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martedì 29 gennaio 2019

MO-VI-MENTO

Condivido un'analisi letta su una pagina facebook (Fabio Kandinsky)
...con un pensiero:
come verrà ripagata la fiducia che gli italiani hanno riposto in coloro che dovrebbero essere le nuove forze politiche che dovrebbero scanzare la vecchia casta???
 
La merda nel ventilatore, ovvero la vera storia del Movimento 5 stelle. Un mio collega del mondo dell'informatica (quello da cui provengo) mi ha chiesto, divertito, di parlare della truffa del Movimento 5 Stelle, di Grillo. Con ben tre faccine ridenti accanto al suo messaggio, erano evidenti i toni ironici, avendo entrambi avuto a che fare con quello che è il VERO motore del Movimento 5 Stelle, ovvero la buonanima di Casaleggio.
Infatti di tutta la storia che sta dietro al Movimento, si racconta sempre la favola e non la storia vera.
La favola la conosciamo.
Un bel giorno un comico genovese molto famoso e accreditato come voce dell'antisistema e della controinformazione si guarda allo specchio e con un ragionamento assai poco genovese si dice: "Perché devo passare il resto della mia vita a godermi i denari accumulati come comico? Voglio cambiare questa società! Facciamo un movimento".
Un comico idealista!
Così durante uno dei suoi spettacoli incontra (ma per caso eh? Tutto spontaneamente!) un guru esperto di comunicazione, Gianroberto Casaleggio il quale gli propone di aprire un blog e di curare la sua immagine virtuale.
Poiché si rendono conto che la forza comunicativa di Grillo associata a quella organizzativa di Casaleggio possono creare una gran cosa, ecco il Movimento 5 Stelle.
 
Fin qui siamo alla favola.

...Poi c'è la realtà che è ovviamente diversa.
 
Il grande sistema finanziario/mediatico/politico internazionale aveva già adocchiato Grillo nei primi anni Novanta tant'è che il comico sarà, ed è accertato, uno degli invitati al convegno che si svolge nel transatlantico Britannia.
In questo incontro, i potentati della finanza internazionale, dopo aver attraverso la CIA con Tangentopoli decapitato la classe politica italiana, costringeranno i governi venturi nostrani a dare il via alle privatizzazioni industriali, ovviamente allo scopo di arricchire ancora di più chi tiene in mano il debito pubblico, ossia le grandi banche multinazionali.
Assieme a Grillo erano presenti Mario Draghi, Mario Monti, Emma Bonino, Giuliano Amato, vari esponenti della famiglia Agnelli, il presidente della Banca Warburg, Herman van der Wyck, il presidente dell’Ina, Lorenzo Pallesi, Jeremy Seddon, direttore esecutivo della Barclays de Zoete Wedd, il direttore generale della Confindustria, Innocenzo Cipolletta e decine di altri manager ed economisti internazionali, invitati dalla Regina Elisabetta in persona.
Mentana era al porto di Civitavecchia con la troupe del TG5, intervistò per qualche minuto Beppe Grillo che era sbarcato dal tender del panfilo Britannia, Grillo al microfono che l'inviata impugnava disse che a bordo del Britannia erano state discusse cose molto interessanti.
Negli anni a venire, Grillo terrà al calduccio la sua immagine proponendosi come uomo cacciato dal sistema, come uomo contro etc. e conquistandosi un largo consenso underground attraverso la solita strategia di condurre battaglie magari anche nobili in linea di principio alle quali tuttavia si danno risposte sbagliate che i poteri forti smentiranno, facendoci la figura di quelli che vengono a salvarci dalle cialtronerie di chi lotta contro il sistema.
E già si sente la morale di fondo della favola: "Il sistema sarà anche brutto così com'è, ma è l'unico possibile".
Casaleggio, invece, chi era?
Un giovane manager a quei tempi amministratore delegato di un'azienda che si chiamava Webegg ed era in orbita Telecom.
Questa azienda, a noi che ci occupiamo di informatica, era nota per tutta una serie di cose.
- Non pagava bene e non regolarmente né fornitori né dipendenti (tra cui il mio collega di cui vi parlavo in apertura)
- Era infognata di debiti e al tempo stesso manteneva un elevatissimo tenore di vita: aveva la squadra di calcio, organizzava convention straricche con personaggi dello spettacolo.
- Si caratterizzava per una comunicativa presso dipendenti e clienti che non era dissimile dalla manipolazione in stile Scientology che difatti dall'azienda si è trasferita al Movimento.
Al momento dell'addio di Casaleggio alla webegg, cacciato a pedate da Tronchetti Provera (il che spiega i quintali di livore di Grillo contro quest'ultimo nei suoi show) l'azienda si ritrova con ben 30 milioni di euro di buco di bilancio e un crollo del fatturato.
Niente male.
Non basta.
Quando noi parliamo della Casaleggio Associati, parliamo sempre di Casaleggio e commettiamo un errore.
Perché Casaleggio non era il più importante dei soci.
Il vero socio, quello potente, con i legami che contano, che fanno la differenza era Enrico Sassoon, il quale lasciò (ufficialmente) la Casaleggio Associati non appena nei blog indipendenti iniziò ad emergere la sua storia personale, tanto che chiunque sul blog di Grillo osasse chiedere chiarimenti, anche civilmente, veniva bannato. E' capitato a me e ad altri.
Questo Sassoon, c'è da dire, ha un curriculum di tutto rispetto: tre lauree, di cui una in economia alla Bocconi, è imparentato con i Rothschild, una potentissima famiglia che possiede agganci nei settori bancari e mediatici di tutto il mondo e la stessa famiglia Sassoon è una famiglia di primo ordine della finanza internazionale.
Fin qui nulla di male, non è certo un torto o una colpa avere parenti importanti.
Gli è tuttavia che il nostro non si limita ad avere un nobile lignaggio ma ha anche la straordinaria capacità, forse agevolata dal suo pedigree, di riuscire ad entrare nei posti di potere.
Dapprima l'Ufficio Studi della Pirelli, ai tempo considerato un importante salotto economico con agganci nella politica.
Ma non basta
Enrico Sassoon riesce a divenire Presidente della Camera americana del commercio in Italia, una potente lobby ove si intrecciano gli interessi di banche e multinazionali e che al suo interno vede realtà come JP Morgan, Finmeccanica, Intesa San Paolo, Standard & Poor's, SISAL, FIAT, Microsoft, Italcementi e molto altro.
Tutti questi gruppi hanno recitato la loro parte nella grave crisi che stiamo vivendo.
Naturalmente, quello di cui vi parlo è tutto documentato, nessun complottismo.
Ora.
Sappiamo che Sassoon siede al tavolo assieme a personaggi di questo tipo che sono contemporaneamente componenti dell'Aspen Institute Italia, un think tank creato dal gruppo Bilderberg di cui, finalmente, si sta iniziando a parlare, una potentissima lobby formata da tutte le elite della finanza occidentale.
Ci sono tutti. Monti, Tremonti, Draghi, Amato. E moltissimi giornalisti, tra cui ad esempio Lilli Gruber.
E' credibile che Casaleggio crei un partito antisistema quando il suo socio in affari è una figura così potente? E' credibile che Grillo non sappia che l'ingegnere della sua macchina da guerra abbia rapporti di affari così stretti con uno degli uomini più potenti della finanza internazionale?
Perché nessuno dei giornali ne ha parlato? La risposta è semplicissima.
Il Movimento 5 Stelle CONVIENE AL SISTEMA. E' FIGLIO DEL SISTEMA STESSO
La grande palla di spacciare il Movimento 5 Stelle come un qualcosa di nato spontaneamente sui meetup, ad opera di gente incazzata, piena di civismo va vista per ciò che è, una palla.
Trattasi, invece, di un progetto ben preciso, creato appositamente per impedire che il crescente malcontento all'interno dei paesi provati dalla crisi, esondasse dal controllo dell'alleanza atlantica e finisse nelle mani di altre realtà o interne al paese o promosse da altri paesi (la Russia?).
Lo stesso Grillo si lascia scappare più volte che "Se non ci fossimo noi, ci sarebbe Alba Dorata". Ha ragione lui.
Il Movimento 5 Stelle ha l'obiettivo, raccogliendo il malcontento, di scongiurare la nascita dei tanto deprecati nazionalismi, attraverso la creazione di una casa ove convergano tutti gli incazzati finiti vittime del sistema, i quali non hanno in realtà niente in comune, tranne quello di essere incazzati.
Chi continua ad appassionarsi alla querelle Raggi innocente o colpevole, è completamente fuori strada.
Come è fuori strada chi, per dare contro il Movimento 5 Stelle, si affida agli sberleffi sull'incapacità della sindaca come lo è chi, per difenderla, la definisce il baluardo contro il sistema.
Movimento 5 Stelle e PD (ma anche alcuni pezzi di centrodestra) sono perfettamente speculari l'uno all'altro.
Sono i due partiti a cui è affidato il compito di svendere l'Italia agli stranieri, da una parte con un partito che deve eseguire fisicamente il compito e dall'altra con un movimento di opposizione che, solo a chiacchiere, si oppone ma poi nella sostanza dei fatti, nelle cose davvero decisive, quelle che cambiano le sorti, esprime col voto le stesse cose del partito di governo.
Laddove il PD continua a ripianare i buchi delle banche con i soldi degli italiani (che è sicuramente una malattia grave), il Movimento 5 Stelle tuona affinché le banche vengano lasciate fallire (la cura peggiore della malattia che ammazza il paziente) con l'obiettivo di svendere le banche a basso costo ad entità straniere.
Se si volesse davvero distruggere il Movimento 5 Stelle, invece di soffermarsi sulle difficoltà di amministrare Roma di una povera crista messa lì e presentata come salvatrice della patria (quando era evidente a tutti che avrebbe incontrato grossi problemi) oppure cianciare di derive autoritarie di Grillo o di pericolo fascista, basterebbe raccontare la storia di Casaleggio e Sassoon.
Dei fallimenti del primo e degli agganci del secondo.
Solo che in quel caso, oltre a crollare il Movimento 5 Stelle, crollerebbero anche Partito Democratico, ampi pezzi di Forza Italia (quelli che hanno tradito Berlusconi) della Lega, di Fratelli d'Italia, insomma tutta la partitocrazia italiana che si fonda sugli agganci con tali realtà finanziarie.
E gli italiani capirebbero la truffa di cui sono vittime dal 1945 ad oggi.


domenica 27 gennaio 2019

Anche il Sud Italia ha avuto la sua Auschwitz (per non dimenticare)

27 GENNAIO
Giornata della memoria

.....per non dimenticare o per farci ricordare con prepotenza che soltanto gli ebrei hanno sofferto?








Ogni 26 Giugno si celebra la giornata contro la tortura, ma quando si parla di tortura, a cosa si fa realmente riferimento?

Etimologicamente, il termine “tortura”, indica un’intimidazione fisica o psicologica che si fa nei confronti di uno o più individui, molto spesso con lo scopo di ottenere confessioni dalle persone torturate, ma anticamente e in alcuni paesi ancora oggi, è un metodo utilizzato per punire. Quello che la storia non racconta, o almeno racconta solo in parte, è che anche gli avi di noi gente del Sud, anticamente subirono quella che può tranquillamente essere definita una tortura. Stiamo parlando della “Tortura di Fenestrelle”, avvenuta nel 1861, quando numerosi soldati appartenenti all’esercito delle Due Sicilie, furono rinchiusi nella fortezza di Fenestrelle, perché si rifiutarono di rinnegare il Re e l’antica patria.

La fortezza di Fenestrelle è ancora oggi paragonabile ad un vero e proprio campo di concentramento, infatti così come ad Auschwitz morirono milioni di ebrei, lì morì la meglio gioventù del Sud. Rinchiusi in torri altissime e costretti a sopportare il freddo pungente, i soldati del Regno delle Due Sicilie abituati a temperature ben più calde, pativano una vera e propria tortura, costretti a cibarsi di mezze razioni di pane ed acqua visibilmente sporca. Un trattamento ignobile, difficile da riservare a quei tempi perfino agli schiavi, eppure quei soldati dovevano pagarla cara, dovevano scontare la pena di essere così tanto fedeli a quel Sud per loro tanto caro. Nessuno racconta la storia dei borbonici sterminati dal gelo che trapelava tra le mura di quella fortezza, non si racconta dell’orrore avvenuto a Fenestrelle, che ancora oggi ha intriso in quelle pareti la storia del Sud, di un popolo martoriato che non ha mai abbassato la testa, un popolo che ha preferito la tortura piuttosto che servire la patria investendosi del tricolore.

Oggi si ricorda la giornata mondiale contro la tortura, e per una volta vorremmo che fosse ricordata la storia del Sud, la nostra storia, che non ha nulla in meno al terrificante sterminio di Auschwitz, eppure non viene mai degnamente ricordata. In Italia ogni anno ricorre la giornata della commemorazione di tutte le vittime di Auschwitz, ma dei morti torturati a Fenestrelle non si parla mai. E’ questo l’ennesimo modo per far avvertire un netto taglio tra Nord e Sud? L’intento è forse quello di far sentire ancora una volta i napoletani ospiti dell’Italia?

Noi vogliamo escludere queste teorie, anche se molto spesso i fatti le sostengono in pieno. Almeno in questo giorno, quello mondiale contro la tortura, vengano ricordate le vittime del Sud, uomini colpevoli di amare troppo le proprie origini.
 

mercoledì 9 gennaio 2019

Mi tengo stretto la mia moka


Sono una capsula di allumino con dentro 4 grammi di caffè.
4 grammi di caffè a 0,40 euro, fanno 100 Euro al kg ( CENTO )

Per una tonnellata di alluminio vengono prodotte quattro tonnellate di residui sotto forma di arsenico, titanio, cromo, piombo, vanadio, mercurio.
 
Sostanze che vanno ad inquinare l’ambiente.
Grazie ad una produzione di una tonnellata di caffè a settimana sono la regina del mercato!
 
Il caffè che uso è quello che costa di meno.
 
Quando le polveri tradizionali vengono torrefatte a 200/220° in 20 minuti per me la torrefazione è a 1000°C per 90 secondi.
Anche questo per risparmiare.
 
Però il mio caffè è schiumoso e buono.
Semplicemente perché non contengo solo caffè ma anche un po' di grassi animali, e additivi top secret.
 
In più le macchine che vengono utilizzate hanno enormi costi economici ed ambientali per la loro produzione e per il loro smaltimento.
 
E non dimenticare l’energia elettrica che usano.
 
Ma attento, ti dono non solo caffeina ma anche furano che ingoi con piacere.
 
Il furano è una sostanza organica (prodotto intermedio utilizzato nell'industria chimica come solvente per le Resine durante la produzione di lacche e come agglomerante nella fonderia).
È volatile, lipofilo e CANCEROGENO per il fegato.
 
Contento tu…
 
(testo tratto da “Mouvement pour la Terre”, tradotto , rielaborato e pubblicate su varie pagine Internet e social media)

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