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mercoledì 19 dicembre 2018

Attenzione alle trappole...dell'ego

L'Ego é quella parte insidiosa di noi che spesso e volentieri viene criticata o mal capita.

L'Ego ci identifica, ci personalizza...ma ci separa anche gli uni dagli altri. 

Non solo, ma ci separa da noi stessi, o meglio dalla parte più intima di noi stessi...che oltre ad essere dentro di noi...si manifesta anche attraverso gli altri...che paradosso!

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L'Ego é spesso collegato con l'emisfero sinistro del nostro cervello, diciamo la parte più razionale dell'essere umano, quella maschile, che é anche quella parte che ci permette di identificarci materialmente e 3Dimensionalmente nella materia.
Come accennato, questo ha i suoi lati belli e brutti, positivi e negativi. Nella via di mezzo, nel centro....sta la scelta ottimale!

Riflettendo, o meglio sentendo dentro di noi... si arriva a questo:


Se pensi sia più “Spirituale” andare in bici o con i mezzi pubblici a lavoro, ma poi ti trovi a giudicare coloro che vanno in macchina, sei caduto in una trappola dell’ego.


Se pensi sia più “Spirituale” smettere di guardare la TV perchè annulla il cervello, ma poi ti trovi a giudicare coloro che ancora la guardano, sei caduto in una trappola dell’ego.


Se pensi sia più “Spirituale” evitare di leggere quotidiani e riviste di gossip, ma poi ti trovi a giudicare coloro che li leggono, sei caduto in una trappola dell’ego.


Se pensi sia più “Spirituale” ascoltare musica classica o i suoni della natura, ma poi ti trovi a giudicare chi ascolta la musica commerciale, sei caduto in una trappola dell’ego.


Se pensi sia più “Spirituale” diventare vegetariano, comprare cibi bio, praticare yoga e meditare, ma poi ti ritrovi a giudicare coloro che non fanno tutte queste cose, sei caduto in una trappola dell’ego.

É saggio stare attenti al sentimento della “superiorità”. Esso è infatti uno degli indizi importanti che ci permette di capire che stiamo incorrendo in una trappola dell’ego. L’ego si nasconde abilmente in pensieri nobili come quello di iniziare una dieta vegetariana o usare la bicicletta per poi trasformarsi in senso di superiorità nei confronti di coloro che non seguono lo stesso percorso “spirituale”.

É bene essere attenti alle piccole trappole dell’ego!"

Per ampliare la riflessione, leggi anche "Piccole riflessioni sull'Ego"
(Fonte: Spunti dal Web...)

Letto su: ricreatestesso.com (LINK)

martedì 18 dicembre 2018

Nuova medicina germanica: qualche riflessione

Quest'articolo riassume un paio di post pubblicati su Facebook da Carmelo Scivoletto (LINK), che ringrazio per aver condiviso un argomento che offre spunti di riflessione davvero interessanti.

R.G.Hamer Nel 1980 il medico tedesco getta le basi empiriche di un nuovo sistema della medicina raccogliendo esperienze ed osservazioni sul rapporto tra lo sviluppo di malattie e ciò che accade in corrispondenza di shock biologici, sincronicamente a livello psichico, cerebrale e organico. Ciò che avviene al momento del trauma rappresenta quella disconnessione che permette di affrontare la situazione con una reazione istintiva immediata la cui funzionalità è codificata nella memoria biologica nel corso dell'evoluzione della specie La teoria di Hamer individua connessioni a livello psichico, organico e cerebrale creando uno strumento di integrazione in grado di riassumere tutte le osservazioni prodotte sui traumi da una miriade di ricerche diverse.

Freud (1885): Il trauma è un evento improvviso, inatteso, di particolare intensità emozionale che oltrepassa le capacità dell’elaborazione dell’io e che viene vissuto dalla persona con emozioni penose. Inoltre esiste una relazione causa effetto tra trauma e sintomo, dove la natura dei sintomi ed il loro particolare contenuto, sia determinato dalla natura dell'evento traumatico

Hamer (1981): la DHS (shock biologico) è una esperienza improvvisa e imprevedibile, che ci prende alla sprovvista, drammatica cioè vissuta con una forte carica emozionale in uno stato di sospensione ed isolamento che si verifica contemporaneamente su tre livelli: psichico, cerebrale, organico

Perché non hanno radiato Freud ???

Hamer ha potuto, a differenza di Freud e altri, utilizzare la TAC cerebrale e riscontrare in maniera ferrea, che gli shock con le caratteristiche indicate sopra, lasciano delle tracce nel cervello o meglio nelle diverse aree cerebrali. Ved. figure
( TRONCO associato a tutti i tessuti derivanti dal foglietto embrionale interno - Endoderma;
CERVELLETTO associato a tutti i tessuti derivanti dal Mesoderma antico;
SOSTANZA BIANCA associato a tutti i tessuti derivanti dal Mesoderma recente;
CORTECCIA associato ai tessuti derivanti dal foglietto embrionale esterno Ectoderma)
In questo modo, da vero artigiano, ha redatto una vera e propria mappa cerebrale nella quale ad ogni attivazione corrisponde una specifica area cerebrale e un corrispondente relè, ad ogni relè un tessuto/organo, e ad ogni tessuto organico e relè cerebrale uno specifico e UNIVOCO contenuto psico-emotivo conflittuale.
Da questa prima scoperta ne sono determinate altre 4 che hanno consentito di individuare una vera e propria terapia causale, ovvero sgretolare il tenore psico-emotivo originato dallo shock biologico (ovvero quando ciò non sia controproducente. Alcuni conflitti, con una importante massa conflittuali non devono assolutamente essere risolti, pena la morte della persona), evitando di far ricadere la persona nello stesso processo o dinamica conflittuale (IL CHE NON VUOL DIRE NON OCCUPARSI DEI SINTOMI O RICORRERE IN ALCUNI CASI AI FARMACI O ALLA CHIRURGIA SE SI PRESENTONO DEGLI IMPEDIMENTI MECCANICI O PROCESSI CHE NON VENGONO ACCETTATI DAL PAZIENTE).
Generalmente, i pazienti vogliono liberarsi, diciamo, di un tumore (dovunque si trovi). Una volta che sono stati operati, radiazioni o/e chemioterapia sono quindi il passo successivo del trattamento. Ma soprattutto sarebbe importante scoprire cosa ha causato la malattia per poterla contrastare efficacemente. Il grande risultato del Dr. Hamer è che stato in grado di identificare le cause. Solo il paziente può risolvere i conflitti biologici (attenzione non psicologici), a condizione che sia sufficientemente informato e supportato. DI SOLITO NON C'È TEMPO PER QUESTO.
BRUTALMENTE, AI PAZIENTI VENGONO SOMMINISTRATE, ERADICAZIONI, RADIAZIONI PREVENTIVE O UNA CHEMIOTERAPIA FORTE, IL CHE NON AIUTA. I PAZIENTI MUOIONO PERCHÉ LA SITUAZIONE EMOTIVA È STATA SEMPLICEMENTE IGNORATA O PEGGIO ANCORA AGGRAVATA DA ULTERIORI SHOCK ORIGINATI DALLA DIAGNOSI

 Nella Nuova medicina germanica è noto che il contagio non esiste.

La teoria dell'infezione microbica gettata in mare:

Sebbene Abby e Britanny nascessero con un solo corpo, due cuori, due colonne unite dal bacino, quattro polmoni, tre reni, una gabbia toracica, un fegato e tre braccia. Ma dalla vita in giù, tutti gli organi sono condivisi, inclusi il sistema circolatorio, il sistema nervoso (parziale), il sistema riproduttivo, l'intestino e la vescica.
Il problema è che questo caso getta via la teoria dell'infezione microbica (ipotesi erronea ritenuta valida per oltre 150 anni).
Perché anche se possono essere infettati, di solito quando uno si ammala, l'altro no. In realtà, Brittany ha sofferto di polmonite due volte, mentre Abby no. Fu durante una di quelle ricadute che Abby espresse il suo desiderio per la loro prima ed ultima volta di essere separati. Ma presto respinse quell'idea, promettendo a Brittany che sarebbero stati sempre insieme.
Nella Nuova medicina germanica è noto che il contagio non esiste.
La causa della polmonite non sono i microbi, ma un conflitto biologico che si innesca nella psiche della persona.
(Hanno due cervelli e due psiche diverse!!! Ovvero due modi diversi di percepire gli eventi)
Se la teoria dell'infezione microbica fosse vera, entrambe le donne dovrebbero sempre soffrire delle malattie, poiché il presunto microbo "patogeno" circola nello stesso sangue condiviso da entrambi.

martedì 11 dicembre 2018

I vaccini? Facciamo due conti

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Eccomi, sono una casa farmaceutica.
Produco e vendo farmaci, ad enti pubblici e privati, a Stati come anche ai singoli cittadini.
Tralasciamo le circa seicento condanne che ho in curriculum per reati di ogni tipo immaginabile connesso con la mia attività, dalla falsificazione di studi scientifici ad ogni genere possibile di corruzione, occultamento di risultati della ricerca, intimidazione a ricercatori e giornalisti, frode fiscale, produzione e vendita di farmaci inutili, pericolosi quando non letali, eccetera eccetera - il fatto è che oggi ho un piccolo problema di contabilità che volevo esporvi.
Sapete, io produco farmaci per curare i sintomi del morbillo.
Un caso statisticamente medio di morbillo viene trattato con uno sfebbrante, ad esempio la Tachipirina. Poi può servire dell'anticonvulsivante se il malato ha le convulsioni (mi dicono esser comuni in iperpiressia infantile), poi i fermenti lattici per sistemare l'equilibrio della flora intestinale. Per una terapia mediamente della durata di sette giorni, parliamo di medicinali che la farmacia vende a circa 40€ al cittadino, io alla farmacia glieli ho venduti a circa 26€
(Sfebbrante, 4€; Anticonvulsivante 8€; Fermenti Lattici 14€)
Però produco anche vaccini. Ad esempio il vaccino “morbillo parotite rosolia varicella”, per gli amici PRIORIX TETRA, che vendo allo Stato italiano a circa 46€ (sarebbero 49.95 arrotondiamo un minimo).
Ora, vendendo medicinali per un caso di morbillo, guadagno in lordo 26€
Vendendo una dose di PRIORIX TETRA invece guadagno in lordo 46€
In Italia stando all'Istituto Superiore di Sanità, si ammalano di morbillo ogni anno mediamente 1.500 persone. Con annate di bassa che scendono fino a 100-150 casi e annate di picco, una ogni quattro circa, che viaggiano anche a 5-6mial casi.
Stando all'ISTAT, invece, nascono ogni anno circa 500.000 bambini.
Dunque, secondo il pallottoliere,
26x1.500 = 39.000
46x500.000 = 23.000.000
Quindi, di media, in un anno guadagno:
- dai malati di morbillo 39mila euro.
- dalla vaccinazione per il morbillo 23 milioni di euro.
Ma i 39mila euro del morbillo possono variare. Salire ogni quattro-cinque anni anche a 156.000€ (anni di picco, fino a 6mila casi di morbillo), ma anche calare negli anni di bassa fino a poche centinaia di casi, portandomi solo 3-4.000€. Al contrario, le entrate da vaccino sono certe e garantite ogni anno, pagate in anticipo direttamente dallo Stato: c'è l'obbligo, baby.
Senza contare che il morbillo lo fai una volta e poi basta, mentre il vaccino lo devi rifare ogni tot anni, perché la protezione svanisce nel tempo.
Ora, ho letto una serie di geni su Facebook ripetere che io, casa farmaceutica, guadagno di più vendendo i farmaci che vendendo i vaccini. Insomma, secondo loro, 39mila sono "di più" di 23 milioni.
Lo scrivono quelli tanto tanto intelligenti, quelli che stanno con LaScienzah.



Letto sulla pagina Facebook: THEWALKOFCHANGEOFFICIAL (LINK) 

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