensieri, parole e gesti.
R) “Sì, è vero. Questo processo, questa energia, può essere guidata solo dalla coscienza umana, e la responsabilità a cui lei ha fatto riferimento è estremamente importante. Se molte persone nutrono sentimenti e pensieri di amore e di gratitudine, il mondo non potrà che andare in quella direzione. Non esserne coscienti vuole dire rovinare il mondo e distruggere la vita”.

Ritrovare l’unità con il Divino:

D) Il suo lavoro induce ad un ripensamento del concetto di ecologia, suggerendo l’ipotesi di una nuova ecologia, un’ecologia spirituale per il terzo millennio che utilizza, come strumento d’intervento, l’espansione della coscienza.
R) Se io fossi Dio invierei sali minerali, 108 elementi affinché si formi il pianeta. Quindi, invierei il mio pensiero affinché si crei l’acqua come messaggero della mia intenzione. Questa intenzione, in risonanza con il pianeta e gli altri elementi, darebbe luogo al cristallo, ovvero alla matrice della mia intenzione di creare la vita. Come un legame chimico, prima occorre legare due elementi”.
“Questo primo legame formerebbe materia, forme e nuovi elementi più complessi. Ma, essendo Dio, sarei molto impegnato perché avrei molti altri bambini di cui occuparmi. Mi sarebbe necessario qualcuno che mi rappresentasse mantenendo quell’intenzione. In altre parole, avrei bisogno della razza umana la cui intenzione, all’inizio, era in risonanza e in unità con il Creatore”.
“Indubbiamente, in questo momento, c’è molto da fare. Se l’umanità riuscisse a intuire questa idea del Creatore, il mondo sarebbe armonioso. Questo fenomeno lo abbiamo chiamato cristallo, “Christus ist in allem”, che in tedesco significa Cristo è in tutto. Questa è la mia favola”.
D) Il cristallo più bello è quello ottenuto dalla reazione dell’acqua sottoposta alla vibrazione delle parole “amore e gratitudine”.
R) “Sì, assolutamente”.
D) Mi è piaciuta molto la sua rilettura della formula dell’acqua, H2O, in termini di due parti di gratitudine ed una di amore…
R) “A questo proposito voglio raccontarle una storia. Gli uomini hanno due orecchie e una bocca. Ascoltare è gratitudine, perché ascoltare significa accettare, accogliere. La bocca, invece, è amore, poiché attraverso la parola, quella vera, emana amore. Per questo esiste il concetto delle due orecchie e della bocca…ed ecco H2O”.



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