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martedì 9 maggio 2017

Una Repubblica fondata sui vaccini

FONTE: GOOGLE IMMAGINI
Che l’Italia sia soggetta ad una deriva autoritaria che sta minando le più elementari norme di democrazia, per quanto illusoria, non è una novità. Ora il novello fascismo si sta manifestando pienamente in campo sanitario, con le imposizioni riguardanti i vaccini. L’accordo raggiunto ieri tra Stato e Regioni, per rendere obbligatori i vaccini pena il non accesso al nido e alla scuola materna, è il culmine, almeno per ora, di questo comportamento dittatoriale.

È bastata un po’ di campagna mediatica che diffondesse il panico per inesistenti epidemie, da parte dei media asserviti, da sempre, a questo regime, ed ecco che la maggioranza dei cittadini si sono ulteriormente convinti della bontà di tutti i vaccini. Cosa questa in realtà abbastanza discutibile, visto quello che hanno rivelato diverse ricerche indipendenti. Ovviamente, media e governo, non fanno altro che tentare di screditare i risultati di queste ricerche, senza prendere minimamente in considerazione, in maniera scientifica, dati veramente preoccupanti.

Ecco quindi che, ignorando completamente ogni possibile e ragionevole precauzione, siamo arrivati infine all’obbligo, pena l’esclusione dal nido e dalla scuola materna. Però le nanoparticelle di metalli continuano ad essere presenti nei vaccini, come hanno dimostrato le ricerche del dottor Montanari di Modena. E comunque rimane ancora un mistero perché nei vaccini debbano essere contenute, come adiuvanti, sostanze neurotossiche. E di sicuro le multinazionali del farmaco non mostrano nessuna seria sperimentazione da loro compiuta sui vaccini, che ci garantiscano la loro innocuità.

Così come rimane del tutto ipotetica la teoria dell’immunità di gregge, visto che fra l’altro, la copertura di un dato vaccino, per la malattia dalla quale dovrebbe immunizzare, è del tutto aleatoria, quando non del tutto inefficace. Però, oltre che obbligatori, i vaccini, in gran parte, sono diventati anche gratuiti. Gratuiti si fa per dire, visto che concretamente, non li paga la ministra Lorenzin, ma ce li scuciono dritti dritti dalle nostre tasche, e sono centinaia di milioni…

Io, per esempio, vorrei non pagarli, perché sono convinto che l’unico effetto benefico di questo fascismo sanitario, sia per le casse delle multinazionali del farmaco, la cosiddetta Big Pharma, che in questo modo, senza fornire nessun tipo di garanzia sui prodotti che ci rifilano, si incassano, senza colpo ferire, tranne i nostri, fior fior di quattrini. E sai che cosa gliene può fregare al nostro bel governo della nostra salute? Io, così, per principio, conoscendo qualcosa della nostra classe politica, indagherei sui rapporti multinazionali-governo. Perché sono malfidente… posso solo ipotizzare…

Però il dato di fatto è che il governo usa i nostro soldi, per finanziare acquisti multimilionari da multinazionali alle quali, altrettanto, più che la nostra salute, interessa il nostro essere malati. Non ce n’è abbastanza per avanzare qualche dubbio? certo che no, la scienza prima di tutto, e la salute dei nostri bambini, ovviamente! Al punto che ogni dissenso deve essere punito, e già prevedono sanzioni contro i medici che avanzano qualche dubbio sulla validità di tutti questi vaccini, vuoi perché fatti tutti insieme, vuoi per le sostanze che contengono, vuoi per gli interessi che ci stanno dietro.

Quindi, invece di controllare che le multinazionali ci diano certificazioni sicure sui vaccini, puniamo i medici che, basandosi proprio sulla scienza, non quella vantata, o auto proclamata, ma quella dei laboratori, avanzano dei dubbi. Ma dove sono le analisi condotte dal Ministero della Sanità? Dove quelle delle multinazionali? Non si può ribattere semplicemente ‘la scienza siamo noi’ perché è ormai tramontata l’epoca del Re Sole, che affermava di essere lui lo Stato.

Ed è finita anche l’epoca di Mussolini, che ci ordinava di ‘Credere, Obbedire e Combattere’, senza contare che avremmo l’articolo 32 della nostra bella Costituzione Repubblicana che recita:

"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti."

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. E io voglio essere rispettato, e voglio che i bambini siano rispettati, e voglio garanzie su quello che viene iniettato nei loro piccoli corpicini! Non mi bastano le affermazioni di dubbia validità di chi si trincera dietro l’arroganza del proprio potere!

Eppure, è notizia di questi giorni che, per esempio, il dottor Miedico, è stato richiamato dall’Ordine dei Medici, per le sue posizioni prese, non tanto contro i vaccini in sé, quanto piuttosto per la libertà di scelta. Ma ci sembra un paese civile questo? La mia solidarietà va a tutti coloro che si sono battuti e si batteranno per la libertà di scelta, soprattutto, nel campo della salute. Credetemi, o voi che pensate di poter disporre delle nostre vite come meglio aggrada ai vostri meschini tornaconti, come si diceva tanto tempo fa, Ce n’est qu’un début, continuons le combat! Non è che l’inizio, la lotta continua, e continueremo finché non avremo affermato definitivamente la dignità della persona umana, alla faccia dei potenti che governano la Terra, che ormai di umano hanno ben poco. C’è ancora qualcuno invece, che umano vuole rimanere, ed è il tempo ora di dimostrarlo.

Milano, 30 gen. (AdnKronos Salute) - La Siti, Società italiana di igiene, è "favorevole al superamento dei vecchi obblighi vaccinali, ritenendo che sia oggi superflua la distinzione tra vaccini obbligatori e raccomandati". Si dice inoltre "favorevole a quanto previsto dal nuovo Piano nazionale prevenzione vaccinale 2017-19", riguardo la possibilità di "generazione di norme aggiornate per garantire la protezione individuale e collettiva, come l'obbligo di certificazione dell'avvenuta effettuazione delle vaccinazioni previste dal calendario per gli ingressi scolastici. Ciò anche al fine di uniformare le attuali procedure regionali", sottolineano gli igienisti in una nota.

La Siti, si legge, auspica anche "un rafforzamento della rete dei professionisti e delle strutture deputate a gestire i nuovi Lea vaccinali. Operazione necessaria considerando l'incremento di circa il 65% delle sedute vaccinali previste dal nuovo Piano, che includono le 3 dosi di vaccino anti-meningococco B nel primo anno di vita, l'anti-pneumococco e l'anti-zoster negli anziani, l'anti-meningococco tetravalente nell'adolescenza e l'anti-Papillomavirus (Hpv) nei maschi dodicenni", ricorda la società scientifica.

"Per affrontare questa sfida - afferma il presidente della Siti, Fausto Francia - è fondamentale un rafforzamento dei Dipartimenti territoriali di prevenzione, nonché lo studio di ulteriori modalità di offerta vaccinale tramite il coinvolgimento dei diversi professionisti del Servizio sanitario, ognuno in funzione del proprio ruolo"

FONTE:

www.primapaginadiyvs.it/vaccini


www.lasicilia.it/news/salute

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