Post Recenti

CERCA

martedì 28 marzo 2017

Essere positivi in tre mosse

Quando accade qualcosa di negativo nella nostra vita difficilmente riusciamo a tenere a bada le emozioni.
I nostri stati d’animo cambiano velocemente ed i nostri comportamenti sono fuori controllo.
Tutto ciò è normale, siamo esseri umani.
La buona notizia è che la situazione è gestibile, se sai come fare. Bisogna soltanto prepararsi in anticipo delle strategie precise per reagire a questi avvenimenti.
fonte: ricerca google immagini
Ecco 3 consigli pratici per essere positivo, gestire le tue emozioni e riprendere il controllo di te stesso quando ti accade qualcosa di spiacevole.

1. Sii pienamente consapevole della reale gravità della situazione (ne più ne meno)

Sembra banale, eppure quasi sempre diamo un peso esagerato agli avvenimenti negativi che sperimentiamo nella nostra vita.
Il trucco qui è fermarsi e guardare la situazione dall’esterno, da osservatori. Come se fosse accaduto a qualcun altro. E in base a questa visione esterna dare il giusto peso alla cosa, ne più ne meno.
Un altro trucco pratico per diventare consapevoli è quello di fare il punto della situazione.
Prendi un foglio e dividilo a meta’ tracciando una linea dall’alto verso il basso.
Da un lato scrivi tutti i lati negativi della cosa e dall’altro tutti i lati positivi, esempio:

Ho perso il lavoro

Lati negativi:
– Non posso prendermi cura della mia famiglia
– Non posso fare la spesa
– Non posso pagare le utenze
ecc..
Lati positivi:
– Sono ancora vivo
– Ho ancora una bellissima famiglia
– Ho un tetto sopra la testa
– Ho cibo e acqua
– Ho un cervello e un corpo funzionanti quindi posso trovare una soluzione
ecc.. ecc..
Se sei onesto e sincero con te stesso facendo questo esercizio, sono sicuro che i lati positivi superano quelli negativi.

2. Diventa responsabile e focalizzati sulle soluzioni

Ovviamente quando siamo nel tornado delle emozioni negative non riusciamo a capirlo, e una parte di noi stessi GODE letteralmente a soffrire.
Per cui tendiamo a concentraci sui problemi, sulle colpe, su quanto siamo vittima della situazione, su quello che potrebbe andare male, su quello che potrebbe non funzionare ecc.
Pensare che siamo vittima della situazione è che tutto potrebbe andare male è comodo.
Non dobbiamo fare niente per cambiare le cose se la pensiamo cosi e siamo autorizzati a lamentarci e vomitare tutte le nostre paure, lamenti e insicurezze su chiunque abbia il coraggio e la pazienza di ascoltarci.
Sfogarsi può essere utile ma una volta fatto dobbiamo rialzarci e concentrarci sulla soluzione, inizialmente è uno sforzo.. non c’è dubbio. Dovremmo combattere contro la tendenza alla negatività e riportare spesso il nostro focus sulle soluzioni.
Ma è necessario farlo con costanza per un po’ di volte, poi diventa più facile. Diventa un’abitudine.
Inoltre ancora una volta dobbiamo essere consapevoli e renderci conto che quello che è successo non è ne giusto ne sbagliato. Doveva succedere prima o poi per una ragione o un’altra, era una lezione che avevamo bisogno di imparare altrimenti non sarebbe accaduto.
Dovrai comunque riprenderti e agire ad un certo punto, e ogni minuto perso a concentrarti sulle cose negative ti allontana dalla soluzione che può riportarti la pace e la felicita’ che meriti.
Ecco un altro esercizio:
Prendi un foglio o un quaderno, poi scrivi e rispondi a queste domande in piena sincerità:
Come è successo tutto questo?
Cosa posso fare per risolvere?
Perché è importante per me risolvere?
*Ovviamente se si tratta di cose fuori dal tuo controllo come un lutto ad esempio questi due punti sono inutili.
L’unica soluzione in quei casi è diventare consapevole del fatto che queste non sono cose che puoi controllare e darti del tempo. La mia personale convinzione è che niente muore, tutto si trasforma.
Esattamente come la metafora della farfalla di Laozi :

“Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.”

3. Perdona te stesso e gli altri

Rabbia, risentimento, paura sono tutti ingredienti velenosi del non perdono.
Ci incatenano in prigioni fredde e ci torturano ogni giorno. Queste emozioni ci bloccano e sono in grado di minare anche la nostra salute ed il nostro sistema immunitario.

Perdonare gli altri

Le persone non sono nostra proprietà e noi non siamo proprietà di altre persone, per cui a volte le persone possono fare delle cose che a noi fanno male o ci rendono infelici. Persino se le persone in causa ci amano.
A mio avviso c’è una sola cosa nel nostro mondo che arriva prima dell’amore. La nostra libertà personale.
Lascia le persone libere di comportarsi come meglio ritengono giusto, non puoi cambiarle neanche per il loro bene, tutti noi dobbiamo compiere il nostro percorso di crescita da soli.
Perdonali per non essere quello che tu avresti voluto che fossero. Perdonali perché non fanno quello che tu vorresti che facessero.
Liberali e liberati.
Certamente perdonare non significa “porgere l’altra guancia” e permettere alle persone di continuare a farci del male. Per quanto nobile possa sembrare questa non è una buona strategia.
Perdonare significa semplicemente liberare loro e noi stessi da un fardello inutile e molto pericoloso. Significa smettere di basare la tua felicita’ su quello che fanno o non fanno gli altri.
Dopo di che, in base alla situazione possiamo decidere di mantenere, limitare o rompere i contatti con tale persona, in base a quello che è meglio per entrambi.

Perdonare se stessi

Questo è il lavoro più difficile il più delle volte.
Ci possono essere diverse ragioni per chi siamo arrabbiati con noi stessi e ci addossiamo pesanti colpe. Ci possono essere situazioni nelle quali abbiamo sbagliato veramente.
In quel caso l’unica soluzione per levarci questo peso (che altrimenti potremmo portarcelo addosso per tutta la vita) è sistemare le cose.
Se hai ferito una persona e ti senti in colpa sistema le cose. Chiedi scusa sinceramente, dal profondo del tuo cuore.
Non tirare in mezzo persone, cose, circostanze, non portare scuse o ragioni.
Semplicemente prenditi tutte le tue responsabilità, fai capire che ti dispiace davvero e chiedi scusa con il cuore in mano.
Aspettati che le tue scuse non siano accettate in un primo momento.
Se c’è qualcosa di pratico che puoi fare per sistemare le cose fallo. In caso contrario chiedi scusa, sinceramente e dai il tempo all’altra persona di accettarle.
A volte potrebbe accettarle subito, altre volte potrebbe non accettarle per anni, in quel caso il problema non è tuo ma loro.
E’ importante tuttavia avere il coraggio di essere profondamente sinceri nelle scuse e dimostrare di aver capito lo sbaglio.
In tutti gli altri casi è importante prendere in considerazione il fatto che.. che ti piaccia o no, tu sei un essere umano, e gli esseri umani sbagliano.
Nessuno è perfetto. Tu hai il permesso di sbagliare.
La positiva è che hai anche il potere di capire dagli sbagli e cambiare/migliorare le cose.
Non giudicarti subito come un mostro e ricordati che, anche se a volte sbagli, in te hai anche delle splendide qualità.
Ecco gli ultimi esercizi che possono esserti utili in questo caso:
1. Prendi un foglio di nuovo e in tutta sincerità e onesta, senza modestie e senza esagerazioni, riempi la pagina con tutte le cose positive che sono in te e le cose che ti piacciono di te stesso. Per esempio elenca:
– Cosa ti piace della tua personalità?
– Quali sono i tuoi tratti fisici che più apprezzi?
– Quali sono le cose belle e positive che hai realizzato nella tua vita?
– Quali sono le tue abilità? 
2. Vai di fronte allo specchio quando sei solo, sorridi e ripeti a te stesso, anche se sembra falso, anche se fa male.
“Io perdono me stesso”
Fallo finché non senti vera questa affermazione, anche se servono decine/centinaia di volte.
In fondo, se ti senti in colpa, quante volte dici a te stesso nella tua mente che sei un incapace, che hai sbagliato tutto ecc? Centinaia o forse migliaia di volte al giorno.
Ecco, inverti il processo in maniera consapevole dicendoti: “Io perdono me stesso”.

Nessun commento:

Posta un commento

Printfriendly

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...